Raggiunti i 500 accreditati all’iniziativa all’iniziativa di https://t.co/FtyK0dg7rv del 15 giugno a Milano. Eravamo partiti prenotando il foyer del teatro, ora ci spostiamo nella sala grande. 😅
Per aiutarci a gestire le numerose presenze, usate per favore il link sotto nei commenti ⬇️
Da oggi nasce Spazio Pubblico: un movimento aperto, europeista, democratico. Non una corrente, non un’etichetta, uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato.
Serve una proposta seria, riformista, pragmatica. Per chi produce, chi investe, chi innova, chi crea lavoro. Per chi vuole un’Europa libera, forte, giusta e un’Italia che non sia condannata alla perpetua irrilevanza.
Spazio Pubblico nasce per unire i liberi e i forti, per riunire coloro che lottano contro i populismi, le oligarchie e i profeti di sventura.
Adesso tocca davvero a noi.
Aderite e costruiamo insieme un’Italia e un’Europa protagonista.
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Oggi c'è stata un'incredibile visita dei vertici di Fratelli d'Italia al centro migranti in Albania: Malan, Bignami, Donzelli insieme ad altri parlamentari hanno fatto una rapida ispezione per poi dichiarare che aveva ragione la Meloni, i centri finalmente funzionano a pieno regime.
Nelle ore successive praticamente tutti i parlamentari del partito di Giorgia Meloni hanno dichiarato festeggiando il successo.
Ma è tutto vero? No, ovviamente.
Mettiamo in ordine le cose.
- Giorgia Meloni, quando annunciò l'accordo sui centri col premier albanese Rama, dichiarò solennemente che i centri avrebbero ospitato 36.000 migranti all'anno.
- da quando il primo migrante è stato portato in Albania sono passati 553 giorni. Al ritmo annunciato da Meloni in questo lasso di tempo in Albania dovrebbero essere passate circa 50.000 persone
- sapete quanti ce ne sono stati? 536. Il dato ce lo hanno cortesemente fornito i parlamentari di Fratelli d'Italia uscendo dal centro oggi. 50.000 previsti, 536 reali.
- i migranti portati in Albania erano già reclusi nei CPR italiani.
- i CPR italiani non erano pieni, non c'era una esigenza logistica di portare i migranti in Albania.
- una volta portati in Albania, quelli che si è riusciti a rimpatriare sono dovuti tornare in Italia per essere rimpatriati da qui.
- il costo di questo giochino inutile è piuttosto alto: abbiamo scovato il bando per trovare un aereo che portasse i migranti dall'Italia all'Albania in uno dei trasferimenti più recenti. La base d'asta era di 120.000 euro. Per un singolo giro. Ovviamente solo per l'aereo. Poi ci sono i costi dei 30 agenti delle forze dell'ordine utilizzati per accompagnare i migranti.
- ma i costi complessivi sono molto più alti. Quelli dichiarati sono 130 milioni di euro all'anno per 5 anni. A nostro avviso sono molti di più, quasi un miliardo. Ma prendiamo per buone le stime del governo: praticamente ogni migrante è costato più di 300.000 euro. Per una cosa inutile, lesiva dei suoi diritti e che si poteva serenamente fare in Italia senza questi costi.
- i centri in Albania sono due. Perché i parlamentari di Fratelli d'Italia ne hanno visitato solo uno? Perché l'altro è chiuso, abbandonato, inutilizzabile. E quindi tentano di nasconderlo.
- in Albania ci sono centinaia di agenti delle forze dell'ordine, che sono lì a fare poco o nulla e che sono stati sottratti dal loro lavoro in Italia. A proposito di sicurezza.
- ovviamente i diritti dei migranti non sono garantiti da questo orrore e non lo è nemmeno il rispetto delle norme internazionali.
Tutto questo oggi è stato raccontato come un successo, pensando che basti un po' di propaganda a nascondere la realtà.
Non è così per fortuna.
L'unica cosa che Giorgia Meloni dovrebbe fare se fosse seria è chiedere scusa per questa follia.
E annunciare la chiusura dei centri.
