La pirateria uccide il calcio? Può darsi, ma Marocchi e Sky (e le pay tv che da trent'anni si comportano da succursali di Hurrà Juve) lo uccidono di più
Era dai tempi di Massimo Mauro, quello che disse "Il VAR mi fa cagare", che non si assisteva a un commento indecoroso, irrispettoso del regolamento e diseducativo come quello della seconda voce Marocchi (invano contrastato dal telecronista Borghi) ieri in Juventus-Borussia. I lamenti per le mancate proteste juventine su falli mai avvenuti e le critiche all'arbitro per decisioni sacrosante, da regolamento (che l'opinionista Sky ignora)
Va be’ che Sky Sport è stata addirittura sponsor di maglia, cioè lo sponsor principale della Juventus nella stagione 2004-05, quella finita nel mirino degli inquirenti di Calciopoli (e vi lascio immaginare l’attendibilità e la credibilità dei racconti che ai tempi ci venivano propinati nelle telecronache e negli approfondimenti in studio);
va be’ che a Sky opinionista di punta è stato per anni (decenni?) Massimo Mauro, ex giocatore della Juventus il cui equilibrio, la cui obiettività e il cui raziocinio lo portarono un giorno a dire (era il 23 aprile 2017): “Un mio amico interista di 80 anni, Cicillo, mi ha detto: è meglio fare la dialisi che guardare le partite dell’Inter. E lui è sotto dialisi”, il tutto tra i risolini dei compagni di merenda (pardon, di trasmissione) nessuno dei quali avvertì il dovere di invitare lo sciagurato commilitone a scusarsi per l’enormità uscita dalla sua bocca;
va be’ che lo stesso Mauro combattè a lungo, alla comparsa del VAR (e prima che l’AIA trovasse il modo di neutralizzarlo e trasformarlo in arma a proprio favore), una guerra senza quartiere allo strumento tecnologico introdotto allo scopo di ridurre, se non eliminare, le ingiustizie perpetrate dagli arbitri e quindi gli scudetti vinti (indovinate da chi) per grazia ricevuta nella Serie A meglio nota come il campionato col verme: salvo poi vedere il presidente nonché amico nonché compagno di golf Andrea Agnelli - dopo Real Madrid-Juventus del rigore al 90’ trasformato da Ronaldo e del bidone dell’immondizia al posto del cuore copyright Gigi Buffon -, andare in tv e dire in mondovisione che un’enorme ingiustizia era appena stata perpetrata e che il VAR andava subito introdotto anche in campo internazionale (la Serie A aveva fatto da apripista a scopo sperimentale); il tutto mentre lo sventurato Mauro si era appena reso protagonista di un ennesimo sfondone che l’aveva portato a dire, in un fuori onda andato tragicamente (per lui) in onda, la frase: “Il VAR mi fa cagare!”, proclama che aveva costretto il direttore di Sky Sport Federico Ferri, l’indomani, a cercare di mettere una pezza all’accaduto con un comunicato intitolato: “VAR, per noi di Sky è sì” (per la cronaca: allo strano caso di Massimo Mauro sciagura televisiva avevo dedicato un pezzo uscito sul Fatto Quotidiano, “Il calvario di Mauro crocifisso al VAR”, che trovate qui, se per caso di andasse di leggerlo);
va bene tutto, insomma, ma immaginare che un giorno lo “juventinismo” televisivo del soldato bianconero Massimo Mauro potesse essere superato a sinistra da uno “juventinismo” ancora più sfacciato, impudente e arrogante come quello mostrato ieri da Giancarlo Marocchi nella telecronaca a due voci con il sempre più sconcertato e imbarazzato Stefano Borghi (un vero eroe: ha sopportato di avere al suo fianco un ultrà della peggior specie e in occasione delle esternazioni più vergognose di Marocchi ha provato a confutarle rifacendosi alla chiarezza delle immagini e all’indiscutibilità del dettato regolamentare, in realtà finendo con l’irritare e innervosire ancor di più il compagno di viaggio), nessuno avrebbe mai potuto immaginarlo.
La telecronaca di Juventus-Borussia Dortmund 4-4 andata in onda ieri su Sky è stata la rappresentazione plastica di cosa è e di com’è ridotto (e non da oggi) il calcio in Italia: un intero movimento costruito non a supporto dello sport del calcio, ma di un club, la Juventus, che “è” il calcio (almeno in Italia) e al capezzale del quale, specie in questi anni di vacche magre in cui il club è stato chiamato a scontare il fio di decenni di malefatte sfociati nei due maxi scandali (e maxi processi) Calciopoli e Prisma, accorrono tutti: addetti ai lavori, arbitri, media e chi più ne ha più ne metta.
