Just terrifying, unimaginable. Just try to picture this engulfing your loved ones. Heartsick for those impacted.
But why did it happen? Some speculate a straight natural disaster. Some say it was triggered by Xiaokang settlements which created the ecological conditions for a glacial landslide. And some others have argued for some time that massive CCP infrastructure projects upstream contributed.
This is another example of where the Chinese information blackout has serious international consequences. No information has been forthcoming apart from PRC state media outlets confirming that it was a glacial collapse, (and that the lesson we should learn is that there should be more Chinese-run disaster prevention development in the region).
The same piece ludicrously claims that three were killed (screenshot from Xinhua). We are already seeing censorship around the subject on Chinese platforms.
One thing of which we can be certain: if this was caused in any way by Beijing’s infrastructural vandalism in the region, they definitely won’t admit it, and any international bodies seeking to investigate will face a wall of resistance.
Mi sembra che in Italia ci sia poca attenzione su quello che sta succedendo a Ceuta. La crisi migratoria, che non è stata “risolta in 24 ore”, si sta trasformando in una crisi sociale, politica e anche istituzionale. Con pochi precedenti nella storia della Spagna democratica.
🚨BREAKING: Our new HHS report—"Where the Clinic Meets the Movement: Does Gender Ideology Arm Left-Wing Authoritarian Psychology?"—is out!
For decades, psychological research has looked at opposition to transgender ideology through a lens of prejudice and right-wing authoritarianism. We asked the conspicuously neglected flipside question:
What psychological traits characterize those who most strongly endorse gender-affirming norms?
In a preregistered study of 1,208 U.S. adults, we developed a Clinical Gender Affirmation Scale (CGAS) using positions drawn directly from guidance issued by the APA, American Psychiatric Association, WPATH, and American Academy of Pediatrics.
Our results shocked us.
Endorsement of mainstream principles of "gender-affirmation" was strongly associated with left-wing authoritarianism (LWA) and support of political violence.
Both LWA and endorsement of gender-affirming clinical norms were associated with greater justification for killing Charlie Kirk, Donald Trump, and Brian Thompson, as well as arson against ICE buildings, destruction of wealthy people's property, and violence against police.
These relationships remained significant even after controlling for political identity.
Acceptance gender ideology appears to augment authoritarian attitudes in support for political violence.
From our report:
"Together, these findings support the paper's core claim: gender ideology may function as an ideological accelerant, telling left-wing authoritarian psychology who the enemy is, why the situation is urgent, and—in those already disposed toward force—that violence is legitimate."
We believe institutionalized gender ideology may function as a kind of ideological "content package" for people already disposed toward left-wing authoritarianism. It assists in identifying oppressors, creates moral urgency, and provides justification for taking coercive action against opposition.
This is only the first of a series of @HHSGov reports we're working on as a collaboration of researchers at @ncri_io, @RutgersU, and @ManhattanInst.
Stay tuned for more.
Read the first HHS report at the link below.
🔗https://t.co/Nez6XoeNCU
Facciamolo girare ovunque questo post, se potete.
Vi ringrazio e a presto!
Cari presidenti, cari ministri, cari parlamentari europei e italiani, @EU_Commission@vonderleyen@Europarl_IT@EP_President@RobertaMetsola@pinapic@EUCouncil@GiorgiaMeloni@Antonio_Tajani@Montecitorio@SenatoStampa.
Quando incontrate #Erdoğan, ricordategli che ha creato un sistema mostruoso in cui i tribunali emettono condanne all'ergastolo aggravato basate su valutazione generiche degli eventi e su ragionamenti o teoremi che comportano l'attribuzione di fatti mai commessi col mero scopo di silenziare le voci del dissenso in #Turchia come quella del filantropo e attivista per i diritti umani @OsmanKavala, il massimo esponente della società civile turca che sta marcendo in galera (all'ergastolo aggravato), nonostante le numerose sentenze perentorie di scarcerazione della #CEDU. #Kavala è l'alfiere della società civile turca che ha dedicato l'intera sua vita agli oppressi e al progresso democratico della Turchia mettendo a disposizione tutte le sue ricchezze, destinandole a degne e nobili cause ed è davvero crudele vederlo ristretto in una cella di tipo F del carcere di #Silivri, la prigione degli intellettuali.
La Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (#CEDU) chiede la scarcerazione immediata del leader della società civile #OsmaKavala, in prigione, illegalmente, da quasi un decennio, dal novembre 2017, e chiede che siano rese nulle le conseguenze della sua condanna.
Ha stabilito che la sua detenzione è illegittima e che sono stati violati i suoi diritti a un giusto processo, alla libertà di espressione e di associazione.
La Corte ha inoltre stabilito che la sua condanna all'ergastolo aggravato costituisce un trattamento inumano e degradante e che le autorità turche hanno agito in malafede mantenendolo illegalmente in detenzione. La Corte ha concluso che la condanna è stata emessa con il preciso scopo di punirlo e metterlo a tacere, nonché di impedirgli di svolgere il suo lavoro a favore dei diritti umani. La Corte ha ordinato il suo rilascio al più presto e l'annullamento della condanna.
Oggi, la CEDU ha stabilito in modo esaustivo che la detenzione di Osman Kavala (Osman Kavala'ya Özgürlük - Free Osman Kavala) si basa su un processo politicamente motivato.
Nel processo noto come "processo di Gezi Park", Kavala era stato condannato il 25 aprile 2022 all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale per aver "tentato di rovesciare il governo", insieme ad altri imputati condannati a 18 anni di reclusione per "favoreggiamento del tentativo di rovesciare il governo" durante le proteste del 2013.
Nel caso Kavala, la #Turchia ha ignorato due precedenti sentenze vincolanti della Corte.
La Magistratura turca, eterodiretta da #Erdoğan, sostiene il falso quando dice che le proteste pacifiche del 2013 nel parco Gezi di Istanbul erano un tentativo di rovesciare il governo perché era ampiamente documentato che quelle erano proteste dei giovani e della pacifica società civile turca.
Questa è la terza volta che la Corte europea si pronuncia sulla situazione di Kavala. Nel dicembre 2019 la Corte stabilì che la sua detenzione violava il suo diritto alla libertà e che perseguiva lo scopo recondito di metterlo a tacere in quanto difensore dei diritti umani. Nel luglio 2022, nella sua seconda sentenza sul caso, la Corte constatò che la Turchia aveva violato l'obbligo del rispettò della sentenza del 2019 .
Secondo le organizzazioni, il sistema della Convenzione europea per la tutela dei diritti umani si trova ora ad affrontare una prova decisiva. Nonostante queste sentenze, il Consiglio d'Europa non ha ancora intrapreso azioni concrete per garantire il rispetto da parte della Turchia delle decisioni della Corte nel caso Kavala.
La Turchia è stata tra i primi Stati ad aderire al Consiglio d'Europa e a diventare parte della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, impegnandosi così a sostenere e proteggere i diritti in essa sanciti e ad attuare le sentenze vincolanti della sua Corte.
Ora deve onorare tali obblighi e il Consiglio d'Europa deve agire per garantire che ciò avvenga.
Il Comitato dei Ministri (organo decisionale del Consiglio d'Europa) ha il compito di vigilare sull'esecuzione e sul rispetto delle sentenze della Corte. Di fronte a una così grave e una continua inadempienza, il Consiglio d'Europa, la sua Assemblea parlamentare e il Segretario generale devono adottare ogni misura necessaria e utilizzare tutti gli strumenti disponibili per garantire l'attuazione di tali sentenze e assicurare la definitiva scarcerazione di Osman Kavala. Il Consiglio d'Europa e i suoi Stati membri dovrebbero riconoscere le implicazioni del mancato rispetto di tali sentenze da parte della Turchia, che rappresenta una seria minaccia all'efficacia e alla credibilità del sistema della Convenzione.
Vi prego di cuore di far girare ovunque questo post.
Vi ringrazio e a presto!
At his press conference today, Pennsylvania Governor Josh Shapiro accused me of promoting conspiracy theories because I told him, during an earlier telephone conversation, that some Americans had religious objections to the MMR vaccine because it contained fetal tissue. “There is no fetal tissue in the MMR,” he told me.
This is a segment from a videotaped deposition of Stanley Plotkin, the inventor of the MMR vaccine. Plotkin admits to butchering 76 aborted normally developing fetuses, all over three months old, in just one of the many studies that led to the development of his vaccine.
The rubella virus used in MMR-II is grown on the cultured cell line composed of lung tissue from an aborted three-month-old female embryo and listed as “WI-38 human diploid lung fibroblasts” in the ingredients of MMR-II as portions of these cells end up in each vial of MMR II.
