@marioacampa Mario Acampa bravissimo e simpaticissimo a Camper ... Forse sarebbe il caso di fare uno switch con Peppone cioè mandare quest'ultimo a fare l'inviato e Mario in studio
Irene Ghergo: «Le serate con Boncompagni e Fellini. Non è la Rai? Le ragazzine erano indisciplinate, convinsi Ambra a tenere i ricci. Ho inventato Belve» https://t.co/4Tj9xR9Qd7
Oggi Pippo Baudo avrebbe compiuto 90 anni. E l'azienda che ha reso grande, il posto in cui ha fatto la storia, ha rinviato il suo ricordo. Sei stato il più grande di tutti: i dirigenti incapaci che non rispettano i grandi come te passano, il pubblico resta per sempre.
La Chine vient peut-être de créer l’un des matériaux les plus importants des prochaines années.
Des chercheurs de l’Université forestière de Nanjing ont développé un plastique fabriqué à partir de bambou.
Et le plus fou c’est qu’il est aussi résistant que le plastique classique.
Sauf qu’au lieu de rester dans la nature pendant des centaines d’années…
il peut se dégrader en environ 50 jours.
Quand on sait que le monde produit plus de 400 millions de tonnes de plastique chaque année, ça paraît presque irréel.
Le détail qui surprend le plus, c’est que ce matériau ne vient pas du pétrole.
Il vient du bambou.
Une plante capable de pousser jusqu’à 1 mètre par jour et connue pour absorber d’énormes quantités de CO₂.
Les chercheurs expliquent aussi que ce nouveau plastique pourrait être utilisé pour :
Des emballages, des objets du quotidien, des composants industriels, et même certaines pièces automobiles.
Donc on ne parle pas d’un “plastique écologique fragile”.
Les tests montrent une résistance impressionnante, supérieure à certains plastiques déjà utilisés aujourd’hui.
Et même après recyclage…
Le matériau conserverait encore environ 90 % de sa solidité.
Évidemment, il reste encore des défis.
Les 50 jours de dégradation dépendent de conditions précises et les tests à grande échelle sont encore en cours.
Mais une chose est sûre :
Le simple fait qu’un matériau biodégradable puisse rivaliser avec le plastique pétrolier aurait semblé impossible il y a encore quelques années.
Et si le futur du plastique venait finalement… du bambou ?
Un vero comunicatore, capace di "creare un legame di fiducia" con milioni di telespettatori: è soprattutto per questo motivo che l'Università dell'Insubria, di Varese, ha deciso di tributare a #GerryScotti la laurea honoris causa.
https://t.co/ccz49KInvp
Il gesto di Xi Jinping nel giardino imperiale con Trump — alberi millenari e semi di rose antiche — può essere letto anche come un potente simbolo: una civiltà con radici profondissime che si presenta ancora viva, forte e continua nel tempo
Xi Jinping che cita Tucidide a Donald Trump è una delle immagini contemporanee più surreali degli ultimi anni. Da una parte la diplomazia millenaria cinese, che ragiona per simboli, filosofia, riferimenti storici e pazienza strategica. Dall’altra Trump, che probabilmente pensava che Tucidide fosse un nuovo marchio di steakhouse texana o un giocatore serbo della NBA.
Per capirci: la “trappola di Tucidide” è la teoria secondo cui, quando una potenza emergente minaccia di sostituire quella dominante, il rischio di guerra diventa quasi inevitabile. Tucidide lo scriveva raccontando il conflitto tra Sparta e Atene: “Fu l’ascesa di Atene e la paura che questo provocò a Sparta a rendere la guerra inevitabile”. Oggi il parallelismo è evidente: Cina in ascesa, Stati Uniti potenza dominante in paranoia strategica.
Ora immaginate Xi che, con tono confuciano e aria da mandarino imperiale, spiega il concetto durante il vertice. E Trump che ascolta annuendo serio per dieci secondi, prima di chiedere se “Tucidide” abbia votato repubblicano o se produca dazi migliori di quelli cinesi.
La scena è metafisica. Xi parla di equilibrio storico delle civiltà, Trump pensa agli hamburger, ai coyote da mitragliare al confine e ai post su Truth Social scritti come messaggi inviati alle tre di notte dopo sei lattine di Diet Coke: “KISS MY A#S!!!”.
Ed è questa la vera fotografia dell’Occidente contemporaneo. La Cina che usa i classici greci per discutere di equilibrio multipolare. Gli Stati Uniti che rispondono con meme, minacce commerciali e slogan da wrestling.
ps: comunque, con @kulturjam siamo semrpe avanti. Sulla "trappola di Tucidide" e sue varianti, grazie all'acume del buon professor @PvPmedievalist , abbiamo scritto un intero capitolo del volume "Gli analfoliberali" (link nei commenti).
#trump #xijinping #cina #storia
Se improvvisamente inizi a sorridere a cantare e parlare napoletano probabilmente sei affetto dal Sal da Vinci virus. Virus che spopola in tutta Europa grazie alla gioia carisma napoletanità e lunga carriera di Salvatore #Eurovisión
🇮🇹 Italy first rehearsal:
Italy brought pure romance to the Eurovision stage today as Sal Da Vinci turned the Wiener Stadthalle into a Neapolitan love story. From suit fittings and ballroom celebrations to a wedding ceremony and a glowing reception beneath lemon trees, the performance unfolds across four theatrical acts. Dressed in an elegant white suit designed in Naples, Sal delivers powerful vocals — including an impressive high note — while luxurious graphics, fireworks and cinematic staging create one of the most extravagant performances seen so far in Vienna.