È troppo chiedere che sull'Ucraina la sinistra italiana si esprima come @zdizoro?
Mi sono sinceramente stancato delle ambiguità, del "basta armi", della retorica su pace e diplomazia, del veder svuotata di significato la parola "Resistenza".
Grazie Diego. GRAZIE.
Siamo alle comiche proprio: chi diavolo ha chiesto agli italiani di andare a combattere in Ucraina? Manco gli ucraini lo hanno chiesto, chiedono invece armi e sistemi di DIFESA anti aerea. Perché vi inventate queste cose di sana pianta per terrorizzare le persone?
@Adnkronos Niente. Stanno facendo più danni i 5S in 15 anni che Berlusconi in più di 30 di onorato servizio politico. Pensavo fosse impossibile e invece. Lucrare su un sentimento nobile come il pacifismo o sulle paure per puri scopi elettorali fa venire il voltastomaco.
Tajani su Vannacci
Farete un’alleanza con Vannacci dopo il voto?
“Lui è andato via, non l’ho cacciato io”
Sì, ma farete un’alleanza con lui?
“Non facciamo alleanze con AfD”
Ma che c’entra AfD, farete un’alleanza con Vannacci?
“È lui che non vuole”
Quindi Tajani vorrebbe?
Si vota in #Russia Il Cremlino ha già deciso chi vince, eliminando oppositori e partiti scomodi. La guerra di Putin in #Ucraina godrà di un rinnovato ed entusiasta sostegno popolare. Oltre a quello di #Salvini
Ho sentito Gualtieri dire una cosa molto intelligente: lo sconto di 17 centesimi sulle accise del diesel costa 4,75 miliardi. Con quasi la stessa cifra avremmo potuto dimezzare i prezzi di tutto il trasporto pubblico locale e potenziarlo. 8 miliardi per renderlo gratuito.
@lozirion Sì, solito refrain: la mia testa associa in modo automatico, non i “pacifisti”, ma i “pacifinti” (quelli del “perché non ti sei ancora arruolato”, per intenderci) al “ciucciaputin”. Contento che tu non sia di questa pessima squadra. Se ho quindi frainteso il tuo tweet, scusa!
A molti qui sfugge il concetto di deterrenza: non ci si arma e ci si addestra per combattere, ma per evitare che accada.
È questo il nostro dettato costituzionale.
Aiutare l’#Ucraina oggi è il modo migliore per evitare una guerra domani dentro i confini della UE.
@lozirion Ma
Guarda un po’? L’Ucraina non c’entra nulla? Bene. Allora siamo tutti per il massimo sostegno alla guerra di liberazione dell’Ucraina? E una guerra si fa con le armi. Quindi siamo per continuare a fornire armi all’Ucraina. Diciamolo forte, chiaro e senza ambiguità.
Vessano e filmano studentessa disabile in classe, indagate due insegnanti. La denuncia dopo che l'alunna è svenuta in aula. Ora ha cambiato scuola #ANSA https://t.co/acWxxIZ5ZJ
Alexandria Ocasio-Cortez Tests Positive For COVID-19 Before Congress Leaves Capitol Hill
The New York congresswoman said she is open to traveling to Florida to campaign while actively battling the virus.
Great idea 🫠🫠
https://t.co/YJfMRFSSzV
Renzi: “Per la legge di bilancio 2018 avevamo trovato 7 miliardi (non 2: sette!) per togliere del tutto il bollo. Quando lo dissi #Meloni mi attaccò con questo tweet. Questa è lei: aggredisce gli avversari e poi li copia. Giorgia dovrebbe scusarsi oggi. Secondo voi lo farà?”
NOVITÀ DELL’ULTIMA ORA SU REVOLUT
Iniziamo dall’elemento mancante fino a ieri: la casella di posta certificata violata appartiene alla Prefettura di Reggio Calabria (nello specifico, l'ufficio Enti Locali, che fa capo al Ministero dell'Interno).
Ma c’è un aspetto grottesco, sollevato oggi da testate specializzate, di natura prettamente giuridico-procedurale.
Infatti formalmente la Prefettura coordina l'ordine pubblico, ma non ha la competenza penale per emettere ordini di acquisizione di dati bancari all'estero (i quali spettano alle Procure della Repubblica tramite canali giudiziari dedicati).
