Fanno i servizi sull'Australia che festeggia prima il nuovo anno come se fosse strano ma ricordiamo che Il Volo ha festeggiato Natale il 31 Agosto ormai stanno nel nuovo anno da 4 mesi
Che supponenza le due signore! Tu ragazzina stai al tuo posto perchè noi parliamo sempre di Palestina, è più complicato e tu non capisci un tubo. I ragazzi sono bellibravibuoni solo quando si comportano come belle bamboline da esibire come trofeo #Maggioni#Perina#InMezzora
È morto Vittorio Emanuele Alberto Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria di Savoia, per gli amici "Corso Vittorio Emanuele".
#VittorioEmanuele
Intervistata da @RaiTre Francesca Mannocchi racconta che Repubblica è l’unica testata italiana ad aver firmato un accordo di 12 pagine con Israele, accordo che permetteva di entrare a Gaza senza parlare con alcun palestinese e di divulgare poi articoli e immagini solo dopo la revisione di Israele.
Come scrivo oggi sul Fatto, questa classifica (foto) dei femminicidi pubblicata ieri su La verità e ripresa/citata da molti giornalisti in questi giorni per sostenere che nell’emancipato nord Europa e nel mondo ci sarebbero più femminicidi che in Italia e che da noi va tutto bene è una bufala. Intanto la classifica è del 2018 e i dati italiani sono del 2023, per giunta ad anno solare non ancora concluso. Idem per Canada e Stati Uniti, dati del 2020 e 2021. Inoltre la dicitura è “omicidi di donne” e non “femminicidi”, e c’è una bella differenza. “Il famoso nord Europa emancipato in cima alla classifica” (così dicono i vari negazionisti del patriarcato) non è la Scandinavia ma sono i paesi baltici Lituania e Lettonia, paesi con diverse criticità tra cui il consumo di alcol, di cui sono tra i più grandi consumatori al mondo. L’alcol, se si parla di violenza, è un facilitatore e infatti sono paesi in testa non solo nelle classifiche per femminicidi ma anche per omicidi. Nella classifica del 2020 (seconda foto) la Svezia è dietro l’Italia, di Norvegia e Finlandia non ci sono dati a disposizione così come per altri 10 paesi europei. Infine, sostenere che l’unico parametro per misurare la cultura patriarcale in un paese sia il numero dei femminicidi è una sciocchezza. I parametri sono molti, tra cui la parità salariale, il welfare, il ruolo delle donne nelle posizioni apicali e così via. Per chiudere, alla fine gli unici dati che contano sono questi: l’82 % delle donne sono uccise da familiari, partner, ex partner. Gli uomini uccisi da familiari e ex partner sono il 12 %. https://t.co/PTemRcoeVO
Conosco persone, donne, che da uno stupro non si sono riprese mai più. Che scattano in piedi appena sentono un rumore alle loro spalle, che non sono più riuscite nemmeno ad andare al mare e mettersi in costume da bagno come se non avessero nemmeno la pelle. Vogliamo salvare e recuperare un branco? Ok, sono d’accordo. Ma come salviamo una ragazza di 19 anni che d’ora in poi avrà paura di tutto? Perché la responsabilità sociale la sentiamo nei confronti dei carnefici e non in quelli della vittima? Se c’è una qualche forma di responsabilità collettiva nei confronti dei carnefici, allora dovremmo provare a sentirci responsabili anche per quella ragazza e per tutte le vittime di stupro perché è a loro che dobbiamo veramente qualcosa, sono le vittime che vanno aiutate a ricostruire la propria vita. Per quanto riguarda le pene esemplari credo che siano assolutamente necessarie per un semplice motivo: nessun atto criminale viene fermato dalla paura della rieducazione, ma da quella della punizione. L’educazione deve funzionare prima che si arrivi a compiere un abominio del genere. Ovviamente siamo tutti garantisti finché la “bomba” non ci cade in casa.
Con rispetto,
Ermal
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#Palermo