Domani vota NO per il domani dei tuoi figli. 🇮🇹
Ricorda il 2016: oggi come allora distinguiamo la propaganda dalle regole che valgono per sempre. 🏛️
Non c’è quorum: se resti a casa il tuo silenzio è complice. Non lasciare che altri decidano dei tuoi diritti. 🗳️
#VOTONO.
Domenica e lunedì NON c’è quorum. 🗳️
Se resti a casa, gli altri riscrivono la tua libertà. 🇮🇹
Non è un ritocco, è un terremoto per l'indipendenza dei giudici. Se cede l'architrave, crolla tutto. 🏛️
Voto NO. 🚫
#Referendum2026#VotoNO#Costituzione
Il miglior spot per il NO sono le parole del SÌ. 🗣️
Nordio cita Gelli come modello, la Bongiorno dà dell'ignorante a chi crede che i processi saranno più veloci e la Bartolozzi parla di "plotoni d'esecuzione". Si smentiscono da soli.
#VotoNO per non farmi prendere in giro. 🚫
Alle medie ci insegnavano l’equilibrio dei poteri. Oggi propongono il Bingo: sorteggio puro per i giudici, ma "liste bloccate" per i politici. 🎰 Il trucco è servito.
Smontano la Repubblica per un problema (i passaggi PM/Giudici) che quasi non esiste.
#VotoNO. #Referendum2026
Dicono che è il "nuovo", ma è un copione di 50 anni fa. 📜
Il piano P2 di Licio Gelli voleva la separazione delle carriere per indebolire i giudici e dare più potere ai politici. Oggi ci vendono la stessa scatola, ma dentro c'è un pacco autoritario. #VotoNO.
#Referendum2026#P2
Ti fideresti di chi non sa montare una mensola per ristrutturare tutta casa? 🏠 La Costituzione non è una legge qualunque. Se il Governo è incompetente e incoerente nell’ordinario, non può toccare le fondamenta della Repubblica.
#VotoNO per difesa 🚫 #Referendum2026
Immagina una partita dove il calciatore può espellere l’arbitro. ⚽️🥊
Ecco l’Alta Corte: i politici scelgono chi può punire i magistrati.
Se indaghi sul potere, rischi il posto. Non è riforma, è ricatto.
Voto NO per una legge uguale per tutti. 🚫 #Referendum2026#VotoNO
Immagina un ospedale senza medici che assume 3 nuovi direttori generali. Follia? No, è il #Referendum2026.
Dicono di velocizzare, ma passano da 1 a 3 apparati di potere: più burocrazia, più stipendi d’oro e meno indipendenza. 🏛️💸
Io non pago per farmi fregare. Voto NO. #VotoNO
Perché tutta questa fretta di votare il 22 marzo? 🏃♂️💨
Semplice: se abbiamo tempo di leggere, il trucco si vede. Vogliono triplicare le poltrone e mettere il guinzaglio ai giudici. 🐕🦺
Non è una riforma, è una barricata. Io voto NO per difesa. 🚫
#Referendum2026#VotoNO
Vicina: "Non ci ho capito nulla, ma so che voto NO!". Basta questo. Se usano paroloni incomprensibili e hanno fretta, ti stanno fregando. Voto NO per difendere la Costituzione e la magistratura indipendente da chi non è all'altezza. Una barricata civile.
#Referendum2026#VotoNO
L'ultima dal Mondiale per club. Nella sala trofei del Chelsea è finita una copia del trofeo: l'originale disegnato da Tiffany Infantino l'ha regalato indovinate a chi? A Donald Trump
Non solo il presidente USA ha rovinato il rito della coppa alzata al cielo mischiandosi nel gruppo degli allibiti giocatori inglesi; non solo abbiamo assistito all'indegna sfilata degli juventini allo Studio Ovale muti e inebetiti di fronte agli sproloqui del presidente spara dazi; ma oggi sappiamo che lo storico trofeo dello storico torneo FIFA non ce l'ha il Chelsea, ce l'ha Trump
So bene che nessuno perderà tempo a occuparsi e commentare il fatto; e allora lo faccio io già mettendo in conto che ci sarà chi dirà: “Ecco Ziliani che pur di sparare sul Mondiale per club ne inventa un’altra delle sue”. In realtà, per dire cosa sia stato il nuovo torneo inaugurato tra giugno e luglio negli USA dalla FIFA non c’è bisogno di inventare niente: basta e avanza quel che combina la FIFA, o meglio il suo presidente e satrapo Gianni Infantino. Che come se non ne avesse già combinate più di Bertoldo è riuscito nell’impresa, a suo modo memorabile, di chiudere la baracconata consegnando al Chelsea, il club vincitore del torneo, non l’originale ma una copia del trofeo placcato in oro 24 carati e disegnato su commissione da Tiffany & Co.: un trofeo con intricate iscrizioni incise a laser che illustrano e raccontano la storia del gioco del calcio.
