Vittorio Parsi da applausi!
Quel noto direttore di un giornale di disinformazione pro-russo infame ha affermato “a noi dell’Ucraina non dovrebbe fregare nulla”.
Esprimo quello che pensano tutti: quel direttore è un UOMO DI MERDA.
Il caldo nelle città non si combatte con gli slogan, ecco 10 cose concrete da fare subito.
Io ci provo, se siete d'accordo con le proposte e con questa visione, condividendo il post, magari qualche decisore politico potrà leggere. Fermo restando il discorso delle emissioni che resta importante ma con un impatto a lungo termine, il caldo urbano non dipende solo dall’atmosfera ma dipende anche da come abbiamo costruito le città. Troppo asfalto, troppo cemento, poca ombra, poco verde, superfici che accumulano calore di giorno e che lo restituiscono lentamente di sera e di notte come vi ho spiegato tante volte. Se vogliamo ridurre davvero il disagio durante le ondate di caldo, servono interventi concreti. Non miracoli, ma scelte pratiche. Ecco le mie proposte:
1. Mappare i quartieri più caldi con dati satellitari e sensori al suolo, così da intervenire prima dove il rischio è maggiore.
2. Depavimentare piazze, cortili scolastici, parcheggi e marciapiedi inutilmente cementificati, restituendo spazio a suolo naturale e permeabile.
3. Aumentare in modo serio gli alberi nelle strade, non piantarli a caso. Servono specie adatte, spazio per le radici, acqua e manutenzione.
4. Creare corridoi d’ombra lungo percorsi pedonali, fermate dei mezzi, scuole, ospedali, mercati e zone molto frequentate.
5. Rendere obbligatori materiali chiari e meno assorbenti per tetti, piazze, parcheggi, edifici pubblici e grandi superfici esposte al sole.
6. Trasformare i grandi parcheggi scoperti in aree ombreggiate, con alberi e superfici drenanti.
7. Proteggere gli edifici più sensibili. Scuole, ospedali, RSA devono avere schermature solari e raffrescamento efficiente anche attraverso un sistema di condizionamento efficace ma non invasivo.
8. Adattare gli orari dei lavori all’aperto durante le allerte caldo, soprattutto in edilizia, agricoltura, manutenzione stradale e logistica.
9. Recuperare acqua piovana e acque riutilizzabili per mantenere vivo il verde urbano anche nei periodi più secchi.
10. Introdurre per legge un test climatico per ogni nuova riqualificazione urbana. Quanta ombra crea? Quanto calore accumula? Quanta superficie impermeabile aggiunge? Quanto sarà vivibile a luglio ed agosto alle 15?
Servono città che nei mesi estivi non diventino piastre roventi ed ogni metro quadrato sottratto alle superfici che diventano bollenti può fare differenza dove il caldo pesa davvero.
Dopo aver visto all'opera 44 governi posso dire che la classe politica di oggi rappresenta senza dubbio una delle peggiori espressioni della nostra storia repubblicana: superficiale, approssimativa e del tutto incapace di verificare i fatti prima di parlare.
Very emotional moment from the interview with Zelenskyy. You should watch this.
JOURNALIST: Do you miss being an actor?
ZELENSKYY:?I miss being a good father.
JOURNALIST: When your children were little, what did you tell them the most? What was the thing that you told them the most when they were small?
ZELENSKYY: I love you.
JOURNALIST: And what do you tell them now that they're older?
ZELENSKYY: Oh, I miss you.
JOURNALIST: When was the last time you cried?
ZELENSKYY: I will try to do it after our interview. No, I mean this, between us. I'm a normal man and then there are a lot of different moments, between us, almost each day, a lot of losses on the battlefield and civilians, and there are absolutely crazy attacks on our people.
And I'm just, it's… I mean, It's very difficult really, when I give orders (medals). I said about it. It's always difficult for me when I give orders (medals) to the mothers and fathers, who lost their children. In such moments, really, I often cry.
JOURNALIST: Are you a hero?
ZELENSKYY: No.
JOURNALIST: So who is your hero?
ZELENSKYY:?My hero? My children, my army, our army, and Ukrainian people. So I'm a part… I'm also a Ukrainian, so I'm a part of our nation. But now our nation, I think, that our nation is absolutely heroic.
Open Letter
To the President of the Russian Federation
From the President of Ukraine
When you came to power in Russia more than 26 years ago, many people in Ukraine viewed you positively. That is how it was. But that is now in the past.
Now, the overwhelming majority of Ukrainians view it positively that our long-range drones paid a visit to the opening of your forum in St. Petersburg, covering a distance of more than 1,000 kilometers. As you know very well, that distance is not the limit of our capabilities.
Russian forces shelled residential neighborhoods in Kherson with multiple launch rocket systems.
