Ramón y Cajal research fellow at Sociology UB. Urban governance, policy, and collective action. New municipalism, public-common partnerships, and urban commons
😊It doesn’t happen every day to publish a book! Evolving from my PhD, Barcelona explores the relation between urban commons and the local state in the city, proposing a nuanced, urban-based lens to move beyond the dichotomy of cooptation and support.
👉 https://t.co/jgiW0pFH1W
🏘️ Hoy publicamos en Civio una investigación a la que llevamos tiempo dándole vueltas: a finales de 2030, España habrá perdido la mitad (!!) del millón y medio de viviendas protegidas construidas desde 1991
Análisis de 32 millones de tweets de representantes políticos de 26 países durante 6 años: los partidos ultraderechistas son los principales responsables de difundir bulos e información falsa.
Bloomberg and Vanity Fair proclaimed Genoa mayor Silvia Salis as the new leader of the Italian center left last month.
Salis has no democratic mandate for such a role but has been identified as a harmless, pro-establishment centrist: https://t.co/nzaVA0foBZ
Junts es el partido catalán que más propietarios de vivienda tiene entre su electorado: solo el 13% está en alquiler
https://t.co/sMmst7bwBK
Lo cuenta @apuente
How the world works in a nutshell: giant corporations profit from an illegal war whilst the governments who wage them tell the rest of us to tighten our belts.
🏘️ En los últimos 45 años en 🇪🇸 se construyeron 2,7 millones de viviendas públicas. En 2024 el parque social era de solo 318.000.
Hay quien ha hecho un negocio redondo conlas VPO. Caso real: piso adjudicado por 150.000€, vendido tras 15 años a 450.000€. https://t.co/O8V0Mjg30H
El primer que va fer Collboni en arribar a l'Ajuntament va ser desfer l'urbanisme tàctic de Pelai. Un cop més, el temps ens dona la raó.
Hem perdut tres anys en un procés que @bcnencomu va engegar i Collboni es va carregar.
https://t.co/N6PyFQFeiy
Il fascismo è stato un Made in Italy, ma è un Made in Italy anche la Costituzione più perfettamente antifascista che ci sia. Antifascista non per un articolo ma per un impianto universale e solidaristico. 3/
Venosa. Non paghiamo i giovani e poi gli chiediamo di fare figli. Roba da matti. Una precarietà esagerata, un moto perpetuo che non li fa entrare mai nel mondo produttivo. Siamo agli ultimi posti in Europa per numero di laureati e siamo quelli che ne mandano di più all’estero. 1/
El alcalde de Nueva York, Zohran Mamdani, ha anunciado el primer supermercado público de la ciudad, con una inversión de 30 millones de dólares. Así es como se le hace frente al oligopolio alimentario.
El plan es abrir cinco supermercados antes de 2029. Y frente al mantra neoliberal de que lo público no funciona, la respuesta es tan fácil como competir contra lo privado en precio y calidad.
Lo radical no es garantizar comida a precios asequibles, sino proteger a los de arriba mientras la gente no llega a fin de mes.
The Gran Sasso Science Institute (L'Aquila, Italy) has advertised 10 fully funded doctoral positions in its 4-year, English-taught PhD programme in Regional Science & Economic Geography. Deadline: May 4, 2026, 3:00 p.m. https://t.co/yBdABf1gmX #urban#sociology
Il Ministero della Cultura ha negato il finanziamento a “Tutto il male del mondo”, documentario su Giulio Regeni, ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso al Cairo nel 2016. Un film già realizzato, premiato e sostenuto da numerose università, escluso dai fondi pubblici.
Non è una valutazione artistica, ma una scelta politica: si impedisce di portare nelle sale un’opera che racconta chi e perché ha ucciso Giulio Regeni, una verità che evidentemente si preferisce non mostrare.
Il ministro Giuli non può nascondersi: o il suo ministero non è stato in grado di riconoscere il valore dell’opera, oppure ha avallato una decisione politica. In entrambi i casi la responsabilità è grave.
Il governo Meloni, a partire dal ministro Giuli, ha una responsabilità pesantissima: mentre fa affari su gas e petrolio con regimi che violano i diritti umani, di fatto censura un lavoro che chiede verità e giustizia.
Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare per fare piena luce su questa decisione e sulle responsabilità politiche che l’hanno determinata.
@AngeloBonelli1
#veritàpergiulioregeni
È polemica per la decisione del ministero della Cultura di negare finanziamenti al documentario su Giulio Regeni, il ricercatore ucciso al Cairo. La denuncia del produttore: "motivazioni politiche".
Non è una valutazione artistica, ma una scelta politica: si impedisce di raccontare chi e perché ha ucciso Giulio Regeni. Giuli non può nascondersi: o il suo ministero non è stato in grado di riconoscere il valore dell’opera, oppure ha avallato una decisione politica.
Trabaja más gente que nunca y eso evidentemente es bueno.
Pero sería aún mejor si la gente pudiera pagarse una casa y llenar la nevera.
¿De qué sirven los grandes datos si el aceite lleva alarma?
La precariedad y la vivienda se llevará por delante a este Gobierno.