@ilpazinglese@Azione_it Il problema non sei tu. È l'imbianchino che quando sarà il momento e ne avrà bisogno potrà riciclare il proprio denaro da lavoro nero pagando il 5% di tasse quando una persona in regola paga il 40% sui propri guadagni.
@NicolaPorro In che modo l'Italia fuori dall'Europa avrebbe prodotto innovazione, evitato di distruggere l'automotive e tenuto aperta l'ILVA? Con la liretta?
Il grafico mostra chi detiene il debito pubblico degli Stati Uniti sotto forma di Treasury: circa 7,3 trilioni di dollari in mano a investitori esteri. E salta subito all’occhio una cosa: una quota enorme è in mano a Paesi europei e, in senso lato, “area UE+UK”. Se sommiamo Regno Unito, Irlanda, Lussemburgo, Belgio, Svizzera, Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Scandinavia ecc., arriviamo a circa un terzo di tutto il debito USA detenuto all’estero.
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Tradotto: la stabilità finanziaria americana dipende anche dal fatto che l’Europa esista come grande blocco ricco, stabile, integrato nei mercati globali e con istituzioni credibili. Senza questa platea di compratori “di fiducia” dei Treasury, finanziare il gigantesco deficit federale diventerebbe più costoso e più rischioso. Tassi più alti, dollaro più instabile, meno margine di manovra per spesa pubblica, difesa, welfare. Altro che “America first”: sarebbe un’America molto più fragile.
Chi scrive “addio UE” non capisce questo livello di interdipendenza. Immagina che l’Europa sia solo un peso “woke” o burocratico, quando in realtà è uno dei pilastri che rende sostenibile il potere americano: economico (mercato, investimenti, tecnologia) e politico (alleato democratico, stesso sistema di regole, stessa moneta forte).
Per questo l’offensiva contro l’Unione Europea, portata avanti da trumpisti, sovranisti, AfD, Orban e compagnia, non è solo anti-Bruxelles: è oggettivamente anti-americana in senso strategico. E infatti il progetto è sempre lo stesso: demolire la democrazia liberale europea, smontare lo Stato di diritto, riportare il continente a un mosaico di nazionalismi autoritari che assomigliano più agli anni ’30 che al XXI secolo.
Chi sogna la fine dell’UE, in pratica, lavora sia contro la democrazia europea sia contro la stabilità degli stessi Stati Uniti. Ed è esattamente questo che piace ai nuovi nostalgici del fascismo.
@jacopo_iacoboni Sarà reversibile solo se l'America farà i conti con i propri scheletri nell'armadio. Lo scioglimento dell'alleanza atlantica, perchè di questo stiamo parlando, è solo una conseguenza della deriva autoritaria che sta prendendo l'America.
@emmmefffe@marcopalears L'AV di Bologna ha le panchine almeno. Però Tiburtina in mezzo alla galleria ha quei bei padiglioni sopraelevati vuoti senza scale mobili che hanno un loro perché: far sedere la gente sulle scale inutili.
@MaxCapizzi@marcopalears Per risolvere questi problemi c'è solo una soluzione: rinunciare a un bel pezzo di sovranità nazionale. Secondo te la nostra classe politica (è quella di altri stati) è pronta?
@marcopalears Hai centrato il fulcro della questione. Trump già nel primo mandato lavorò insieme Putin per favorire la Brexit, ad oggi il più grande danno alla stabilità della UE. E dietro a Putin c'è la Cina. Ci vogliono mangiare vivi in piccoli pezzetti.