Questa mattina è accaduta una cosa meravigliosa, una delle più belle in assoluto da quando esiste il nostro blog: prendetevi due minuti di tempo e proseguite nella lettura, anche per capire lo straordinario significato di questa foto.
Ousmane Diop è il centro della @dinamo_sassari, un ragazzo di 23 anni con una storia complicata alle spalle. Ha lasciato la famiglia in Senegal a 13 anni facendo una promessa a mamma e papà: "Tornerò quando diventerò un giocatore di basket e avrò i soldi per comprarvi una vera casa".
A 13 anni, in Italia, ha dormito per la prima volta in un letto da solo: prima lo condivideva con due fratelli.
Tra Udine, Torino e Sassari, è esploso il suo talento che gli ha permesso oggi di diventare un grande giocatore di Serie A.
L'anno scorso, dopo non aver visto la sua famiglia dai 13 ai 22 anni, è tornato in Senegal e ad accoglierlo c'erano i genitori in lacrime davanti alla porta di quella nuova casa comprata dal loro bambino, nel frattempo diventato uomo.
Questa mattina, all'Istituto Comprensivo San Donato, la scuola e il rione più multietnico e problematico di Sassari, le maestre hanno proiettato in classe il video che abbiamo realizzato due mesi fa nel quale Ousmane racconta la sua storia (questo https://t.co/rYhwRL6xnn).
Nella saletta-cinema della scuola c'erano un centinaio di bambini dai 6 ai 13 anni.
L'obiettivo era quello di dare un messaggio di speranza a dei bambini che vivono in condizioni non facili.
Alla fine della proiezione alcuni bambini si sono commossi, altri erano impazziti per la presenza di Ousmane.
Il bambino al centro della foto è un bambino di 6 anni nigeriano, che è rimasto particolarmente colpito dalla storia di Ousmane.
Ousmane, vedendolo piangere, è corso ad abbracciarlo.
L'abbraccio che vedete in questa foto rappresenta secondo noi la grandezza dello sport.
Lo sport abbatte confini, dà speranza, è inclusivo, crea condivisione, rafforza i legami, permette di divulgare messaggi positivi.
Ringraziamo @LegaBasketA che ci ha dato la possibilità di realizzare questo video che ha colpito molte persone. Ringraziamo la @dinamo_sassari che ha dato una grande mano per la realizzazione di questo incontro, e la @bibliopopsport che per prima ha avuto l'idea di portare il nostro video in una scuola.
Se qualcuno ci ponesse la domanda "Ma perchè 12 anni fa avete creato un blog di basket?", risponderemmo mostrando questa foto.
Dal libro "Nikola Jokić. The Joker" di @MarcoAMunno (casa editrice @LabDfg), un estratto su quello che è stato un "punto di svolta" nella carriera di un allora giovanissimo (e sconosciuto) Nikola Jokic:
'Nel ruolo di procuratore nella pallacanestro europea, nessuno negli anni 2000 è stato al livello di Miško Ražnatović. Ex giocatore per una ventina di anni senza particolare successo, avvocato ma soprattutto agente certificato FIBA, fondatore e proprietario dell’agenzia BeoBasket, che principalmente rappresenta giocatori e allenatori europei e giocatori americani impegnati in Europa, è diventato con il tempo il più influente del Vecchio Continente, nel quale rappresenta le principali star dei diversi campionati e di Eurolega. Una posizione ottenuta con progettualità, determinazione e lavoro certosino, comprensivo di tutte quelle routine che gli hanno permesso nel tempo di guadagnare sempre più fama e potere nel campo. Ad esempio, una di queste abitudini è quella di leggere i giornali con i tabellini delle gare dei diversi settori giovanili della Serbia, la sua patria.
E durante una pigra domenica del 2012 ce ne fu che gli balzò subito agli occhi. Riguardava il il Košarkaški klub Vojvodina Srbijagas, in cui c’era un dato così alto che doveva essere sicuramente un errore. Un ragazzo infatti aveva segnato 25 punti, aggiungendo un numero simile di rimbalzi, per un’enorme valutazione di 50.
La domenica successiva, stessa lettura dei tabellini, stessi dati altissimi relativi allo stesso ragazzo. Allora forse non si trattava di uno sbaglio, e valeva comunque la pena di prendere informazioni o di comunque controllare chi fosse questo Jokić, presumibilmente un centro visto il numero dei rimbalzi, che faceva registrare queste cifre così roboanti.
Miško chiamò il suo principale scout di riferimento, Branimir Tadić, che aveva già provato nel tempo il suo valore da principale responsabile dell’accordo raggiunto nell’agenzia con due dei migliori prospetti balcanici di quegli anni, Nikola Peković e Boban Marjanović. Eppure, neanche lui sapeva nulla di questo Jokić, anzi addirittura sorprendentemente non sapeva neanche che esistesse. Davvero strano, in una nazione in cui i migliori prospetti vengono adocchiati dai vari scout sin da quando compiono 10/11 anni. Miško però insistette, chiedendo di dare una controllata, cercando di capire se quei numeri così alti fossero frutto di uno sviluppo fisico precoce rispetto all’età oppure frutto di un talento particolare posseduto dal ragazzo. La risposta non fu del tutto incoraggiante: il ragazzo era massiccio, ma tutt’altro che tonico, anzi, fiacco e sovrappeso. Però dei flash di talento c’erano.
Ražnatović fu illuminato da questa seconda considerazione e chiese a Tadić di partire, in direzione Novi Sad (città base della KK Vojvodina Srbijagas) il giorno dopo e di non tornare finchè Nikola non avesse firmato con l’agenzia. Cosa che accadde nel corso della settimana successiva, dopo la visita alla famiglia di Tadić e l’incontro, poco dopo, con lo stesso Miško. Con le due parti soddisfatte della conoscenza reciproca: la famiglia Jokić era al settimo cielo per l’interessamento nei confronti di Nikola di una agenzia rinomata come quella di Ražnatović, Miško si rese conto della solidità del contesto familiare del ragazzo, con Strahinja a risultare un importante anello di congiunzione tra agenzia e famiglia.
Con un primato ad essere realizzato: per un uomo come Ražnatović, noto nel corso dei suoi oltre 25 anni di attività per la mole di informazioni ottenute dalla sua rete di contatti e dai progetti a lungo termine riguardo allo scouting dei ragazzi, si trattò del primo e unico cliente firmato senza averlo neanche mai visto in azione.'
🥊Rinnovata l'intesa tra il Comitato Italiano Paralimpico e la Federazione Pugilistica Italiana per la promozione del pugilato paralimpico
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📺 #Rai2 sarà il canale delle Paralimpiadi!
🔴 Per la prima volta nella storia, le Paralimpiadi verranno interamente trasmesse su un canale generalista.
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We all love Ennio #Morricone , un viaggio nella macchina del tempo e dello spazio nel libro di Luigi Caiola - Fatto a Latina @LabDfg #190ttobre https://t.co/XXOVkMacyc
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