A father was killed. A mother and her two young daughters were injured.
This is what Russia’s war looks like: daily terror against Ukrainian civilians and children.
📹: @United24media
La cosa più bella di questa storia dell'ambasciatore italiano in Uzbekistan arrestato con l'accusa di aver venduto visti falsi ad almeno 100 cittadini russi, non è tanto il fatto che un ambasciatore, che già guadagna tra i 250 e 350 mila euro l'anno (delle nostre tasse di contribuenti), sentisse il bisogno di "arrotondare" (pare fino a 16 mila euro a pratica - fatevi voi i conti).
E' il fatto che di una storia così ghiotta, in cui ci puoi trovare di tutto, dai soldi illeciti alla corruzione ai più alti livelli dello stato, dalle infiltrazioni russe fino al traffico di immigrati illegali, sui media italiani non se ne trovi quasi traccia. Per molto meno, vedresti già la prime pagine dei giornali invocare massonerie, mafie, partiti politici, il "capitale" e complotti NATO. E, invece, no. Quando c'è la Russia di mezzo, tutto sparisce in un "blip".
Ed è questo che fa veramente paura.
Umberto Eco, who owned 50,000 books, had this to say about home libraries:
“It is foolish to think that you have to read all the books you buy, as it is foolish to criticize those who buy more books than they will ever be able to read. It would be like saying that you should use all the cutlery or glasses or screwdrivers or drill bits you bought before buying new ones.
“There are things in life that we need to always have plenty of supplies, even if we will only use a small portion.
“If, for example, we consider books as medicine, we understand that it is good to have many at home rather than a few: when you want to feel better, then you go to the ‘medicine closet’ and choose a book. Not a random one, but the right book for that moment. That’s why you should always have a nutrition choice!
“Those who buy only one book, read only that one and then get rid of it. They simply apply the consumer mentality to books, that is, they consider them a consumer product, a good. Those who love books know that a book is anything but a commodity.”
Hanno invaso uno stato sovrano riconosciuto internazionalmente, hanno rapito migliaia di bambini, bombardato le loro case, scuole e ospedali, hanno distrutto dighe, infrastrutture energetiche auspicato di vedere gli ucraini morti congelati, non hanno avuto pietà nemmeno durante il Natale e ora il dittatore criminale assassino Putin chiede una tregua per la sua patetica parata del 9 maggio?
Un giorno di tregua per tornare il giorno successivo a invadere uno stato sovrano e ammazzarne i civili?
Ma vaffanculo vecchio psicopatico assassino, spero che gli ucraini non solo non accettino ma che li facciano vedere un po di droni a lui e soci.
#SlavaUkraïni #standwihukraine #ucraina #ukraine #russiaISaTerroristState #putinkhuylo #trump
Lo so, ci hanno liberato gli Alleati e noi potevamo starcene seduti tranquilli sul divano aspettando la loro salita.
Avessimo avuto Twitter, magari un pensierino lo avremmo fatto.
Non sapendo invece come passare il tempo…
#25aprile_è_antifascista
Johannes, cos’è questa storia che è giunta alle mie orecchie?
Un capo di stato che minaccia di riportare la mia terra all’età della pietra.
È meglio che ti siedi.
Prenditi un tè forte e lascia che Ciro il Grande, ti spieghi alcune cose.
Poi al limite le fai sapere a quello là.
I've taught European history for 30 years. Americans have always asked me how the Holocaust was possible, how Germans could have enabled a madman reveling in mass murder to carry out his plans. Now we can see in real time how this is enabled; now we have front-row seats.
“A whole civilization will die tonight, never to be brought back again.” -Trump
Article III
The following acts shall be punishable:
(a) Genocide;
(b) Conspiracy to commit genocide;
(c) Direct and public incitement to commit genocide;
(d) Attempt to commit genocide;
(e) Complicity in genocide.
A regà...
Lì, dall'interno di una macchina di lusso, dove alloggia la sua struttura mentale di borgatara doc, il Nulla annuncia al popolo l'ennesimo bluff.
La spocchia da burina rivela tutta la sua debolezza culturale.
Come dire " io so io..e voi non siete un cazzo"
Vattene!
Gentile presidente @GiorgiaMeloni,
dopo l’ennesimo curioso episodio che ha interessato la campagna elettorale ungherese non posso esimermi dal pormi e porle alcune domande sul reale posizionamento internazionale del nostro paese.
