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Mentre la fascistella pinuccia #picierno è impegnata a SPEZZARE LE RENI AD ANDREA PIRLO... i suoi compari sionisti nazisti #sionazi stanno facendo morire di fame 74mila bambini palestinesi #LaMerda

Dopo l’ennesima disfatta e un’altra qualificazione mondiale mancata, il calcio italiano avrebbe avuto bisogno di una rivoluzione culturale, etica e gestionale. La scelta di Andrea Pirlo va nella direzione opposta.
Pirlo è stato un campione straordinario. Da allenatore, fin qui, ha mostrato ben poco. E c’è un tema che non può essere liquidato come irrilevante.
Non interessa se Pirlo sia filorusso o meno. Conta ciò che ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente, il proprio prestigio a un’operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l’Ucraina veniva bombardata. Non è stata una semplice partita di calcio, ma un tassello della strategia con cui Mosca cerca di dimostrare che tutto può continuare come se nulla fosse.
La Nazionale italiana rappresenta l’Italia nel mondo. E l’Italia è dalla parte dell’Ucraina, dell’Unione europea e del diritto internazionale.
Per questo la scelta di Pirlo è stata un grave errore. E la scelta della FIGC lo è ancora di più.
Non il piano B di Guardiola. Il piano Z del calcio italiano.
Definisci #LaMerda

I compari sionisti nazisti #sionazi della fascistella pinuccia #picierno in 1000 giorni hanno sterminato 21mila bambini palestinesi #LaMerda

La sentenza pronunciata oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea chiarisce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il divieto previsto dall’articolo 2-septies, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 833/2014, come modificato dal regolamento (UE) 2022/350, impedisce in qualunque forma la diffusione dei contenuti di Russia Today e delle altre emittenti individuate dall’Unione europea come strumenti della guerra ibrida del Cremlino.
La Corte afferma infatti che è “irrilevante che la diffusione dei contenuti vietati sia effettuata o meno nell’ambito di un’attività economica” e che il concetto di “operatore” comprende “qualsiasi persona responsabile, direttamente o indirettamente, della messa a disposizione dei contenuti vietati, anche nell’ambito di un’attività non retribuita”.
Alla luce di questa sentenza è ancora più inaccettabile che in Italia continuino a svolgersi manifestazioni ed eventi pubblici dedicati alla diffusione di questi materiali di propaganda, spesso utilizzando perfino il marchio di Russia Today, e che gli stessi contenuti, insieme alla loro promozione, continuino a circolare di fatto liberamente sulle principali piattaforme social.
Tutto questo avviene, per stessa ammissione del Governo, perché l’Italia non ha ancora individuato le autorità nazionali competenti a garantire l’applicazione del regolamento europeo e ad accertare e sanzionare le relative violazioni.
Non esistono più alibi, Presidente Meloni, è urgentissimo intervenire per impedire agli osceni cantori della propaganda putiniana di inquinare ancora il nostro dibattito pubblico
Sì D’Orsi, mi riferisco a lei
Sì Basile, mi riferisco a lei.
Sì, Lucidi, sì, Lorusso, mi riferisco esattamente a voi, e a tutto il vostro grottesco circoletto di finti intellettuali e finti giornalisti asserviti al regime del Cremlino.
Le norme europee devono essere applicate integralmente anche nel nostro Paese.
Lasciare senza attuazione un regolamento adottato per contrastare la guerra ibrida della Russia significa indebolire la sicurezza democratica dell’Italia e dell’Unione europea
I compari sionisti nazisti #sionazi della fascistella pinuccia #picierno continuano indisturbati nello sterminio di bambini palestinesi #LaMerda

Nessuna sorpresa: sappiamo da sempre che Lorusso, Lucidi, D’Orsi e i loro amichetti sono ignobili servi di un assassino.
Ma che ascoltino bene tutti i collusi, tutto il circoletto imbelle che ci ha accusati di impedire la libertà di espressione.
L’unica cosa che abbiamo impedito è che sí eseguissero ordini di Putin e dei suoi accolti.
E continueremo a farlo, in difesa del nostro Paese, della libertà e della democrazia.
Grazie a @H4NDelMonaco per il lavoro.
Gli amichetti sionisti nazisti #sionazi della fascistella pinuccia #picierno hanno ammazzato senza pietà altri 15 civili libanesi #LaMerda

Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato.
Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l’arte in uno strumento di denuncia contro l’autoritarismo.
Dopo aver lasciato la Russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di Europa Radicale e all’associazione radicale Certi Diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo.
La sua terribile uccisione impone una riflessione non piu rinviabile.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del Cremlino ben oltre i confini della Federazione Russa. Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea.
Per questo l’Unione europea deve fare un passo avanti.
Serve una Rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello UE e in stretta collaborazione con gli Stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili.
L’Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione.
Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia.
In foto Semyon a Venezia

I compari sionisti nazisti #sionazi della fascistella piddina pinuccia #picierno dal 2 marzo hanno trucidato senza pietà più di 3 mila civili libanesi #LaMerda

