Da scolpire nel marmo. Putin è al potere da 26 anni e nei suoi 22 anni da presidente è sempre, SEMPRE, stato in guerra. Ogni singolo anno della sua presidenza.
L'UE pensa a un fondo sovrano per la tecnologia, con l'obiettivo di potenziare l'autonomia del continente nel settore tech e #AI. Troppo poco? Troppo tardi?
Secondo l'economista Michele Boldrin, l'approccio europeo agli investimenti sull'intelligenza artificiale non è quello corretto.
@micheleboldrin
Sono anni che leggo nel discorso geopolitico italiano il luogo comune per cui le figure politiche non contano nulla e che la storia la fanno i popoli e le loro culture.
Credo di aver finito le parole per descrivere l’ottusità di un simile approccio.
Dell'equitá orizzontale e verticale non frega nulla a nessuna forza politica che attualmente siede in parlamento.
Voglio tutti distorcere il sistema fiscale creando danni enormi che probabilmente sono troppo incapaci per vedere
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci.
Hamas è un movimento jihadista, autoritario e antisemita. Il suo progetto politico non nasce per costruire uno Stato palestinese accanto a Israele, ma per negare la legittimità stessa di Israele. Dopo la vittoria elettorale del 2006 e la presa violenta del potere a Gaza nel 2007, Hamas ha trasformato la Striscia in una piattaforma armata: tunnel, razzi, repressione interna, guerra permanente e uso politico della popolazione civile. Fonte Reuters sul rapporto Amnesty sui crimini di Hamas del 7 ottobre: https://t.co/ro3eCIFBSl
Il 7 ottobre 2023 non è stato un episodio “resistenziale”. È stato un massacro: circa 1.200 persone uccise, in gran parte civili, e 251 ostaggi portati a Gaza. Donne, anziani, bambini, famiglie intere. Un attacco pianificato, rivendicato e accompagnato da una ferocia che nessuna occupazione può giustificare. Fonte Reuters: https://t.co/ro3eCIFBSl
Anche il ruolo dell’Iran e di Hezbollah va detto senza ambiguità. Teheran ha costruito per anni una rete regionale di milizie e gruppi armati :Hezbollah, Jihad islamica palestinese, Hamas e altri attori , usata per pressione militare, destabilizzazione e guerra per procura contro Israele e contro gli equilibri regionali. Fonte CFR: https://t.co/hkzz5ph6kM
Dunque sì: il Medio Oriente è stato avvelenato da rifiuti arabi, terrorismo palestinese, jihadismo, Iran e Hezbollah. Ma è stato avvelenato anche da decenni di occupazione israeliana, colonizzazione, blocco e governi che hanno preferito gestire il conflitto invece di chiuderlo.
Vediamo come è andata.
Il piano ONU del 1947 prevedeva la partizione della Palestina mandataria in due Stati, uno ebraico e uno arabo, con Gerusalemme sotto regime internazionale. La leadership ebraica lo accettò; quella araba lo respinse. È un fatto storico fondamentale, e chi lo cancella falsifica l’origine del conflitto. Fonte ONU, Risoluzione 181: https://t.co/3Q8BXnPrCs
Dopo la dichiarazione d’indipendenza di Israele del 14 maggio 1948, cinque Stati arabi invasero il territorio dell’ex Mandato britannico. Anche questo è vero. Però dire semplicemente “i palestinesi attaccarono Israele” è una scorciatoia: nel 1948 non esisteva uno Stato palestinese con un esercito regolare. Parliamo di Stati arabi, milizie, leadership locali e popolazioni civili travolte dalla guerra. Fonte Dipartimento di Stato USA: https://t.co/jHJ3tUQCRU
Sul 1967 bisogna essere più precisi. La crisi fu provocata da mosse gravissime del mondo arabo: mobilitazione egiziana nel Sinai, ritiro delle forze ONU, chiusura degli Stretti di Tiran, retorica bellica. Ma la guerra dei Sei Giorni cominciò materialmente con un attacco preventivo israeliano contro l’Egitto. Dunque dire che “i palestinesi attaccarono Israele nel 1967” è storicamente sbagliato. La responsabilità araba nella crisi fu pesante; la sequenza militare va raccontata per ciò che fu. Fonte Dipartimento di Stato USA: https://t.co/VGUOoV5ouI
Nel 1973 il quadro è diverso: Egitto e Siria attaccarono Israele nel giorno dello Yom Kippur per riconquistare territori persi nel 1967. Anche qui, però, parliamo di Stati arabi, non genericamente “dei palestinesi”. La precisione non è banale: serve a non trasformare un secolo di storia in una colpa etnica.
Sui negoziati, la ricostruzione “hanno sempre rifiutato due Stati” è troppo comoda. La leadership palestinese ha certamente perso occasioni storiche, e alcune in modo gravissimo. Ma negli anni Novanta Oslo fu esattamente un tentativo di riconoscimento reciproco: l’OLP riconobbe il diritto di Israele a esistere in pace e sicurezza; Israele riconobbe l’OLP come rappresentante del popolo palestinese. Poi Oslo fallì, anche per terrorismo palestinese, espansione degli insediamenti, estremismi interni, sfiducia reciproca e assassinio di Rabin. Fonte ONU, lettere Rabin-Arafat del 1993: https://t.co/VztpAIjADd 1/2 🧵
@RiccardoTrezzi Che poi la produttività era una battaglia trasversale fino a pochi decenni fa. Lo era persino a sinistra sinistra:
ENRICO BERLINGUER - 1983:
https://t.co/kI8s0SCU1O
🇮🇹 DA ASCOLTARE, Enrico Berlinguer, famoso liberale-liberista. Era il 1983 e Berlinguer spiegava perchè l'Italia era indietro in ricerca scientifica e tecnica, pura ed applicata, perchè era bassa la produttività (dice proprio "produttività", eh), perchè non vi erano risorse per lo sviluppo, perchè la spesa pubblica era più grande che in altri paesi.
E sapete perchè? Perchè, secondo il liberista Berlinguer, esisteva una relazione malsana tra potere e settore privato fondato sul clientelismo e sulla protezione delle categorie (=rendite) che assorbiva le risorse per la crescita.
Era il 1983. Ed era Enrico Berlinguer.
Se lo dico oggi, mi insultano dicendo che sono liberista. Tanto è la distorsione della realtà ormai.
Saluti, compagni.
P.S. Faccio notare che Berlinguer parla di bassa produttività della pubblica amministrazione e dei servizi. Ovvero, era già chiarissimo allora che il problema erano i non-tradable, non i tradable sectors.
@MariaAnghileri Certo perchè sono i 1000-1500 euro in meno di tasse l’anno che fanno scappare i giovani… non i 15000 di stipendio che mancano… ma ci fate?
- Gary Kasparov:
"Everything Trump did as President benefited Putin. He criticized everybody, from John McCain to foreign leaders, but never said anything negative about Putin. That’s the only person on the planet Trump never criticized. His actions always help Putin.
I’ve said many times on X, Donald Trump was the only one who could save Putin, and that’s exactly what’s happening now."
@lucianocapone@Phastidio Come se non continuassero incessantemente a riceverli tramite porcherie tipo login buisiness o industrie https://t.co/fnfKBVLPpi.