Se non ho capito male, secondo Vannacci:
- l’aborto non è un diritto
- l’omosessualità va debellata
- niente omosessuali in tv
- abolizione delle unioni civili
- educazione militare.
Curioso notare come il generale e seguaci da un lato dicano di combattere strenuamente l’islamizzazione della società salvo poi, dall’altro lato, proporre il medesimo modello socio-culturale.
La destra accusa Report di occuparsi prevalentemente di loro; il fatto che prevalentemente di loro debbano occuparsi anche investigatori e magistratura per una spiccatissima propensione al crimine dev'essere un dettaglio che gli sfugge
Gabor Maté -medico, scrittore, uno dei massimi esperti mondiali di traumi infantili - risponde a chi gli chiede come possa “difendere” “gli animali” che hanno compiuto il 7 ottobre. La risposta è da applausi La propaganda sionista non funziona più.
Israeli settlers diverted a Palestinian village's water supply to build a swimming pool in the West Bank.
It is now a government-backed tourist attraction.
"Guardate questo scatto e convincetevi che conciliare maternità e professione sia un gioco da ragazzi":
l’ennesima favola raccontata da Giorgia Meloni.
Facciamo un rapido esperimento sociale. Lunedì mattina, tutte a lavoro con i propri
figli.
Sei una cassiera al supermercato? Posiziona il passeggino accanto alla cassa.
Fai i turni in ospedale? Portalo tra i letti del reparto.
Lavori alla catena di montaggio? Trova un angolino sicuro in fabbrica.
Perché quella non è la vita delle lavoratrici normali, ma il privilegio concesso alla Presidente del Consiglio.
Lei sale sui voli di Stato con la figlia a carico e poi si erge a testimonial dell’emancipazione femminile.
Che maestosa lezione per il Paese!
E tu sei ancora lì a disperarti tra graduatorie bloccate, liste d'attesa interminabili, rette d'oro e nonni usati come ammortizzatore sociale?
Evidentemente sei solo una disfattista che si piange addosso.
Perché nella narrazione dell’Italia della "madre cristiana", la rete dei servizi brilla: un posto al nido pubblico garantito per appena tre bambini su dieci.
Un traguardo memorabile!
Per il restante 70%? Soluzione a portata di mano: gli utilissimi asili privati.
Un dettaglio da poche centinaia di euro al mese. Che vuoi che sia per chi percepisce stipendi da capogiro?
Un po' meno banale, magari, per chi ne guadagna 1000/1200 euro al mese.
Quella foto non celebra il riscatto delle donne.
Smaschera semplicemente la disparità: chi possiede risorse, coperture e potere vive in un altro mondo. È
la classica logica del Marchese del Grillo riadattata a uso e consumo dei social network.
Nel frattempo, la cruda realtà racconta di decine di migliaia di madri che ogni anno sono costrette a rassegnare le dimissioni perché schiacciate dall'assenza totale di sostegni.
Non è stata una loro scelta: sono state messe con le spalle al muro.
Il dovere di chi guida un Paese non è ostentare quanto sia agevole fare la madre quando si ha la strada spianata.
È azzerare gli ostacoli per chi non ha le stesse tutele.
Altrimenti non parliamo di conquiste femminili, ma di puro ed esibito privilegio.
