La vicenda Delmastro è incredibile, forse addirittura più grave di quanto sembri (e non è che lo sembri poco).
Provo a spiegarvi perchè.
Il sottosegretario alla giustizia fa una società con una ragazza diciottenne per gestire un ristorante a Roma.
La va però a fare in Piemonte, immagino per dare meno nell'occhio e si scorda di comunicarlo al Parlamento, come invece prevederebbero le regole.
Già qui viene da pensar male,ma non basta.
La ragazza con cui Delmastro fa la società è figlia di Caroccia, condannato in una inchiesta di mafia che riguarda il potente clan Senese.
Uscita la notizia grazie a una inchiesta del Fatto, Delmastro spiega che non conosceva il padre della ragazza e che appena saputo è uscito dalla società.
Ovviamente è una bugia, tanto che subito da una ricerca sui social emerge una foto di Delmastro abbracciato al padre della ragazza nel ristorante di famiglia.
E non appare nemmeno vero che il sottosegretario abbia subito preso le distanze dalla famiglia Caroccia dato che oggi emerge un'altra foto di un paio di mesi fa in cui Delmastro cena nel ristorante di Caroccia insieme alla Bartolozzi, la capo di gabinetto di Nordio. Lo fa quindi tempo dopo essere uscito dalla società.
D'altra parte non è nemmeno credibile che Delmastro non sapesse chi fosse Caroccia. Chiunque di voi lo avrebbe potuto scoprire semplicemente cercando il nome su google. Un sottosegretario alla giustizia ha diversi strumenti anche più efficaci per verificare. E per quanto Delmastro non appaia esattamente un genio, escluderei decida di mettersi in società con qualcuno senza fare alcuna verifica.
Già così siamo di fronte a una cosa enorme: un sottosegretario alla giustizia che si mette in società con la figlia di un condannato per mafia, poi esce dalla società ma continua a frequentare il ristorante di quei personaggi e ci porta anche la capo di gabinetto del ministro alla giustizia. E quando viene scoperto mente ripetutamente al paese.
Ma non basta. Ieri sia Giorgia che Arianna Meloni cosa fanno? Lo fanno dimettere? No, lo difendono. E spiegano che non si deve assolutamente dimettere perché è stato solo un po' incauto.
Una tesi semplicemente ridicola e imbarazzante.
Qui forse giova ricordare che Delmastro è stato anche avvocato di Giorgia e Arianna ed è un esponente di rilievo di FdI.
Ma c'è un'altra cosa che vale la pena di ricordare.
Qualche tempo fa Signorelli, il portavoce di Lollobrigida, fu costretto alle dimissioni dopo la pubblicazione di sue chat in cui si abbandonava a orribili commenti antisemiti.
In quelle chat Signorelli dialogava con Piscitelli, in arte Diabolik, capo degli ultras della Lazio nonché personalità di spicco della criminalità romana ucciso in pieno giorno in un parco romano.
In quegli illuminanti dialoghi tra il portavoce di Lollobrigida e Diabolik, tra le altre amenità, si festeggiava l'assoluzione di uno dei più feroci capi della mafia albanese a Roma. E lo stesso Diabolik è stato al centro di inchieste sulla mafia romana che ne hanno approfondito il ruolo.
Aggiungiamo un ulteriore elemento: Diabolik ovviamente conosceva e frequentava la famiglia Caroccia, come emerso in una precedente inchiesta.
Perché ricordo queste vicende?
Perché siamo già alla seconda volta in pochi mesi in cui emerge una frequentazione inquietante tra ambienti della criminalità organizzata romana e esponenti rilevanti di FdI. Esponenti molto vicini a Giorgia e Arianna Meloni.
Il mondo è sempre quello: clan Senese, Diabolik, curva della Lazio, lo stesso quadrante di Roma, gli stessi ristoranti.
Che Delmastro debba dimettersi è abbastanza evidente. E al netto delle difese di queste ore credo avverrà, magari dopo il referendum.
Ma non penso sia sufficiente, credo che a spiegare qualcosa su queste relazioni pericolose debba essere la presidente Meloni.
I politici protagonisti di queste vicende sono parte del suo cerchio magico. E il fatto che abbiano frequentazioni di questa natura è un problema. Per loro, per lei ma anche per il nostro paese.
Giovedì 16 gennaio, alle ore 18:00, presso l'Aula Consiliare di Sant'Agata dei Goti, il Partito Democratico del Sannio, insieme al Responsabile Economia e Infrastutture del Nazzareno @antoniomisiani, presenterà "Un'Altra Idea di Italia".
Il 7 gennaio 1797 a #ReggioEmilia nasceva il #Tricolore che ci insegna ad essere comunità: colori diversi in un unica bandiera. Non tre colori ma tre valori: libertà uguaglianza e fraternità
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Oggi è la #Giornatamondialedirittiumani che in tanti luoghi del mondo sono ancora violati, non garantiti e negati. Dignità, libertà e giustizia non sono un traguardo ma diritti e da valori da tutelare e promuovere. Non c’è futuro senza diritti e uguaglianza!
Per l’Europa è il momento di battere un colpo. La vittoria di Trump negli USA mette in discussione molte cose in campo economico, con politiche sui dazi che avranno un peso specifico anche sul Made in Italy, e in termini ambientali.
L’ho detto a #Tagadà su La7.
Buon ascolto!
Antonio DeCaro, Sindaco di Bari e Presidente ANCI, sarà domani, 2 giugno, a Benevento per un incontro elettorale in vista delle Europee dell’08 e 09 giugno prossimi.
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Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi.
Si chiamavano così gli uomini della scorta di Aldo Moro, uccisi 46 anni fa in via Fani.
Nel ricordarli, la gratitudine a chi, ogni giorno, difende la Repubblica, la democrazia, le Istituzioni.
Il Governo è arrivato al diciottesimo condono. Sì, avete capito bene: diciotto.
Si tratta di una vera e propria umiliazione nei confronti di milioni e milioni di cittadini che pagano fino all'ultimo centesimo.
E la destra lo chiama "Fisco amico". Dei furbi sì, sicuramente.
ADESSO BASTA!
UNA VERGOGNA I NUOVI TAGLI ALLA SANITÀ PUBBLICA.
La Commissione Salute della Conferenza delle Regioni chiede
incontro urgente al ministro Schillaci contro il taglio di 1,2 miliardi € dei fondi del Pnrr relativi a opere per la sicurezza degli ospedali.
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Almeno imparassimo qualcosa dalle fesserie che abbiamo letto, condiviso o che abbiamo preso sul serio nelle settimane passate, e dal loro confronto con la realtà. Invece da domani ricominciamo.
Da una parte la magistratura che va troppo piano. Troppo per accertare la verità. Dall'altra certa informazione che alla velocità della luce stronca vite. Non cambia nulla. Non siate passivi. Aspettate. Non vi fate "manipolare".#Lotti#Renzi#Consip.
Partecipazione. La risposta migliore a chi la teme e si illude di poterla reprimere.
Grazie #Pisa per questa bellissima piazza piena di giovani e studenti.