Il team legale di Revolut ha quindi accettato un finto Ordine Europeo di Indagine (OEI) formalmente inviato da un ufficio amministrativo che non avrebbe mai dovuto emetterlo.
E qui a mio avviso la responsabilità di Revolut diventa palese, al netto dei legittimi tentativi della banca fintech di ridimensionare le proprie omissioni,
È cosa ben nota infatti che gli accessi PEC governativi siano in vendita sul dark web da anni.
Per questo motivo, molti analisti di cyber-risk sostengono che la responsabilità non sia affatto da dividere al 50%, ma che Revolut abbia mostrato una grave "negligenza procedurale". E su questo punto concordo totalmente.
Infatti qui siamo davanti al classico conflitto tra Conferma del server vs Conferma del mittente.
Come evidenziato dagli esperti di AML intelligence, i sistemi di conformità delle fintech spesso verificano solo che la mail arrivi da un dominio certificato (il server), senza accertarsi se la persona fisica che scrive sia un investigatore realmente autorizzato a richiedere quei dati.
E qui passiamo all’errore fatale commesso da Revolut: la mancata verifica "Out-of-Band"
Trattandosi di dati sensibilissimi di circa 700 clienti (selezionati chirurgicamente dai criminali tra i profili con i più ingenti portafogli di criptovalute) lo standard di sicurezza avrebbe imposto un controllo incrociato "fuori banda" (es. una telefonata di verifica ai canali istituzionali centrali del Ministero o a Europol), anziché limitarsi a rispondere alla stessa catena di email controllata dagli hacker.
E a tal proposito, un dettaglio emerso oggi rende tutta la vicenda ancora più grottesca: è stata la stessa Revolut ad accorgersi dell'inganno dopo ben 5 mesi (un'eternità in termini di cybersecurity).
Gli analisti della banca (alla buon’ora) si sono insospettiti per via di alcune anomalie e hanno contattato la Prefettura per altre vie, scoprendo che l'ufficio non sapeva nulla di quelle richieste.
Naturalmente adesso il Ministero dell'Interno italiano si trova al centro di un polverone politico, poiché l'account PEC è rimasto in mano ai criminali da marzo a luglio senza che i sistemi di monitoraggio statali se ne accorgessero.
In tale ambito, siamo ancora in attesa di una nota del ministero che giustifichi la falla sulla PEC (insistere sulla linea del silenzio sarebbe oltremodo imbarazzante).
Per concludere, dibattito ora si sta spostando sui rimborsi e sulle sanzioni dei Garanti della Privacy (italiano ed europeo), che ragionevolmente commineranno delle multe a Revolut, per aver consegnato i dati dei clienti senza adeguate verifiche, come previsto dal GDPR.
Una cosa è certa: questa storia ha scoperchiato il vaso di Pandora sulle enormi criticità delle attuali procedure di anti riciclaggio, alla luce dell’incapacità di garantire la sicurezza dei dati personali di milioni di persone.
La concentrazione crescente di dati identificativi e finanziari nei sistemi AML e KYC, si sta rivelando fallace. Infatti, più informazioni vengono aggregate e interconnesse, più questi archivi diventano bersagli ad altissimo valore per cybercriminali e furti di identità.
#Revolut #Hack
Il Canada non è certo in Europa, ma la democrazia canadese è associata all’Ue. Comporta che mentre autocrazie e nazionalismi si chiudono e minacciano l’Ue riesce a crescere e coinvolgere. Un prezioso patrimonio da far crescere.
Standing ovation. Il PD può dimenticarsi il mio voto alle prossime elezioni. Non tradirò mai i miei ideali e non abbandonerò un Paese sotto attacco per puro calcolo elettorale. Eppure basterebbe essere umani, neanche di sinistra, per capire da che parte stare.
Il 14 dicembre 2025 ad Atreju la premier Giorgia Meloni attaccava il candidato del M5S in Calabria Pasquale Tridico che aveva promesso l’esenzione del bollo auto: “Roba che nemmeno Cetto La Qualunque”, diceva Meloni.
Oggi il governo ha cancellato il bollo auto per il 2027.
La cosa che stupisce è che proprio a sinistra non comprendano che la difesa della comunità nazionale e della nostra libertà è un dovere costituzionale, non semplicemente una scelta lasciata allo Stato o ai singoli cittadini.
Praticamente quello che fanno gli ucraini oggi.