Tecnicamente si tratta di invasione, aggressione, occupazione, ma se l'invasore è Israele, diventano "espansione", "avanzamento", ritorno al possesso, "conquista".
Fiorangela Altamura
@fratotolo2 Francesca, Israele invade uno stato sovrano, il Libano, e il nostro governo e l'UE non aprono bocca. Per lo stesso motivo abbiamo armato l'Ucraina fino ai denti e abbiamo varato 20 pacchetti di sanzioni alla Russia.
Che fine ha fatto la storiella dell'invaso e dell'invasore...?
Il 1 maggio 2014 gli odessiti scendono in piazza a celebrare l'URSS e la Russia.
Il 2 maggio un battaglione nazista arriva ad Odessa con l'ordine di massacrare i filorussi che provano a rifugiarsi nella casa dei sindacati.
Vadim ed altri 50 verranno trucidati!
Io non dimentico!
Non si può comprare gas dalla Russia perché è aggressore. Ma si deve comprare dagli USA a quattro volte il prezzo, anche se sono aggressori.
Nell'Occidente che si dice democratico, morale e coerenza si piegano alla convenienza del padrone.
E la stampa lecchina.
Fino a quando?
Commento dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Alexey Paramonov
Ancora una volta le autorità diplomatiche italiane hanno preso una cantonata, convocandomi al Ministero degli Affari Esteri italiano per avanzare proteste in relazione a presunti attacchi indirizzati da Mosca al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni.
Innanzitutto, Giorgia Meloni è un Сapo di governo legittimo, sostenuto dal consenso popolare, guida il potere esecutivo italiano da quasi quattro anni e, per tutto questo tempo, nessun rappresentante delle autorità russe ha mai espresso giudizi offensivi nei confronti suoi o dell’Italia. A differenza di alcuni membri della leadership italiana che, talvolta, si permettono commenti e paragoni estremamente ostili nei confronti sia dei vertici russi, sia della Federazione Russa in generale.
Il pretesto della convocazione al Ministero (le parole di un noto giornalista russo, peraltro assai capace e popolare, pronunciate sul suo canale online privato) difficilmente può rientrare nella prassi diplomatica generalmente condivisa. A nessuna persona ragionevole verrebbe mai in mente d'interpretare valutazioni personali, emotive e private di chicchessia come se fossero dichiarazioni ufficiali del governo di uno Stato. Tanto meno si dovrebbero attribuire alla leadership russa e all’intero popolo russo le opzioni lessicali e di registro utilizzate da un giornalista. Da parte sua, la Russia non ha mai sfruttato le dichiarazioni sulla Russia e la sua leadership, fatte da conduttori televisivi, blogger, giornalisti e artisti italiani, come pretesto per azioni diplomatiche o campagne diffamatorie anti-italiane.
A quanto pare, il tentativo di gonfiare quest'episodio fino a trasformarlo in uno scandalo internazionale e politico è il risultato dell’azione, all’interno del cosiddetto “stato profondo” italiano, di forze antirusse legate all’Ucraina. È evidente il tentativo di mettere i popoli della Russia e dell'Italia gli uni contro gli altri, d'indebolire i nostri contatti diplomatici, recando un ulteriore danno d’immagine alla Russia, forse per compensare i fallimenti in politica estera, tra cui la recente, poco riuscita visita di Zelensky a Roma. Infine, ma non di meno, si rileva un ulteriore tentativo di contenere il crescente numero di italiani favorevoli a una rapida normalizzazione delle relazioni bilaterali e al ripristino di una piena cooperazione economica e culturale tra Russia e Italia.
Premetto subito che gli insulti di #Solovyov a Giorgia #Meloni sono da condannare, senza se e senza ma.
Ci mancherebbe altro.
Ho sempre sostenuto la diplomazia, e la diplomazia non si esercita in questo modo.
#Russia#Italia#Putin
Detto questo, Solovyov è un giornalista, non è un politico russo, tantomeno un membro del governo russo. Quindi i suoi insulti a Giorgia Meloni valgono esattamente come gli insulti che i giornalisti italiani hanno rivolto a Putin e alla Russia.
Oggi abbiamo orde di indignati davanti alle parole di Solovyov. Sono gli stessi che, da uomini di Stato, hanno insultato pesantemente la Russia e il suo popolo. Sono gli stessi che hanno avallato e sostenuto insulti molto, ma molto più gravi.
Lasciando perdere quelli dei propagandisti, ne cito due: Luigi Di Maio, da ministro degli Esteri del governo dell’assembramento, quello del discepolo Mario Draghi, disse di Putin che era peggio di un animale. Sergio Mattarella, invece, scomodò il Terzo Reich contro la Russia. Ecco, questi insulti arrivano dalle istituzioni italiane. Le più alte istituzioni italiane. Insulti gravissimi che non sono minimamente paragonabili per gravità a quelli di Soloviev!
Io non ho mai sentito Lavrov dare dell’animale a Mattarella. Non ho mai sentito insulti pesanti da uomini di Stato russi verso le istituzioni italiane, se non risposte ferme quando insultati.
Pertanto, che la facessero finita. Hanno detto e fatto di tutto contro la Russia che, è bene ripetere, non ci ha fatto nulla e adesso fanno gli indignati davanti alle parole di un conduttore russo. Chi glielo dice che sono nella posizione di non poter dare più lezioni di etica, di morale e di diplomazia a nessuno?
- Giuseppe Salamone
Noi invece siamo favorevolissimi! Noi siamo amici della Russia e VOGLIAMO LA RUSSIA ALLA BIENNALE 🇮🇹♥️🇷🇺
#Italia#Russia#Biennale
PS. onore a Pietrangelo Buttafuoco, che si batte per una causa giusta!
- Paolo Borgognone