📚 Qualche giorno di pausa, un comodino, uno zaino o un asciugamano. Se quest'estate c'è spazio per un libro, ecco i consigli di lettura di @scarpdetenis.
Buona lettura! ☀️
#libri#estate
Sovraffollamento, morti in aumento, percorsi di reinserimento ridotti al minimo: nel dossier di agosto/settembre raccontiamo un #carcere che sempre più nega i #diritti umani, e si allontana dai princìpi della #Costituzione.
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In questi ultimi anni in particolare tutti dovrebbero avere capito quanto sia importante il diritto internazionale. E quanto sia pericoloso il mancato rispetto delle sue regole, per di più senza conseguenze.
Qui trovate un'ampia intervista a @chamelons https://t.co/hHuUIheSmy
Sono "troppi" anni che lavoro in posti che il #mondo ha dimenticato.
#Villaggi senza strade.
#Ospedali che sono solo stanze con muri stanchi, pochi letti e #medicine che finiscono troppo presto.
Dopo anni impari a fare una cosa sola per restare in piedi: respirare.
Respira quando arriva un #bambino che non respira più.
Respira mentre provi a salvarlo.
Respira mentre senti il suo cuore fermarsi sotto le tue mani.
Respira… perché ormai sono abituato a vedere bambini che mi muoiono tra le braccia.
Col tempo ti abitui a quasi tutto.
Alla #fame.
Alla #malattia.
Alla morte che passa troppo spesso da queste parti.
Ti abitui anche alla notte #africana:
a volte è un silenzio assoluto…
altre volte è il rumore lontano delle bombe che cadono nel buio.
Anche a quello, con gli anni, quasi non ci fai più caso.
Ma c’è una cosa a cui non mi abituerò mai.
Le #madri.
Il momento in cui capiscono che il loro bambino non tornerà più.
Prima il silenzio.
Poi l’urlo.
Un urlo che non sembra #umano.
E poi mi afferrano.
Mi abbracciano.
Si aggrappano a me mentre piangono e urlano il nome del loro bambino contro il mio petto.
Come se potessi riportarlo indietro.
Come se fossi l’ultima cosa rimasta nel loro mondo che si è appena distrutto.
E io resto lì.
Con le mani che pochi secondi prima stavano cercando di salvarlo.
Dopo anni ho visto la guerra, la fame, le bombe.....
Pensavo di essermi abituato a tutto.
Ma non alle urla di una madre che perde un figlio tra le tue braccia.
Quelle urla non passano.
Ti restano dentro.
Per sempre.
Dal profilo di @Claudiomsf1
#mali #niger #africa
Notizie dai giornali di strada nel mondo. Notizie piccole, che raccontano la vita quotidiana.
Le trovate sui giornali di strada di tutto il mondo @_INSP , e anche questo mese su @scarpdetenis#streetpapers
Ognuno di questi sudari copre un umano indigeno della Palestina ucciso dal progetto di insediamento ebraico. Uccisi senza che la comunità ebraica organizzata avesse il minimo dubbio nel suo sostegno al Genocidio.
Che i loro assassini conoscano l'inferno.
Bische clandestine quasi sparite: oggi le mafie investono nel gioco di #azzardo legale.
147 clan coinvolti dal 2010 al 2024, un mercato da 157 miliardi l'anno.
I dati del dossier Azzardomafie di @liberainfo
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2 agosto 1980, la stazione di Bologna viene devastata da una bomba.
Blob ripercorre quei drammatici giorni attraverso le immagini Rai: le prime testimonianze, i soccorsi, gli speciali dei telegiornali, e materiali che all’epoca non andarono in onda.
Questa sera alle 20 su #Rai3
Alle 10:25 del 2 agosto 1980 una bomba esplose nella sala d'aspetto della stazione di Bologna. Morirono 85 persone: c'erano lavoratori in partenza, famiglie in vacanza, studenti di ritorno da un viaggio.
"La strage di Bologna", la nuova vignetta di Mauro Biani per L'Espresso
The public execution of two protesters in #Iran today marks a further escalation of authorities’ use of the death penalty to quash dissent. They were sentenced to death following a grossly unfair mass trial that concerned the killing of four police agents as well as allegations of damage to public property and arson. The executions only add to the surge in arbitrary death sentences and executions since the restoration of internet access in May.
We have documented protesters being sentenced to death for offences such as property damage, arson, road blockages and disrupting public opinion, acts that should not carry the death penalty according to international law and standards. Convictions have been issued in closed, grossly unfair proceedings marred by enforced disappearance, torture and other ill-treatment, and denial of access to a lawyer.
“È una vecchia abitudine dell'umanità passare accanto ai morti e non vederli.”
José Saramago
21 luglio 2016 la strage delle donne nel Mediterraneo.
Al largo delle coste libiche Medici senza Frontiere recupera i corpi di 21 Donne
Mauro Biani
l'umanità è sommersa con la civiltà
Loro sono dei pensionati dell'Isla de la Juventud ai quali abbiamo donato delle medicine.
Oggi la situazione a Cuba è molto difficile, e a pagarne il prezzo più alto sono i più vulnerabili!
Andiamo avanti sostenendo chi ha più bisogno! ❤️🇨🇺
https://t.co/2wmnHjj91b
Li denuncerò domani...
Il 9 marzo 1973 Franca Rame venne rapita e violentata a turno da cinque neofascisti.
La punizione era per le idee ma lo sfregio perché donna.
Ma lei non si arrese.
Dallo stupro nacque un monologo teatrale di denuncia per tutte le donne
#18luglio1929❤️
Andiamo avanti con le donazioni di medicinali a Cuba! Ogni medicina donata è una vita salvata, un sorriso e una speranza.
A volte basta davvero poco per fare tanto, ciò che per molti è scontato, per altri può fare veramente la differenza!
https://t.co/2wmnHjj91b
Da vicino nessuno è normale.
Nell'estate di 30 anni fa nasceva Olinda, nell'ex manicomio Paolo Pini di Milano: oggi dà lavoro a 80 persone e ospita un festival teatrale conosciuto in tutta Italia.
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