During Dr. Plotkin’s deposition, Attorney Aaron Siri asked: “Isn’t it true that MMR II contains approximately 150 nanograms cells substrate double-strand DNA and single-strand DNA per dose purposefully fragmented to approximately 215 base pairs in length?” Dr. Plotkin answered: “Yeah, that’s probably correct, yes.”
This equals approximately 646 billion pieces of human DNA from an aborted fetal cell line in each vial of MMR-II.
In addition to the human DNA, there is also an unspecified amount of human cellular debris in each dose of MMR-II.
During our phone conversation, Governor Shapiro also accused me of promoting vaccine misinformation. When I asked him for an example, he was unable to provide one, but this did not deter him from publicly repeating that accusation during his press event. As I told him, HHS does not tolerate misinformation by any employee. I offered to point to hundreds of instances of vaccine misinformation by the Biden administration about which I had never heard him complain.
Governor Shapiro also faulted me for the decline in Pennsylvania vaccination rates from 97% - 93.2%. When I pushed back on this assertion, he acknowledged that most of the decline occurred during the Biden administration. It’s unfortunately true that the government lockdowns, deceptions, manipulation, and overreach during Covid severely damaged public faith in the vaccine program.
Governor Shapiro’s press conference was an example of the same species of gaslighting.
The Trump administration is working to restore public trust not by gaslighting or manipulating, but by being truthful, at last, with the public.
In Italia, e anche in Spagna, si è detto che la crisi di Ceuta era stata risolta dopo 24 ore. Dopo 26 giorni, in città ci sono ancora 7 mila immigrati. Oggi, al ritorno dalle vacanze, Pedro Sánchez ha convocato il Consiglio di Sicurezza nazionale; il Consiglio dei ministri ha dichiarato, per la prima volta nella storia del paese, lo stato di “Interesse per la sicurezza nazionale” su Ceuta; il governo ha presentato un progetto di riforma che restringe le leggi su immigrazione e asilo per accelerare le espulsioni in linea con il Patto europeo; il ministero della Salute ha inviato 45.000 vaccini a Ceuta per prevenire una crisi sanitaria; la ministra della Difesa e quello dell’Interno si sono scontrati fornendo due versioni opposte sull’esistenza di un’informativa dei servizi segreti che aveva avvisato sul rischio di una crisi migratoria; il Marocco - che secondo il governo spagnolo non c’entra nulla con l’invasione e, anzi, è stato ringraziato per la collaborazione - continua attraverso vari ministri ad alludere a una sovranità sulle exlcavi di Ceuta e Melilla.
🔴از ابتدای سال ۲۰۲۶ تاکنون، بنیاد عبدالرحمن برومند ۹۵۰ مورد اعدام را در ایران مستند کرده است. دستکم ۲۰ زن و ۳۰ معترض در میان اعدامشدگان قرار دارند و تا این لحظه، ۴۵ مورد اعدام در ماه اوت به ثبت رسیده است.
🔸در نظام قضایی جمهوری اسلامی که بر پایه روندهای ناعادلانه، عدم شفافیت و نفوذ انگیزههای سیاسی بنا شده و در آن اصول دادرسی عادلانه بهطور سیستماتیک نقض میشود، استفاده از مجازات اعدام، بر اساس حقوق بینالملل، مصداق سلب خودسرانه حیات است.
#نه_به_اعدام
Murdering Israelis is now THE way to become a Western progressive icon.
A group of Hollywood actors is campaigning for the release of Marwan Barghouti, who is serving five life sentences for five murders and one attempted murder during the Second Intifada.
Mark Rufallo is joined by his Marvel friends Benedict Cumberbatch, Cate Blanchett, Don Cheadle, and many more in a petition to free none other than Marwan Barghouti, former head of the Al-Aqsa Martyrs’ Brigades.
The signatures keep coming: Ian McKellen, Tilda Swinton, Sting, Annie Lennox, Richard Branson, Margaret Atwood, Javier Bardem, Gary Lineker.
None of them mention what he was convicted of. I do, in the video.
I’ve spent years calling out Ben Gvir and Smotrich for their hateful rhetoric. I don’t give my own side a discount, so I’m not giving one to a man convicted of five murders, including one at a bat mitzvah.