La narrazione che Marocchi, dal primo all’ultimo minuto di Juventus-Borussia, ha fatto di ogni azione che scorreva sotto gli occhi di tutti è stata talmente di parte, spudorata e indegna da disgustare, io credo, anche i tifosi bianconeri che ancora non hanno portato il cervello all’ammasso. Senza mostrare alcuna vergogna, e a dispetto dei “richiami” al regolamento che gli venivano portati da Stefano Borghi, l’ex centrocampista juventino dell’era Moggi-Lippi-Agricola non ha fatto altro che lamentare inesistenti torti fatti dall’arbitro alla Juventus e a dolersi del mancato ricorso a trucchi e inganni dei giocatori bianconeri al fine di evitare, o fare annullare, i gol degli avversari. La telecronaca di Marocchi è stata una vera “Spoon River” di nefandezze: una cosa indegna e disonorevole per lui, per Sky che lo paga e per gli spettatori che pagano Sky perchè paghi Marocchi.
Elencarne le nefandezze sarebbe troppo lungo. Mi limito qui a riportarne, stenograficamente e testualmente, due.
Minuto 55, Cambiaso in possesso di palla sbraccia all’altezza del viso di Yan Couto che lo contrasta e l’arbitro Letexier fischia la punizione a favore del Borussia.
MAROCCHI: “Questi fischi… al di là che adesso va contro la Juve ma… io li trovo insopportabili. Insopportabili. Cioè questo… chi ha la palla ha il diritto di allargare le braccia e di proteggerle. Se dai una gomitata o un pugno a pugno chiuso… ma qui è evidente allargare le braccia; cioè, proprio… anche se avesse toccato il viso, mai e poi mai se arbitro io fischio”.
BORGHI. “E però hai visto la mimica di Letexier: se tu arrivi a contatto col volto dell’avversario ti metti nella posizione di poter essere punito”.
MAROCCHI. “No, ma l’avversario che è dietro non può prendere la palla. L’avversario che è dietro sta dietro”.
(Riassunto: Marocchi, che non sa il regolamento, ne inventa uno suo, pro-Juventus, un po’ quello che vediamo adottare dai nostri arbitri tutte le settimane, e dice che se hai un avversario dietro hai diritto di fargli quello che vuoi, anche pugnalarlo immagino visto che lui non può mai prendere la palla).
Minuto 74, Thuram perde palla in un contrasto al limite dell’area con Sabitzer, Yan Couto s’impossessa del pallone e segna il gol del 3-2 per il Borussia con un tiro che batte Di Gregorio sul primo palo.
BORGHI. “Le responsabilità di Di Gregorio sono evidenti”.
MAROCCHI. “Ma perchè Thuram che subisce un mezzo fallo non pretende il fallo cadendo… accentuando… facendo qualcosa perché… guardate qui: c’è il contatto prima coi piedi, poi Couto prende palla e qui… eh, è chiaro: questa è l’ABC, sul primo palo non si dovrebbe prendere gol”.
BORGHI. “Il fallo non sembrava esserci perchè Sabitzer è andato…”
MAROCCHI. “No no, però certe volte… vedi che adesso va dall’arbitro a protestare. Ma adesso è tardi, perchè non puoi tornare indietro per un contatto così minimo. C’è stato piede contro piede; poi dopo questo c’è stato il contrasto corpo contro corpo contro Couto: non è più fallo, non è più fischiabile”.
(Riassunto: Marocchi s’inventa un fallo di un avversario che non c’è stato, si rammarica perchè gli juventini non hanno protestato, Borghi gli dice che in realtà non il fallo non c’è stato ma Marocchi insiste a dire che accentuarlo e pretendere che ti venga fischiato bisogna, perchè poi protestare tardi è inutile, bisogna farlo subito).
Questo è successo ieri, per 95 minuti, su Sky per Juventus-Borussia Dortmund 4-4. Tutta la solidarietà al collega Stefano Borghi per il Calvario cui è stato sottoposto.
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@LeonettiFrank No Tudor, dovevi lasciare al migliore in campo, aveva voglia e coraggio, cosa che manca al resto,. e poi, saranno stati in 10 a chiedere il cambio, meno Yildiz 🤷♂️ che voleva ancora provare, e giovane 20 anni , si comincia male caro Tudor
@mirkonicolino Sinceramente penso che ormai non possiamo dargli piu possibilita,non ha carattere e nemmeno gioco,da vendere subito insieme a Vlaovic e Kelly, bisogna trovare un attacante, un centrocampista e un buon difensore, e cosi vedremmo se la base che c'e adesso piu i nuovi si fa qualcosa
@F1Tornello Segun tu relato lo de Leclerc es sancionable? .. me parece muy temerario de su parte hacer esa afirmacion.. ciertamente Verstappen no debio ceder su puesto hasta que los comisarios asi lo hubieran indicado..y si, Verstappen es malo, lo del toque con Russell es de un mal perdedor