Basta questo per stabilire il valore e la buona fede del lavoro di @SigfridoRanucci e di tutta la redazione di @reportrai3. Non mollate ragazzi: l'attacco a tenaglia di potere politico, lobby e giornalisti prezzolati è il segno chiaro che avete toccato i nervi scoperti del potere
Lavora per il criminale di guerra Blair e per il feroce despota Bin Salman, è nel cda di un'azienda israeliana, D'Alema lo definì "uomo del Mossad", fece cadere due governi di csx, da PdC fece politiche di destra padronale: ogni tanto va ricordato chi è Renzi
Il massacro della classe media si è compiuto, e nessuno ha sparato un colpo. È bastato lasciare che i salari restassero fermi per trent’anni mentre tutto il resto cresceva: gli affitti, la spesa, il pane, persino l’ombra di un ombrellone. I ricchi sono rimasti ricchi, protetti dalla loro stessa distanza dal mondo reale, capaci di pagare centomila euro per una settimana in una villa con piscina come fosse una mancia. La classe media invece, quella che per decenni ha tenuto in piedi coste, alberghi e stabilimenti, è scivolata silenziosamente tra i nuovi poveri, senza clamore, senza rivolta, con la stessa educazione con cui si accetta una sentenza già scritta. Non è la pigrizia a svuotare le spiagge italiane anche nella settimana di Ferragosto: è l’aritmetica. Uno stipendio che non basta più a coprire un ombrellone e due lettini, il conto di un bar, quello di un ristorante che oggi pesa come il costo di un weekend intero. L’assurdo teatro di un paese in cui il potere d’acquisto eroso non fa rumore, non fa notizia, ma lascia dietro di sé un paesaggio desolato fatto di lettini vuoti e teli piegati che nessuno stenderà. È la fotografia esatta di un ceto che non è scomparso, è stato semplicemente retrocesso, senza appello, senza pietà, senza nemmeno il conforto di un titolo di giornale che ne racconti la caduta con la dignità che meriterebbe.
Il garante della Privacy che entra nella sede
di Fratelli d'Italia è ancora al suo posto.
@SigfridoRanucci non avrà più un posto nella RAI.
Provo una profonda amarezza per questo paese in liquidazione.
Sono passati più di quarant'anni da questo discorso ma in Palestina niente è cambiato o meglio tutto è peggiorato e dopo di lui nessuno più ebbe il coraggio di dire che Israele andava fermato perché ciò che stava facendo altro non erano che crimini di guerra.
La maggioranza nega l'uso delle chat di Delmastro.
Il governo secreta i documenti relativi al pagamento di oltre 100 milioni alla società JC Electronics di D. Bianchi, accusatore di Conte sul Covid.
"La verità è un diritto degli italiani" (G. Meloni 6/8/2026)
Tu
Tu che hai votato Meloni perché sei un poveraccio e lei ti ha dato i migranti. Dei poveracci più poveracci di te da odiare, per sentirti finalmente qualcuno.
Questo ti ha dato. Non il lavoro, non lo stipendio. Qualcuno da guardare dall’alto. Prima volta nella vita.
Tu che hai votato Meloni per quella fiamma. Gli Almirante, i Rauti, i La Russa, i Rampelli. Ti riporta a un tempo magico che non hai vissuto, dove credi che uno come te comandasse e gli altri stavano zitti. Ma uno come te in quel tempo lì zappava. O moriva a vent’anni sul Don con le scarpe di cartone. Il ricordo che ti hanno venduto non è il tuo. È il loro.
Tu che hai votato Meloni convinto che il nero, oltre alla camicia, fosse quello che potevi fare impunito. E quello per cui ti avevano già pizzicato sanato, perdonato, chiuso lì.
E invece la GdF continua a cercarti.
Adesso conta. Quattro anni.
Guadagni meno. La spesa costa di più e lo sai perché la fai tu, non lei.
I migranti sono ancora lì. Gli sbarchi pure. Li odi ancora, ti sfoghi ancora, domani ce ne saranno altri. Perché servono lì. Non a te. A lei.
Il condono l’hanno preso quelli col commercialista bravo. Tu la cartella ce l’hai ancora nel cassetto.
Quando sei stato male hai pagato. Diciotto mesi di attesa o quattrocento euro, hai scelto quattrocento euro.
Tuo figlio manda curriculum a Monaco di Baviera. Quella che doveva difenderti dai migranti ha fatto emigrare lui.
La tua leader la sfottono in mezza Europa e tu ti incazzi come se stessero sfottendo te. Giusto. Stanno sfottendo anche te.
Lei intanto va a cena con quelli che ti hanno licenziato. Ci va da pari a pari. Tu quel tavolo non lo vedrai mai. Non sei invitato, non sei previsto, non servi. Sei il voto, non l’ospite.
Loro ci hanno contato, sulla tua rabbia. L’hanno misurata, targettizzata, comprata a quattro euro a clic. Hanno pagato gente per scriverti le cose che volevi sentire. Non ti hanno considerato un cittadino. Ti hanno considerato prevedibile.
Prevedibile è la parola. Uno che si accontenta di odiare qualcuno più povero di lui e poi vota buono.