“But he’s the only alternative to Hamas”— a movement offering a choice between a mass murderer and a murderer of five is telling you something. So is every celebrity who signed without reading the verdict.
7 ottobre: giornalisti corrotti? Un'inchiesta che semina il dubbio…
Il giornalista tedesco indipendente Wolfgang Tietze, ex collaboratore di Der Spiegel e di Spiegel TV, ha appena pubblicato un'inchiesta dedicata alla presenza di ostaggi israeliani all'ospedale Al-Shifa, a Gaza, il 7 ottobre 2023.
Secondo la sua indagine, fondata sull'analisi di numerose foto e video, diversi giornalisti palestinesi sarebbero stati presenti e avrebbero documentato l'arrivo di ostaggi israeliani ad Al-Shifa, senza che queste immagini fossero poi trasmesse o segnalate alle redazioni internazionali.
Tietze ricostruisce in particolare gli spostamenti di diversi veicoli che hanno lasciato le località israeliane attaccate per dirigersi verso l'ospedale.
Afferma di poter identificare 16 veicoli e diverse decine di ostaggi, tra cui Naama Levy e Ori Megidish.
Alcune immagini mostrano inoltre terroristi armati all'interno del complesso ospedaliero.
La sua inchiesta solleva dunque una questione particolarmente pesante: cosa sapevano i giornalisti presenti sul posto e cosa hanno realmente trasmesso alle loro redazioni?
Tietze mette in particolare in causa la copertura del New York Times, del Washington Post e del Wall Street Journal, stimando che alcuni elementi pourtant visibili quella mattina non siano stati riportati.
Annuncia di voler trasmettere il suo dossier alla Corte penale internazionale, considerando che i giornalisti che hanno assistito a questi fatti avrebbero potuto essere confrontati con obblighi deontologici, o anche di più.
Perché al di là delle immagini del 7 ottobre, essa pone una questione essenziale: fino a che punto può spingersi il silenzio di un giornalista quando è testimone di un crimine?
Another young protester has been executed at dawn.
Majid Adineh, detained on January 9 in Mohammadshahr, Karaj, was reportedly executed in secrecy and near-total silence.
Most of us never even saw his face or knew his name until after he was hanged.
The authorities accused him of carrying a weapon. They did not even accuse him of killing anyone.
Yet they executed him.
This is how the Islamic Republic operates: arrest them in darkness, execute them at dawn, and hope the world never learns their names.
#StopExecutionsInIran
🔴🇳🇬 Silence étourdissant de la communauté internationale face au nouveau massacre des chrétiens au Nigeria survenu hier.
Ces dernières heures, des djihadistes ont de nouveau massacré et enlevé des dizaines de chrétiens dans l’État de Plateau au Nigeria. Au moins 27 morts dans des villages attaqués pendant la nuit, des maisons et des églises brûlées, des familles anéanties. Les terroristes opèrent en toute impunité, souvent pendant des heures, pendant que l’armée reste passive.
Ce n’est pas un « conflit intercommunautaire » ni un problème de climat. C’est une campagne systématique de purification religieuse visant à effacer le christianisme de pans entiers du pays. Des milliers de morts, des dizaines de milliers d’enlevés, des villages entiers vidés… et le silence assourdissant des grandes capitales, des médias mainstream et des institutions internationales.
Quand les victimes sont d’autres minorités, les hashtags, les résolutions et les indignés affluent. Ici ? Rien. Ou presque. Pas de marches, pas de boycotts, pas de couverture en boucle. Juste l’indifférence face à l’un des plus grands massacres de chrétiens de notre époque.
Jusqu’à quand ce deux poids deux mesures ? Les chrétiens du Nigeria ne méritent-ils pas la même attention, la même protection et la même indignation ?
#Nigeria #ChristiansUnderAttack
#HongKong Tiananmen vigil activists Chow Hang-tung and Lee Cheuk-yan have been convicted of incitement to subversion under a Beijing-imposed national security law.
Their group, the Alliance, organised mass vigils to commemorate the 1989 Tiananmen crackdown in Beijing when hundreds, perhaps thousands, were killed as troops dispersed demonstrators.
In full: https://t.co/3DTQmKsNzI Photo: Todd Darling/HKFP.
