A quiet trans man, Robert Allen (1914-1997) was never the type to make headlines. However, his 1957 marriage was front-page news. He transitioned in 1943 and was among the first in the UK allowed to legally change sex. I restored and colorized these photos to celebrate his life.
A quiet trans man, Robert Allen (1914-1997) was never the type to make headlines. However, his 1957 marriage was front-page news. He transitioned in 1943 and was among the first in the UK allowed to legally change sex. I restored and colorized these photos to celebrate his life.
Ciao Mirko.
È passato un po’ di tempo da quel tuo post del 2022, quello in cui scrivevi “è brutto pensare che un padre ti preferisca morto che gay”.
Quelle parole mi si sono stampate in testa e non se ne sono più andate.
Perché io, in un certo senso, ti capisco.
Non fino in fondo, per fortuna, ma abbastanza da sentire un nodo in gola ogni volta che ci penso.
Mio padre non mi ha cacciato di casa, non mi ha mai alzato le mani e non mi ha detto che ero morto per lui.
Anzi, ha continuato a volermi vedere, a chiamarmi, a chiedermi come stavo.
Da fuori potrebbe sembrare quasi tutto normale.
Ma dentro casa nostra c’è stato un argomento che non é mai esistito dopo il mio già tardivo coming out: la mia relazione.
Il mio compagno non veniva mai nominato, non veniva invitato alle cene di famiglia, non é stato riconosciuto.
È come se una parte importante della mia vita fosse stata cancellata con un colpo di spugna.
Quella parte della mia vita semplicemente non esisteva per lui.
Era un rapporto a metà: mi voleva bene, ma solo a condizione che una parte di me rimanesse invisibile.
Adesso che non c’è più, quel silenzio pesa paradossalmente ancora di più.
Non abbiamo fatto in tempo a risolverlo.
Non abbiamo fatto in tempo a dirci le cose importanti.
E mi resta questo rimpianto dolceamaro: di aver avuto un padre presente ma non del tutto, di aver ricevuto un amore condizionato che non è mai diventato completo.
Di essere stato un figlio amato male.
Ma sicuramente molto ma molto più fortunato di te.
Spero che da qualche parte tu ora possa stare meglio, Mirko.
E spero che sempre meno ragazz3 debbano scegliere tra essere amati e essere se stessi.
E un abbraccio grande alla tua mamma Kety, mamma coraggiosa, mamma che ti ha amato e supportato per due.
Mirko Moriconi 24 anni, morto ammazzato a fucilate per mano di suo padre, perché omosessuale. E non solo, ha ammazzato anche la moglie Kety che aveva provato a difendere il figlio che tanto amava.
Però per molti l'omofobia non esiste, e non è necessaria neanche
Cultures have tried a hundred ways to contain, eradicate or criminalise homosexuality.
Pretending it doesn’t exist.
Declaring it unnatural.
Explaining it away as “inversion”.
Creating “third genders” to keep it separate.
Gender identity ideology is just the latest idea.
Mirko Moriconi 24 anni, morto ammazzato a fucilate per mano di suo padre, perché omosessuale. E non solo, ha ammazzato anche la moglie Kety che aveva provato a difendere il figlio che tanto amava.
Però per molti l'omofobia non esiste, e non è necessaria neanche
🇫🇷 A 10-year-old boy in France has admitted stabbing a 22-year-old woman after allegedly demanding she undress while she was exercising in a wooded area.
Police arrested the boy eight days later with the suspected knife, and he confessed during questioning.
Because of his age, he cannot be criminally prosecuted under French law. Authorities instead ordered judicial educational measures and psychiatric hospitalisation.
Follow: @europa
@TheAkoFiles Thai bitch is gonna come out trans in a few years. The religious freaks are uniting to make us illegal and u focusing on trans? Who is paying u to divide and weaken our community?
Un padre che uccide un figlio perché gay, e sua madre che lo sosteneva, è lo specchio di un Paese dove l’odio cresce sempre più, alimentato da chi su quell’odio ci costruisce carriere politiche, sulla nostra pelle.
Le mani sporche di sangue sono anche le vostre, maledetti
Un padre che uccide un figlio perché gay, e sua madre che lo sosteneva, è lo specchio di un Paese dove l’odio cresce sempre più, alimentato da chi su quell’odio ci costruisce carriere politiche, sulla nostra pelle.
Le mani sporche di sangue sono anche le vostre, maledetti