Da mesi lei si sta infatti direttamente spendendo per la rielezione dell’attuale primo ministro @PM_ViktorOrban, colui che nel corso dei suoi mandati ha trasformato l’Ungheria in una “autocrazia elettorale” (secondo Parlamento Europeo e Freedom House), prendendo iniziative come la riduzione dei poteri della corte costituzionale e l’ampliamento dei membri di nomina governativa, l’istituzione di un organo che gestisce scelta e carriere dei giudici, la creazione di una fondazione filo governativa (KESMA) nella quale è confluita la proprietà di centinaia di testate e media nazionali e locali i quali sono quindi ora - insieme alle tv di Stato - veri e propri organi di propaganda, la modifica della legge elettorale per massimizzare il peso del partito di governo, l’approvazione di leggi che limitano le attività di ong che tutelano i diritti civili e politici, il dirottamento di fondi UE in favore di oligarchi vicini al regime.
Se vogliamo tradurre questa trasformazione in cifre la “cura Orbán” è ancora più chiara. Nell’indice di Freedom House l’Ungheria ha perso nell’ultimo quindicennio 20 punti, pasando da Stato “libero” a “parzialmente libero”. Transparency International ha attribuito a Budapest un punteggio di 40/100 nel 2025 (era 55/100 nel 2012) classificandola come la nazione più corrotta d’Europa. Il V-Dem Institute ha registrato il dimezzamento del Liberal Democracy Index (passato da 0,65 del 2010 a 0,32 nel 2024), segnano il record del più rapido processo di “autocratizzazione” del mondo. Infine RSF ha segnalato il continuo scivolamento dell’Ungheria nell’indice della libertà di stampa dalla posizione di eccellenza del 2010 (23° posto) all’attuale 68esima posizione, la peggiore tra tutti i paesi UE. E ci sono addirittura casi di giornalisti accusati di spionaggio, come Szabolcs Panyi, autore dell’inchiesta che ha rilevato i legami perversi tra l’esecutivo ungherese e il Cremlino.
Perché bisogna essere onesti nel dirci che si tratta di un paese guidato da un governo che negli ultimi anni ha stabilmente fatti gli interessi di Mosca, riproponendone la narrazione, ostacolando le sanzioni, seminando divisioni nell’UE e attuando una politica radicalmente ostile all’Ucraina, nazione contro la quale Orbàn ha condotto la sua intera campagna elettorale. Una campagna affidata al controllo di “esperti” mandati da Mosca - cui si è scoperto che l’attuale Ministro degli Esteri ungherese fa puntualmente rapporto durante ogni riunione di livello europeo - e nella quale si stanno registrando inquietanti episodi di compravendita di voti nelle campagne e nelle periferie da parte di Fidesz, il partito attualmente al governo.
L’ultimo episodio è avvenuto ieri con del presunto esplosivo che sarebbe stato trovato nei pressi di un gasdotto verso l’Ungheria, in Serbia, altro Stato satellite della Russia, che pure, stando alle parole del Ministro Tajani, per il nostro governo avrà la precedenza rispetto all’Ucraina nel percorso di adesione all’UE.
Vista anche la recente nomina di un putiniano doc come Maurizio Marrone (grande sostenitore, tra le altre, delle repubbliche separatiste del Donbas) alla vice presidenza della Regione Piemonte, su indicazione del Suo partito, da cittadino chiedo cortesemente di sapere quale sia il reale posizionamento internazionale del nostro paese, quale livello di condivisione e compromissione esista tra Italia e le varie colonie di Mosca e se la “fasciorussificazione” dell’Ungheria che lei sta attivamente supportando debba intendersi come modello che Lei intende perseguire anche per il nostro paese.
Consapevole del fatto che non avrò mai una risposta, la saluto cordialmente.
Right then.
Let me explain something very slowly, because it appears some basic logic has gone missing somewhere over the Atlantic.
No serious nation in the history of warfare has spent fourteen months insulting its allies, threatening to annex their territory, siding with their common enemy, and then knocked on their door expecting them to come running to rescue a catastrophe of its own making. That is not how alliances work. That is not how anything works.
You abused the UK. You threatened Canada. You tried to grab Greenland. You called the EU an adversary. You praised Putin, the one man every serious NATO ally has spent decades preparing to fight. You hosted Kremlin officials in the Capitol. You undermined European elections. You abandoned Ukraine. You imposed tariffs on your closest partners. You did all of this loudly, proudly, and on camera.
And now you are surprised that nobody is returning your calls.
Here is a question worth sitting with. Why do you think that is? Is it possible, just possible, that when you treat your allies like enemies for over a year while cuddling up to their actual enemy, those allies might update their opinion of you? Is that concept too complicated? Does that require more working memory than is currently available?
You did not plan this war with your allies. You did not consult them. You did not build a coalition. You started a conflict, watched it go sideways, and then got on your knees asking for help from people you spent fourteen months calling weak, corrupt and irrelevant.
NATO is not what it was. Not because Europe changed. Because Washington made crystal clear which side it is on. And it is not ours.
You want European boots on the ground? Start by explaining why America is more aligned with Moscow than with Brussels. Take your time. We will wait.
Gandalv / @Microinteracti1