Italy’s "Piracy Shield" forces providers to block content in under 30 minutes without judicial oversight, which leads to overblocking (taking down legitimate websites alongside infringing ones).
We're appealing a €14M fine to protect the Internet from automated censorship and ensure infrastructure providers aren't forced to overblock.
https://t.co/hd7jMLH0lP
Nei bimbiminkia di Atreju, che hanno basato un'intera comunicazione sui meme "satirici" e oggi gestiscono quella del partito, c'è tutta la malafede del partito di Governo: loro spalano materiale organico su ogni diverso parere, ma apriti cielo se qualcuno usa un classico codice social per satireggiare Meloni. Il solito, vecchio e caro caro "facciamo le vittime, sennò ci dicono che siamo fascisti".
Fleet optimization isn’t a dashboard. Reporting tells you what happened; optimization decides + executes in real time (routing, rebalancing, charging, maintenance) within your constraints. For 100+ vehicle fleets, the bottleneck is decision speed. DM me if useful.
Yesterday a quasi-judicial body in Italy fined @Cloudflare $17 million for failing to go along with their scheme to censor the Internet. The scheme, which even the EU has called concerning, required us within a mere 30 minutes of notification to fully censor from the Internet any sites a shadowy cabal of European media elites deemed against their interests. No judicial oversight. No due process. No appeal. No transparency. It required us to not just remove customers, but also censor our 1.1.1.1 DNS resolver meaning it risked blacking out any site on the Internet. And it required us not just to censor the content in Italy but globally. In other words, Italy insists a shadowy, European media cabal should be able to dictate what is and is not allowed online.
That, of course, is DISGUSTING and even before yesterday’s fine we had multiple legal challenges pending against the underlying scheme. We, of course, will now fight the unjust fine. Not just because it’s wrong for us but because it is wrong for democratic values.
In addition, we are considering the following actions: 1) discontinuing the millions of dollars in pro bono cyber security services we are providing the upcoming Milano-Cortina Olympics; 2) discontinuing Cloudflare’s Free cyber security services for any Italy-based users; 3) removing all servers from Italian cities; and 4) terminating all plans to build an Italian Cloudflare office or make any investments in the country.
Play stupid games, win stupid prizes. While there are things I would handle differently than the current U.S. administration, I appreciate @JDVance taking a leadership role in recognizing this type of regulation is a fundamental unfair trade issue that also threatens democratic values. And in this case @ElonMusk is right: #FreeSpeech is critical and under attack from an out-of-touch cabal of very disturbed European policy makers.
I will be in DC first thing next week to discuss this with U.S. administration officials and I’ll be meeting with the IOC in Lausanne shortly after to outline the risk to the Olympic Games if @Cloudflare withdraws our cyber security protection.
In the meantime, we remain happy to discuss this with Italian government officials who, so far, have been unwilling to engage beyond issuing fines. We believe Italy, like all countries, has a right to regulate the content on networks inside its borders. But they must do so following the Rule of Law and principles of Due Process. And Italy certainly has no right to regulate what is and is not allowed on the Internet in the United States, the United Kingdom, Canada, China, Brazil, India or anywhere outside its borders.
THIS IS AN IMPORTANT FIGHT AND WE WILL WIN!!!
«Una nuova Tangentopoli a Milano? No, grazie. Non siamo diventati il regno della speculazione. E i privati non sono il male. Avanti con lo sviluppo, ma con i necessari correttivi. Tocca in primis al Pd decidere da che parte stare». Parla @SScalpelli https://t.co/sObCFyrjrg
This workhorse has been printing tirelessly for almost six years. It has continuously improved with better software and an enriched feature set over time. It has never broken down and has required little to no maintenance. Hats off @Prusa3D
“se ne poteva stare a casa sua”
é la frase per riconoscere l’analfabeta civico.
Non potrà mai lontanamente capire chi rischia per fare informazione, per una battaglia sociale o civile lontano dalla propria casa.
Vive in un piccolo mondo confortato da media che lo disinformano. Tutto il resto cioè la realtà, lo infastidisce.