“Le iscrizioni - si legge nel sito della FIFA - includono una mappa del mondo e i nomi di tutte le 211 associazioni affiliate alla FIFA e delle sei confederazioni che rappresentano la diversità geografica e culturale di questo sport. Il disco centrale del trofeo mostra una serie di icone che catturano le tradizioni del calcio, tra cui simboli di stadi e attrezzature e una mappa del mondo. Il trofeo presenta anche incisioni in 13 lingue e Braille, evidenziando ulteriormente lo spirito inclusivo del calcio globale e garantendo che l'eredità del torneo sia accessibile a un pubblico eterogeneo in tutto il mondo. È disponibile spazio per incidere al laser gli emblemi dei club vincitori per 24 edizioni del torneo. Inoltre, il trofeo può trasformarsi da uno scudo in una struttura multiforme e orbitale, un design adattabile che stabilisce una potente struttura visiva”.
Tutto molto bello, per dirla alla Pizzul. Peccato però che al Chelsea sia stata consegnata una copia del trofeo e che l’originale faccia bella vista di sè sapete dove? Nello Studio Ovale della Casa Bianca donato a Trump dall’untuoso Infantino che avendo in programma negli USA anche il Mondiale per nazionali del 2026 sarebbe disposto a fare lo sguattero in casa Trump per un anno intero lavando i piatti e rifacendo il letto anche a Melania pur di non perdere le grazie e i favori del presidente USA.
E insomma: non solo abbiamo dovuto assistere, la notte del 14 luglio, all’indegna scena dell’allibito capitano del Chelsea James costretto, al momento della premiazione, a sollevare al cielo il trofeo - o meglio, la copia del trofeo - avendo al suo fianco Trump che nascondeva alle sue spalle Palmer e gli altri compagni di squadra tra lo sbigottimento di tutti; non solo avevamo dovuto assistere all’oscena sfilata dei giocatori della Juventus portati da Infantino e Elkann a mo’ di ostaggi (sembravano prigionieri di Guantanamo) nello Studio Ovale ad assistere muti e interdetti agli sproloqui di Trump su conflitto tra Israele e Iran, immigrazione, atleti transgender, il tutto innaffiato da una spruzzata di elogi a John Elkann definito “grande uomo d'affari” espressione di una “stirpe di vincitori” (lo ha detto veramente); non solo abbiamo dovuto sorbirci questa e altre sbobbe; ma adesso sappiamo che lo storico trofeo del leggendario nuovo torneo FIFA non si trova custodito nella sala trofei del club vincitore, il Chelsea, ma fa capolino nello Studio Ovale della Casa Bianca per il sollazzo del presidente spara missili, spara dazi e spara bufale Donald Trump.
Da Sportmediaset di ieri: “Secondo quanto raccontato dallo stesso Trump, l'originale del trofeo gli sarebbe stato consegnato prima dell'inizio della competizione per custodirla nello Studio Ovale della Casa Bianca. "Quando venite a ritirarlo?", ha poi chiesto Donald a Infantino, con la risposta del presidente FIFA che ha spiazzato tutti: "Puoi tenerlo per sempre”.
Dal favoloso mondo di Infantino è tutto: appuntamento all’estate prossima per il Mondiale per nazionali con Trump centravanti USA. Il pallone per allenarsi gliel’ha già dato Infantino.
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@marifcinter Significa che quello non è un errore. Il contatto c'è e il var non può correggere un non errore. Certo io non lo avrei dato perché leggero e credo che nessuno si sarebbe lamentato, ma il regolamento è chiaro anche se non piace: contatto in area è rigore.
Il tour “Questa non sarà breve” è per me molto importante, sia perché sarà un’occasione, finalmente, di incontrare di persona chi mi è stato vicino e mi ha sostenuto nei momenti più difficili, sia perché avremo modo di parlare di repressione, carcere, antifascismo e solidarietà in Europa.
In particolare, questi incontri saranno momenti per ricordare che ci sono ancora molte persone indagate e detenute per i fatti di Budapest e nessuna deve essere lasciata sola.
La solidarietà può e deve essere un’energia non solo utile ad affrontare e superare le emergenze, ma per camminare insieme verso un orizzonte comune.
Ci vediamo domani, 15 settembre, a Milano e il 21 settembre a Roma (altre date a seguire).
Per una solidarietà antifascista in Europa! #FreeMaja