Sigfrido Ranucci: “La storia di Report è fatta di trasparenza, rigore, passione e fatica di una squadra che incarna lo spirito del servizio pubblico con indipendenza. Che è uno stato dell’anima. La forza della verità è quella di venire fuori da sola”.
Torneremo a parlare del caffè, questa volta quello macinato e preparato con la moka. Poi, gli attacchi subiti da #Report negli ultimi giorni da parte de Il Giornale. Torneremo a occuparci della Brambilla e, ancora, del patron di Unicusano, Bandecchi. Dalle 20.30 su #Rai3
ASSASSINATI Fascismo contro antifascismo: non è stato solo e soltanto uno scontro ideologico. I fascisti non hanno mai smesso di uccidere. In quelli che sono passati agli annali di Storia come gli Anni di piombo e ancora dopo fino agli anni Duemila i fascisti hanno ammazzato decine di nostri Compagni. Senza contare le stragi nere che hanno insanguinato il Paese, da piazza Fontana alla stazione di Bologna. Ecco i loro nomi Paolo Rossi Roma 27 aprile 1966. La Sapienza, Paolo Rossi, 19 anni, studente di sinistra, viene aggredito da militanti del Movimento Sociale e precipita dalla scalinata di Lettere. Muore dopo 15 ore di agonia. Senza colpevoli. Domenico Congedo Roma 27 febbraio 1969, visita ufficiale di Richard Nixon. I fascisti assediano Magistero. Domenico Congedo, 24 anni, studente di Lingue e Letterature straniere, si arrampica sul cornicione di una finestra del terzo piano, alla ricerca di una via d’uscita per tutti. Scivola e muore. Senza colpevoli Vincenzo De Waure Napoli, la notte tra il 20 e il 21 gennaio del 1972, Vincenzo De Waure, studente napoletano di Ingegneria Nucleare, leader dei movimenti studenteschi del ‘68, viene assalito da una squadraccia fascista nei pressi di piazzale Tecchio, a Fuorigrotta: gli piantano una coltellata all’addome, poi gli danno fuoco. Senza colpevoli Mario Lupo Parma 25 agosto 1972, Mario Lupo, militante di Lotta Continua, perde la vita con una pugnalata al cuore. Gli autori, 3 fascisti, se la cavano con pene miti. I giudici, rigettano l'ipotesi della premeditazione. Fiore Mete Conflenti, Catanzaro, 27 novembre 1972. Fiore Mete, contadino 62enne iscritto alla Coldiretti, viene ucciso con 21 coltellate dal militante missino Raffaele Rocca per essersi rifiutato di votare Msi. Rocca verrà condannato a 12 anni di carcere. Adriano Salvini Faenza, la sera del 7 luglio 1973, Adriano Salvini, bracciante iscritto alla Cgil di 41 anni, viene aggredito con calci e pugni da un fascista faentino, Daniele Ortelli. Salvini muore per le ferite riportate. Vittorio Ingria Barrafranca, Enna, 25 giugno 1974. Vittorio Ingria, 53 anni, consigliere comunale del Pci, viene ucciso da un militante del Msi mentre sta affiggendo dei manifesti. Adelchi Argada Lamezia Terme, 20 ottobre 1974, Adelchi Argada, militante del Fronte di Resistenza Antifascista Popolare (FRAP) viene ucciso a colpi di pistola da fascisti di Avanguardia Nazionale. Gli assassini, Oscar Porchia e Michele De Fazio, vengono condannati rispettivamente a 15 anni e 4 mesi e a 8 anni di reclusione. Claudio Varalli Milano, 16 aprile 1975, Claudio Varalli, aderente al Movimento Studentesco, viene assassinato a colpi di revolver da Antonio Braggion, militante di Avanguardia Nazionale. Braggion verrà condannato a 3 anni per eccesso colposo in legittima difesa e altri 3 per detenzione abusiva di arma. Tonino Miccichè Torino 17 aprile 1975, Tonino Miccichè, di Lotta Continua, viene ucciso da Paolo Fiocco, un vigilantes attivista del sindacato fascista Cisnal , durante un’occupazione di case. Alberto Brasili Milano 25 maggio 1975, Alberto Brasili e la sua compagna Lucia Corna vengono aggrediti a coltellate da 5 fascisti sanbabilini. Brasili, studente lavoratore di sinistra, muore per le ferite riportate. Alceste Campanile Reggio Emilia, 12 giugno 1975. Alceste Campanile, 21 anni, militante di Lotta Continua, viene assassinato sulla strada che va da Sant’Ilario a Montecchio. Il delitto è rimasto irrisolto sino al 1999 quando viene arrestato Paolo Bellini, ex militante di Avanguardia Nazionale, considerato componente del gruppo di attentatori che agì nella strage di Bologna del 1980. Gaetano Amoroso Milano 27 aprile 1976, Gaetano Amoroso, militante dei Comitati Antifascisti, subisce un’aggressione da un commando di 8 fascisti. Muore tre giorni dopo. Le condanne: 