annie ernaux escribe sobre su madre: «ya no volveré a oír su voz. es ella, con sus palabras, sus manos, sus gestos, su manera de reír y de caminar, la que unía a la mujer que soy con la niña que fui. perdí el último nexo con el mundo del que salí» me voy a arrancar el corazón
Nada en el mundo grita la palabra esperanza tan fuerte como las flores que crecen a través de las grietas en el cemento.
Su silencio es atronador y su esperanza infinita.
Una volta la nonna mi aveva dato consiglio:
Nei periodi difficili, vai avanti a piccoli passi. Fai ciò che devi fare, ma poco alla volta. Non pensare al futuro, nemmeno a quello che potrebbe accadere domani. Lava i piatti. Togli la polvere. Scrivi una lettera. Fai una minestra.
Vedi?
Stai andando avanti passo dopo passo. Fai un passo e fermati. Riposati. Fatti i complimenti. Fai un altro passo. Poi un altro.
Non te ne accorgerai, ma i tuoi passi diventeranno sempre più grandi.
E verrà il tempo in cui potrai pensare al futuro senza piangere.
Elena Mikhalkova, La stanza delle chiavi antiche