Allora, contiamoci.
RT se giovedì tiferai Irlanda del Nord.
Vi ricordo che ripostare è gratuito e non consuma il ditino. Non siate tirchi.
Facciamo vedere quanti siamo.
Quest’uomo si chiama Paolo Petrecca, giornalista, direttore di Rai Sport, più meloniano di Giorgia Meloni.
Ex direttore di Rai News, da cui è stato sfiduciato dai suoi stessi giornalisti con l’83% dei voti. E invece di chiedergliene conto, Telemeloni cosa fa? Lo ha premiato con l’incarico - ancora più prestigioso - di direttore di Rai Sport.
Infine, e siamo a questi giorni, l’apoteosi: Petrecca viene scelto, anzi imposto, come prima voce della serata inaugurale delle Olimpiadi.
Neanche doveva farla la telecronaca, ma all’ultimo momento è stato chiamato per sostituire un professionista serissimo come Auro Bulbarelli, la cui “colpa” è stata quella di aver rivelato in anticipo la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il risultato è stato un disastro su tutta la linea, tra gaffe imbarazzanti, topiche clamorose, nomi sbagliati, nomi neanche pronunciati e oscurati.
Neanche la serata è cominciata e Petrecca saluta tutti i telespettatori: “Buonasera dallo Stadio Olimpico”.
Peccato che fossimo a San Siro in Milano, non a Roma.
Poi confonde platealmente l’attrice italiana Matilda De Angelis con la pop star internazionale Mariah Carrey.
E poi questa logorrea senza fine che lo porta a parlare sopra a tutti gli omaggi musicali, primo tra tutti quello a Raffaella Carrà.
Infine quello che non è un errore ma una scelta precisa, chirurgica: cancella letteralemente Ghali. Non solo la regia non dedica a Ghali neppure un primo piano in tre minuti di performance, ma Petrecca “si dimentica” casualmente anche di nominarlo.
Ed è molto più grave di qualunque gaffe ed errore.
La telecronaca di Paolo Petrecca dell’inaugurazione delle Olimpiadi, la sua stessa presenza lì, il modo in cui c’è arrivato, sono la fotografia impietosa e definitiva del modo in cui la destra ha ridotto la Rai e umiliato il Servizio Pubblico.
Da cittadino italiano, mi vergogno.
Tosa
@PAOLANURNBERG Sono in pensione dallo scorso Dicembre. Con tre colleghi più o meno coetanei ho passato gli ultimi trentasei anni di lavoro nella stessa stanza. Uscite,confidenze,vacanze prima da single,poi con le compagne diventate mogli Spariti.Tutti. Ai miei mex nessuna risposta….36 anni…