20 anni a 3 imputati, 13 agli altri 5. Luigi De Rosa Sezze Romano, Latina, 28 maggio 1976. I fascisti al termine di un comizio uccidono, Luigi De Rosa, militante comunista. Ferito anche un compagno di LC. Il raid è compiuto dagli uomini di Sandro Saccucci, ordinovista che ha partecipato al golpe Borghese ed eletto in parlamento con il Msi nel 1972. Annullate in Cassazione le condanne per gli squadristi. Walter Rossi Roma 30 settembre 1977, Walter Rossi, militante di Lotta Continua, viene colpito a morte da un proiettile partito da un gruppo di fascisti. Cristiano Fioravanti, arrestato per appartenenza ai Nar, ammette di essere stato presente ai fatti armato di una pistola, a suo dire difettosa. Attribuisce ad Alessandro Alibrandi di aver sparato il colpo mortale. In seguito alla morte di Alibrandi in uno scontro a fuoco con la polizia, il procedimento penale viene archiviato. La vicenda giudiziaria si è chiusa in modo sconcertante nel 2001 con l’incriminazione di tre compagni di Walter per falsa testimonianza. Benedetto Petrone Bari 28 novembre 1977, Benedetto Petrone, 18 anni, iscritto alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, viene assassinato a colpi di coltello in un agguato compiuto da militanti del Movimento Sociale Italiano. L’assassino Pino Piccolo il 22 maggio 1982 viene condannato a 16 anni. Il 21 agosto 1984 Piccolo si suicida, impiccandosi nella sua cella del carcere di Spoleto. Roberto Scialabba Roma 28 febbraio 1978, i fascisti dei Nar uccidono Roberto Scialabba, 24 anni, militante prima di Lotta Continua e poi in Autonomia Operaia. Il colpo di grazia lo spara, Valerio Giusva Fioravanti. Fausto Tinelli e Lorenzo Iaio Iannucci Milano 18 marzo 1978, a colpi d'arma da fuoco vengono uccisi Fausto Tinelli e Lorenzo Iaio Iannucci, militanti del centro sociale Leoncavallo. A sparare un gruppo di fuoco dei Nar. Senza colpevoli. Ivo Zini Roma 28 settembre 1978, Ivo Zini, 24 anni, studente di sinistra, muore sotto i colpi di pistola sparati da un commando dei Nar. Senza colpevoli. Claudio Miccoli Napoli 30 settembre 1978, Claudio Miccoli, attivista del Wwf, viene bastonato da mazzieri neofascisti in Piazza Sannazaro. Muore il 6 ottobre. Ernesto Nonno viene condannato a 14 anni di carcere, Pietro Romano e Guido Matacena, a 6 anni e 7 mesi e 6 anni e 9 mesi di reclusione. Ciro Principessa Roma 19 aprile 1979, Ciro Principessa, militante del Pci, viene accoltellato a morte dall’estremista di destra Claudio Minetti. Al processo il fascista viene giudicato infermo di mente e condannato a 4 anni di reclusione. Minetti è figlio della compagna di Stefano Delle Chiaie. Valerio Verbano Roma 22 febbraio 1980, Valerio Verbano, 19 anni, militante nell’area dell’Autonomia Operaia, viene assassinato in casa con un colpo di pistola alla schiena da un commando fascista. Nessun colpevole. Auro Bruni Roma 19 Maggio 1991, i fascisti incendiano il Centro Sociale Corto Circuito. Tra le fiamme perde la vita Auro Bruni, un compagno di 19 anni. Senza colpevoli. Davide Cesare Dax Milano 16 marzo 2003, Davide Cesare, per tutti Dax , 26 anni, attivista antifascista, viene accoltellato a morte da tre fascisti, Federico, Mattia e Giorgio Morbi: padre e i due suoi figli. Le condanne:16 anni per Federico Morbi, 3 anni al padre e 3 di affidamento per l’altro fratello all’epoca dei fatti minorenne. Renato Biagetti Focene 27 agosto 2006, Renato Biagetti, 26 anni, attivista del centro sociale Acrobax di Roma, viene ucciso da 8 colpi di coltello sferrati da Vittorio Emiliani, fascista, che al processo patteggia 15 anni per omicidio volontario. Nicola Tommasoli Verona 1 maggio 2008. Nicola Tommasoli viene preso a bastonate ed ucciso da una banda fascista riconducibile all'area di FN. Né oblio né perdono. Di Alfredo Facchini @streetcnina
#15gennaio
È davvero grave l’accusa che @SigfridoRanucci ha rivolto pochi minuti fa a @MetaNewsroom di censurare i contenuti di @reportrai3 sul genocidio in corso a Gaza.
Internet deve essere strumento di trasparenza e conoscenza, non è accettabile alcuna censura, specie su un tema delicato come questo.
Sanità. ASL Novara. Liste d'attesa. Per una colonscopia 420 giorni, per una eco-cardiografia 360 giorni, per una visita in neurologia, in ginecologia e in fisiatria 6 mesi, in dermatologia 240 giorni.
Grazie Giorgia e vaffanculo!