Ora tu, dopo quattro anni. Ora che la tua vita è peggiorata, e già faceva schifo prima. Ora tu la voteresti ancora?
Forse la risposta è sì. Non perché stai meglio. Perché cambiare idea vorrebbe dire ammettere che ti hanno fregato, e quello fa più male della cartella esattoriale.
Però intanto pensaci. Da solo. Che sui social non ti guarda nessuno.
Un mesetto fa l’incontinenza verbale del Segretario della Nato Rutte ha messo al corrente l’opinione pubblica italiana che da Sigonella e Aviano erano partiti 500 voli a sostegno dei bombardamenti americani sull’Iran.
Ieri siamo venuti a sapere che da quattro mesi l’Italia ha dispiegato nel Golfo Persico 400 membri dell’Areonautica e 300 dell’Esercito, più caccia Eurofighter, Aerei di sorveglianza, ecc., sempre a sotegno dell’aggressione statunitense all’Iran.
In sintesi, il governo Meloni ci ha coinvolto in una guerra di aggressione illegale, non dichiarata, senza mandato parlamentare, in forma clandestina e occulta.
Ricordo, per quanto nessuno oramai sembri farci caso, che la Costituzione italiana, all’art. 11, dichiara che “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Ergo il comportamento del governo è manifestamente anticostituzionale.
Non mi intendo abbastanza di diritto per sapere se ci sono gli estremi per un procedimento formale di messa sotto accusa, ma quel che è certo è che questo modo irresponsabile di agire ci mette tutti in pericolo, su questo come su altri fronti.
Il giorno in cui ci troveremo a scavare sotto qualche ammasso di detriti, non avremo neanche il piacere di sapere da dove il colpo è arrivato, e perché.
Andrea Zhok
Avete presente il capo della sede RAI di Gerusalemme, dal luglio 2023, Giovan Battista Brunori?
No?
È quel gran pezzo di professionista che ha definito "escursionisti", i coloni armati che hanno assaltato la città di Tal, vicino a Nablus, in Cisgiordania.
Scrive Claudia Carpinella su InsideOver: " Gli 'escursionisti' provenivano da Havat Gilad, un insediamento illegale persino per Israele che, in realtà, è una roccaforte della violenza dei coloni israeliani.
È stato costruito in memoria di Gilad Zar, membro della Jewish Underground, un'organizzazione terroristica di coloni attiva negli anni '80 e condannata per atti di terrorismo.
Da lì partono continuamente razzie ai danni dei palestinesi: attacchi contro gli abitanti, molestie, abbattimento di ulivi e atti di intimidazione strutturale".
Ebbene, Brunori, definendo il commando armato "escursionisti", molto probabilmente non sta commettendo una svista, ma sta utilizzando il mezzo pubblico per disinformare gli ignari telespettatori.
Perché?
Perché, come tanti, troppi addetti ai lavori, è portatore di un conflitto di interessi grosso come una casa.
La sua di casa.
Infatti Giovan Battista Brunori, è sposato con una donna ebrea di nome Giovanna. Non un'ebrea qualsiasi. Si tratta di Giovanna Ben Amozegh della rubrica Shalom.
Scrive lo stesso Brunori: “Sì la Giovanna con la quale anni fa avevo realizzato la rubrica radiofonica Shalom era l’allora fidanzata e oggi mia moglie Giovanna Micaglio Benamozegh (pronipote del rabbino di Livorno Elia, maestro del padre di Toaff), membro della comunità ebraica di Roma e impegnata in attività culturali con l’Unione delle comunità ebraiche italiane'.
Giovanna Micaglio Benamozegh, dal 2018 al 2021, è stata anche la responsabile nazionale dell'ufficio stampa di ADEI WIZO, Associazione Donne Ebree d'Italia e Women International Zionist Organization.
Dagli "escursionisti" di Brunori, ai "settlers" di Mentana, passando per gli errideluca di turno, per il pubblico che si abbevera alle fonti inquinate dalla propaganda del cosiddetto mainstream, è praticamente impossibile comprendere la portata dei massacri, degli scempi e delle ingiustizie, che stanno avvenendo sotto i nostri occhi in Palestina.
La propaganda serve esattamente a questo.
A giustificare l'ingiustificabile.
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