ULTIM'ORA: La #Turchia ha richiesto all'Interpol l'emissione di un mandato di cattura internazionale (red notice) per il primo ministro israeliano Benjamin #Netanyahu e Afek #Moskovitch (funzionario israeliano) per crimini commessi contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, tra cui genocidio e crimini contro l'umanità. Il ministro della Giustizia turco Akın #Gürlek ha annunciato la decisione, affermando che i documenti in questione erano stati trasmessi al Ministero degli Esteri in seguito ai mandati di arresto emessi da un tribunale di Istanbul il 14 luglio 2026.
Il sorriso che scosse il mondo 💔
11 agosto 2007. Le telecamere di Reuters inquadrarono un giovane con i polsi legati che si avviava verso il patibolo a passo fermo, il capo eretto.
Non un cedimento, non uno sguardo basso. Sorrise. Poi sollevò le mani ammanettate e le agitò verso la folla, come si saluta da una soglia, non come si scompare da un palcoscenico.
Bastò quel gesto, pochi istanti, a trasformare un'esecuzione in una scena che molti avrebbero poi definito epica. L'uomo aveva ventotto anni e si chiamava Majid Kavousifar. Accanto a lui saliva sul patibolo il nipote Hossein, di ventiquattro.
Due anni prima, sempre l'11 agosto, i due avevano ucciso per strada, a Teheran, il giudice Hassan Ahmadi Moghaddasi, a capo del tribunale dell'Ershad, un uomo noto per la severità delle sue condanne e per la reputazione di chi firmava sentenze capitali senza esitazione.
Nel racconto che i due fecero di se stessi, non si trattava di un delitto privato, ma di un colpo inferto a chi, per decenni, aveva mandato al patibolo dissidenti, scrittori, prigionieri politici. Pesava in particolare il ricordo delle esecuzioni di massa del 1988.
Majid, di professione operaio, diceva di portare sulla pelle l'ingiustizia: le frustate, le lapidazioni, l'umiliazione dei più giovani.
Non voleva restare tra chi guardava in silenzio. «Volevo colpire così tanti responsabili e giudici in questo Paese da far piangere il capo della magistratura», avrebbe dichiarato. Insieme a Hossein si era impegnato a colpire chi er corrotto, il boia.
Il regime credeva di spegnere quel fuoco con due corde. Invece i due si incamminarono verso la morte come se il patibolo fosse un palco. Non chiesero clemenza. Dissero che, avessero avuto un'altra vita, avrebbero continuato fino alla fine dei loro carnefici.
Il sorriso di Majid, il saluto delle mani legate, resero grottesco quel teatro pensato per incutere terrore. Tra i presenti c'era anche Saeed Mortazavi, il procuratore che aveva firmato la condanna, legato al giudice ucciso e venuto ad assistere. Il condannato lo lasciò lì, insignificante, sotto quel sorriso.
Majid era fuggito a Dubai, dove aveva cercato asilo presso l'ambasciata americana. Secondo la versione diffusa in alcuni ambienti dell'opposizione, fu consegnato alle autorità iraniane.
Il racconto ufficiale del regime, nel frattempo, tentò di svuotare il gesto di ogni significato politico, riducendo i due a semplici criminali comuni. Ma chi li vide avviarsi al patibolo riconobbe un linguaggio diverso. Non appartenevano a organizzazioni armate note; appartenevano, nel mito che si costruì attorno a loro, alla schiera di chi preferisce la morte alla resa.
La storia non li assolve né li condanna in un'aula di tribunale: li fissa in un'immagine.
Un operaio e un ragazzo che, nel momento in cui lo Stato voleva mostrarli spezzati, risposero con un gesto da ballata, il sorriso, la mano che saluta, il passo che non trema. Il regime voleva il silenzio.
Loro lasciarono una scena che, per chi li celebrò, diceva questo: il carnefice può issare la corda, ma non sempre riesce a piegare il volto di chi lo guarda.
Da quella fotografia, da quel giorno, nacquero versi, ritratti, memorie.
Majid e Hossein scelsero la loro strada. E camminarono sotto la forca come se, per un istante, quella fosse già la loro vittoria.
#iran #iranmassacre
⚠️ Warning: This video contains sensitive content.
🇨🇫 The death toll from August 18's gold mine collapse in Zamboye, Central African Republic has surpassed 100.
Several survivors were also critically injured. An investigation has been opened to determine the cause of the collapse, identify the victims and those responsible for operating the site, and establish any potential criminal liability.