@S_Ozdemir_@grok https://t.co/5vyVEL7Zk5
buradaki bilgilerde aydınlatıcı olabilir.
Yani işin özeti hediyeniz kadar devlete para vereceksiniz nerdeyse 😅
@S_Ozdemir_@grok Bence siz bu çekilişten vazgeçin bi aile üyenize hediye edin 😆
Araştırmalarıma göre işi resmiyetine dikkat ederek yapmak isterseniz bir sürü masrafla uğraşmanız gerekiyor.
Çekiliş sürecini yasal olarak yürütmek için aşağıdaki adımları eksiksiz takip etmelisiniz: ++
@MosabAbuToha@saglikbakanligi@drmemisoglu Sayın Bakanım lütfen bu hastayı Türkiye'ye sevk edip yardım edelim. Çok üzücü. İsrail bu hastaların tahliyesine izin vermeli
This is one of many patients Israel is preventing from leaving Gaza for urgent treatment, following the destruction of the local healthcare system and a blockade on vital medical supplies.
"Minecraft Parodileri" YouTube kanalına soruşturma açıldığı söyleniyor
7.5 milyon çocuk abonesi var ve trendlerin birincisidir
Soruşturmaya yardımcı olması için seneler önce paylaştığım bazı içeriklerini tekrar paylaşayım
Alıntılayarak destek olursanız yetkililere ulaştıralım
Samsun'da okullara saldırı yapılacağı yönünde paylaşımlar yapan 7 şahıs yakalandı.
Bu zibidiler 2 günde salınmamalı. 4 ayda da salınmamalı. Bunlar bu şekilde kısa sürede serbest kalınca diğerlerine cesaret geliyor. Umarım hepsi böyle yakalanır.
È chiaro che Israele teme tantissimo che l’immaginario collettivo sulla violenza e il terrorismo si sposti dal prototipo di Bin Laden e del terrorista islamico con la barba lunga, al volto mostruoso del colono della Cisgiordania.
Ma non hanno ancora capito, né gli israeliani né i sionisti tutti, che la coscienza dell’orrore commesso sui palestinesi non ha bisogno di stereotipi visivi riguardanti il cattivo. Sulla carne e negli occhi di milioni di persone è impresso il segno dell’orrore per ciò che è stato fatto di Gaza, per le immagini di una terra ridotta completamente in cenere.
Non c’è bisogno di fissare nessuna immagine degli israeliani nella memoria collettiva, perché Israele venga considerato uno Stato terrorista. Sono gli atti che compie, non l’estetica dei suoi criminali, a motivare il giudizio impietoso nei loro confronti.
Tuttavia, di certo quella fotografia è potente. Mostra una verità. Quel colono sulla copertina dell’Espresso ha un aspetto mostruoso, ma perché? Non per via della sua appartenenza religiosa, bensì perché ogni fibra del suo corpo è visibilmente attraversata dall’odio, dalla disumanità. Non è il suo aspetto, è il suo rapporto con l’umano a bucare lo schermo e fissarsi nella mente di chi guarda.
La donna – bellissima – che è oggetto del suo odio neanche lo guarda. Non gli rivolge alcun sentimento di ritorno. Sta soffrendo, per la violenza che subisce. E lui, nel suo ringhio, gode a farla soffrire e a vederla soffrire.
Non ci aspettiamo che un sionista o una sionista riescano a farsi interrogare da quella immagine. La scusa pronta dell’antisemitismo è, d’altra parte, come sempre avviene con il vittimismo nei gruppi chiusi, la miglior scappatoia per scongiurare alla radice che, dentro la tribù, qualcuno si faccia venire dei dubbi sul proprio rapporto con il mondo.