«Sappiate che quando in uno studio televisivo ci sono un conduttore, 5-6 criminologi e altrettanti opinionisti e autori, quello che prende meno guadagna circa 3 mila euro.
50.000€ di puntata per parlare del nulla, per non indagare un ca**o.
Ed è un continuo, dalle nove del mattino fino a mezzanotte, con repliche su repliche».
Ospite del podcast "Gurulandia", Massimo Ceccherini ha denunciato senza filtri ciò che secondo lui accade dietro le quinte dei programmi TV: compensi altissimi, format ripetitivi e una macchina produttiva che — a suo dire — non crea nulla di nuovo ma continua a macinare ore di palinsesto, parlando “del nulla”.
Massimo Ceccherini
لقطة أسطورية من المغنية الدنماركية الشهيرة تيزا ثيريزا اغضبت الإعلام الإسرائيلي!
صعدت إلى المسرح أمام حشود هائلة من الجماهير وهي تحمل العلم الفلسطيني وتقول: "نحن الدنماركيون نشعر بالخجل من الدعم الذي قدمته حكومتنا لإسرائيل، وسنرفع مزيدًا من الأعلام في كل مناسبة".
Indebolire il giornalismo d’inchiesta non rafforza la democrazia.
Rende solo il potere più libero di agire e i cittadini meno liberi di sapere.
#Report#Ranucci
Sicuramente a chi sostiene il governo Meloni non interessa perché loro amano farsi prendere in giro e pagare il carburante più di 2€.
La Spagna di Sanchez è diversa.
Vi ricordate cosa diceva #giovannifalcone ?
«Questo è il Paese felice in cui se ti mettono una bomba sotto casa e la bomba per fortuna non esplode, la colpa è tua che non l'hai fatta esplodere.»
A cosa vi fa pensare?
#giulemanidareport
🔴 Salvini (come Meloni e tanti altri) dal 1993 percepisce il reddito di politicanza 16 mila euro al mese (esclusi vitalizi e pensioni varie) Qualcuno si è mai chiesto in questi 33 anni se ha fatto una cosa utile per gli italiani ? Una. 🤷♂️
Il 16 luglio ci sarà la sentenza in I grado sul crollo del ponte Morandi.
Stasera hanno tagliato la replica della puntata di @reportrai3 dedicata alla strage.
L'iniziativa è quella di guardarla tutti su @RaiPlay a questo link
https://t.co/qe8e2ErIMb
#Corriere, 3 articoli in prima contro #Ranucci. Allusioni, citazioni di dirigenti Rai e giornalisti senza nome; Zampolli (l'amico del pedofilo Epstein) che punta il dito contro #report.
L'obbiettivo politico della destra globale è infangare per colpire il giornalismo d'inchiesta.
Vorrei ricordare, e mi riferisco agli abitanti del sud che vomitevolmente prendono dalle labbra di Libero, che prima di individuare il nemico pubblico negli stranieri o nell'Islam, l'obiettivo della loro propaganda eravamo proprio noi meridionali.
Considerati, non
Son 4 anni che stanno al GOVERNO come se fossero all'opposizione.
Protestando contro questo o quello, su temi che spetterebbe a LORO risolvere.
E la gente plaude felice, unendosi al lamento collettivo.
Idiozia politica livello 🔝
Disobbedire gli costò il posto. Era il 1981 quando il maestro Manzi si rifiutò di redigere le “schede di valutazione” per i ragazzi della sua classe. Perché non poteva bollare un ragazzo con un giudizio, dato che quel ragazzo cambia, si evolve nel tempo. E “marchiarlo” sarebbe stato un rischio per il suo futuro.
Lo cacciarono da scuola, per questo. Nonostante gli enormi meriti che aveva, primo tra tutti aver alfabetizzato centinaia di migliaia di persone con il suo “Non è mai troppo tardi”. Se ne fregarono e gli tolsero persino lo stipendio.
Lo scandalo fu però così grande che l’anno successivo dal Ministero gli chiesero di tornare e di convincersi ad adottare quelle schede. Lui, che aveva sempre avuto un gran senso dell’ironia, accettò e si fece fare un timbro ad hoc con cui bollava tutte le schede dei suoi ragazzi alla stessa maniera: “Fa quello che può, non fa che non può”.
Quando dal Ministero protestarono per quel timbro, lui rispose: “non c’è problema, posso scriverlo anche a penna”.
Alberto Manzi era questo. Intelligente, sensibile, arguto. Uomo straordinario, nel vero senso della parola.
Il più grande errore dell' epoca contemporanea: tocca a loro, a me non interessa.
Se non ci si oppone alla pulizia etnica, ai crimini di guerra, ai crimini contro l' umanità, ai genocidi si legalizza culturalmente l' abbattimento dei diritti umani. E dopo può toccare a tutti.
Marco Travaglio spiega perfettamente come il "giornalismo" italiano stravolge i fatti e le notizie. Calza perfettamente con il "caso" Ranucci.
Estratto da: Tutti in Piedi del 2011
Vannacci. In Calabria 600 tesserati lasciano Futuro Nazionale: "Le nomine sono imposte dai vertici, non c'è democrazia".
Che novità! Come quelli che si stupiscono se l'acqua è bagnata!
#Vannacci#FuturoNazionale#12luglio
Armi invece che sanità
Armi invece che giustizia
Armi invece che Welfare
Armi invece che istruzione
Chi si arma non vuole la pace, la pace non si fa con gli F35 e le bombe.