Soldati franco-israeliani cantano l’inno nazionale francese per celebrare il genocidio a Gaza.
Oltre 4000 franco-israeliani, 1000 italiani israeliani prestano servizio nei territori occupati palestinesi e commettono pulizia etnica e genocidio a Gaza.
Mentre i governi europei criminalizzano i critici del genocidio israeliano e danno la caccia alle voci palestinesi in Europa, migliaia di cittadini europei 🇮🇱 sono liberi di partecipare a un genocidio coloniale in mondo visione.
La complicità dell’Occidente democratico ci ricorda che il fascismo genocida non è un capitolo chiuso. I suoi germi sono metastatizzati in Palestina.
È per questo che dobbiamo essere pronti a contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia e di minimizzare le atrocità commesse nel passato e che vengono replicate oggi in Palestina.
Sterminio, uccisioni sommarie e massacri sistematici di bambini, fame, malattie e stupri come armi di guerra, arresti arbitrari e processi militari ai bambini, terrorismo dei coloni:
ora i palestinesi vengono marchiati con i numeri e i detenuti vengono torturati e stuprati fino alla morte e i ministri israeliani invocano quote quotidiane di uccisioni a Gaza.
Presidente, chi trasforma una commemorazione in un regolamento di conti contro chi manifesta dissenso non sta difendendo la sacralità del luogo: la sta usando come scenografia per il proprio monologo.
Il rispetto per le vittime non si misura da quante persone si voltano, ma dalla capacità delle istituzioni di non voltarsi davanti alla libertà di dissentire. E chiamare “squallidi epigoni” dei cittadini è un linguaggio che non onora né Marcinelle né la Presidenza del Senato.
Quanto al paragone con Tatarrella: la differenza è che allora fu negata una stretta di mano; oggi Lei sembra pretendere anche l’applauso.👏
“Questa classe dirigente sembra la rivincita di chi andava male a scuola”
(l’ambasciatore Benassi a @OmnibusLa7, nell’ambito di un confronto tra gli ospiti sulla questione chat Delmastro).
Applausi!
#omnibusla7
Meloni ne suspend pas Schengen à cause de Sánchez, mais à cause de Vannacci, son nouveau rival d’extrême droite. Quand Rome annonçait des contrôles, 48 300 des 50 000 personnes entrées à Ceuta étaient déjà reparties vers le Maroc. Des sondages, pas des faits #populistesaupouvoir
Pedro Sánchez ha deciso di non lasciare correre.
Alle accuse e alla narrazione del governo italiano sulla situazione migratoria ha risposto con l’unica cosa che la propaganda teme davvero: i dati.
Nel periodo 2022-2026, secondo Frontex, gli ingressi irregolari sono stati 478.600 sulla rotta italiana, 340.600 nei Balcani occidentali, 259.800 in Grecia e 234.760 in Spagna.
Numeri che rendono piuttosto difficile sostenere che Madrid rappresenti il grande problema migratorio d’Europa.
Il messaggio di Sánchez è stato netto: si possono avere opinioni diverse, ma sui trattati europei e sui dati non si può semplicemente scegliere la realtà che fa più comodo.
Una risposta asciutta, senza proclami e senza sceneggiate.
A volte bastano pochi numeri per smontare intere campagne politiche.
E questa volta i numeri non sembrano essere dalla parte di Meloni.
@grande_flagello Siamo nell'era delle guerre ibride più spietate a cui si aggiunge ignoranza galoppante e povertà intelletuale mai viste prima... #Meloni#Taiani
Chi pensa davvero che l'arrivo di 60mila persone in 48 ore sia un fenomeno spontaneo e non una pressione geopolitica orchestrata da più parti rinunci pure al diritto di voto. Faccia lo stesso chi crede alla propaganda di chi sfrutta una cosa del genere per fini elettorali #Ceuta
La práctica totalidad de quienes entraron en Ceuta han vuelto ya a Marruecos.
No es posible trasladarse de Ceuta y Melilla a la Peninsula sin identificarse en un control de policía. La integridad del espacio Schengen está absolutamente garantizada. Basta de confusión interesada
Las personas que entraron ilegalmente en Ceuta están siendo devueltos a Marruecos a una velocidad no conocida en Europa.
Este ataque a la soberanía territorial española está siendo resuelto por el gobierno de manera magistral.
No se comprende que estas imágenes no tengan la misma virilidad que las que vimos ayer. ¿El algoritmo al servicio de la internacional fascista?
La Spagna di Pedro Sánchez ha dato una risposta durissima al ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e a Giorgia Meloni per le sconcertanti dichiarazioni con cui Tajani ha evocato e invocato la sospensione di Schengen.
Il ministro degli Esteri spagnolo,José Manuel Albares⏬
Dopo aver visto all'opera 44 governi posso dire che la classe politica di oggi rappresenta senza dubbio una delle peggiori espressioni della nostra storia repubblicana: superficiale, approssimativa e del tutto incapace di verificare i fatti prima di parlare.
Mesi fa Netanyahu ha minacciato la Spagna.
«La Spagna ha diffamato l’IDF, l’esercito più morale del mondo, e si oppone ripetutamente a Israele».
«Non posso tollerare questa ostilità senza che ne paghino un prezzo “immediato”».
Il governo criminale israeliano ha usato il regime marocchino, con cui collabora militarmente, per attaccare la sovranità della Spagna…
Il sciacallaggio politico del governo Meloni è vergognosa e pericolosa.
Israele è una minaccia ed è un nemico dell'Occidente democratico.
Netanyahu colpisce la Spagna per punirla e per destabilizzare la sovranità e far cadere l'Europa intera. #BoomerangColoniale
La solidaridad y la empatía son opcionales.
El respeto a los tratados europeos y a los datos, no.
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Número de entradas irregulares entre 2021 y 2026 según Frontex:
Por Italia: 478.600
Por los Balcanes occidentales: 340.600
Por Grecia: 259.800
Por España: 234.760
Por la frontera oriental: 48.000
No es tiempo de dividir. Es tiempo de seguir construyendo una UE fuerte y unida.
Comunque, 25.000 migranti irregolari entrati ieri a Ceuta sono già rientrati in Marocco, un numero superiore a tutti i rimpatri mai fatti dai governi italiani. Se solo Meloni, Tajani e Salvini contassero fino a dieci prima di sparare demagogia…
Lo que ha sucedido es un ataque a la integridad territorial de España y merece nuestra más rotunda y enérgica condena.
Toda España está con la ciudadanía de Ceuta. El Gobierno de España está con la Ciudad Autónoma.
Gracias por la cooperación que siempre hemos mantenido con el gobierno de la ciudad.
Utilizaremos todos los recursos del Estado para garantizar la seguridad y la convivencia.
Y nuestro compromiso total y rotundo con el futuro de la Ciudad Autónoma de Ceuta.
Ci sono i “giornalisti” che al @Tg1Rai diffondono la versione falsa di Israele e chiamano “escursionisti” i coloni criminali che fanno pogrom in Cisgiordania, e poi c’è @ZiaLulli1 che analizza, indaga, dimostra come sono andate stavolta e come stanno da sempre le cose.
#brunori