C’è qualcosa di profondamente sbagliato quando un movimento nato per difendere le minoranze comincia a decidere quali minoranze siano moralmente ammesse e quali no.
Una democrazia liberale non può chiedere a nessuno un “esame politico” sulla propria identità per poter manifestare in piazza. Si possono criticare il governo Netanyahu e le scelte di Israele, come qualsiasi altro governo. Si può descrivere l’orrore di Gaza con parole diverse e avere visioni diverse sulle responsabilità politiche e militari del conflitto.
Ma escludere una realtà ebraica LGBTQ+ dal Roma Pride perché non conforme a una linea politica significa oltrepassare un limite pericoloso.
La purezza ideologica è sempre stata una pessima organizzatrice di libertà collettive.
Solidarietà a Keshet Italia e Keshet Europa, non accettati prima nel coordinamento politico del Pride e successivamente esclusi dal corteo del prossimo 20 giugno. Quando agli ebrei viene chiesto di dimostrare di essere “politicamente accettabili” per poter partecipare a uno spazio pubblico, il problema ha un nome preciso: antisemitismo. E va contrastato sempre, senza ambiguità e senza doppi standard.
@DavidKeshet
@EUAntisemitism
@vadim07751823 @MarcoAcco68 Ricordiamo i pagliacci cocainomani del governo svedese consultano chatgpt per ogni decisione #LaMerda

Mentre la fascistella piddina pinuccia #picierno vuole SPEZZARE LE RENI A 1000 ANNI DI CULTURA RUSSA i suoi compari sionisti nazisti #sionazi ammazzano altri 20 civili libanesi toccando quota di 2.679 morti innocenti(gran parte bambini) #LaMerda

Per la Russia, la cultura è uno strumento di guerra. L’infiltrazione attraverso media, arte e lingua – il cosiddetto soft power – fa parte della strategia militare russa ed è un’operazione molto ben organizzata e finanziata. In Europa ci sono ancora “utili idioti” che si lasciano sfruttare cinicamente da Mosca e accolgono la propaganda di Putin proprio nel cuore culturale del continente: la Biennale di Venezia.
Non sono parole mie.
è quello che Nadya Tolokonnikova, russissima leader delle Pussy Riot ha dichiarato a Repubblica.
Speriamo ancora che qualche utile idiota si vergogni e qualche inutile servitore dello Stato si svegli.
Nel frattempo, evviva le donne coraggiose 🔥

Mentre la fascistella piddina pinuccia #picierno rosica per la cacciata di provocatori dai cortei del 25 Aprile i suoi compari sionisti nazisti #sionazi ammazzano un'altra giornalista #LaMerda

Ho sentito @TinoFerrari1, l’attivista aggredito durante il corteo del 25 aprile a Bologna solo perché sventolava le bandiere dell’Europa e dell’Ucraina.
Oltre a ringraziarlo e abbracciarlo virtualmente, ho voluto invitarlo a nome mio e del Parlamento Europeo alla Festa dell’Europa che si terrà in Campidoglio, a Roma, il prossimo 8 maggio con @EP_President
Sarà un grande onore averlo con noi, ringraziarlo di persona per il suo esempio luminoso perché non basta dire “siamo europei”: dobbiamo decidere che tipo di Europa vogliamo.
E l’Europa che vogliamo ha bisogno del coraggio di Tino Ferrari e di chi come lui difende la democrazia e la libertà.
🇪🇺🇺🇦

@FranS19537 Ma ricordiamola anche quando era in brodo di giuggiole per chi la Palestina non esiste #LaMerda


Mentre la fascistella piddina pinuccia #picierno vuole SPEZZARE LE RENI all'ambasciatore russo i suoi compari sionisti nazisti #sionazi in Libano stanno trucidando senza pietà bambini(esattamente come in Palestina) innocenti #LaMerda

L’incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia rappresenta un fatto grave che non può essere archiviato con il silenzio o con spiegazioni evasive.
Da oltre quattro anni l’Europa è chiamata a difendere l’ordine internazionale violato dall’aggressione russa contro l’Ucraina. In questo contesto, ogni interlocuzione istituzionale con rappresentanti del Cremlino deve avvenire nella massima trasparenza, nel rispetto della linea euro-atlantica del nostro Paese e in pieno coordinamento con il governo e con i partner europei.
Per questo motivo è necessario chiarire immediatamente le ragioni, i contenuti e le modalità di questo incontro.
Delle due l’una: o la presidente del Consiglio Giorgia Meloni era informata e ha ritenuto opportuno non rendere pubblico un confronto con il rappresentante diplomatico di un Paese che sta minando la sicurezza europea, oppure non esercita un controllo sull’operato dei viceministri del suo governo.
Entrambe le ipotesi sarebbero estremamente preoccupanti.
L’Italia non può permettersi ambiguità. Non può permettersi zone d’ombra nei rapporti con un regime che conduce una guerra di aggressione nel cuore dell’Europa e che utilizza sistematicamente la diplomazia come strumento di pressione politica e di propaganda.
La credibilità internazionale dell’Italia, la lealtà verso i nostri alleati e il rispetto dei principi su cui si fonda l’Unione europea non possono essere messi in discussione da iniziative opache o personali.
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