Oggi presso la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, nell'ambito dell'“Anno della #Costituzione e della #Sovranità” in Azerbaigian, su iniziativa dell'On. @NazarioPagano, è stato organizzato un convegno dedicato al 30° anniversario della Costituzione della Repubblica dell'#Azerbaigian 🇦🇿
Gli interventi hanno evidenziato che la Costituzione è la pietra angolare dell'Azerbaigian moderno, ne definisce la governance, protegge il popolo e traccia il suo cammino sulla scena internazionale.
È stato sottolineato il difficile e importante percorso che l'Azerbaigian ha dovuto compiere negli ultimi 30 anni per attuare la propria Costituzione su tutto il territorio.
Rilevato anche il partenariato strategico tra #Azerbaigian🇦🇿 e #Italia🇮🇹 , rafforzato dalle visite ad alto livello 🤝
AZERBAIJAN. GRUPPIONI (IV): STRAGE KHOJALI MONITO CONTRO INTOLLERANZA - "Il massacro di Khojali è una delle pagine più tragiche della storia recente. Sono passati 33 anni dalla notte in cui centinaia di civili innocenti furono brutalmente uccisi". Lo ha detto Naike Gruppioni, deputata di Italia Viva, nel corso di una conferenza stampa sul tema organizzata oggi a Montecitorio. "Khojali non è solo un capitolo doloroso della storia dell'Azerbaigian, ma un monito per l'umanità intera. È il simbolo di ciò che accade quando l'odio e l'intolleranza prendono il sopravvento sulla convivenza e sul rispetto reciproco. Abbiamo una duplice responsabilità: onorare il ricordo delle vittime e costruire un futuro fondato sulla giustizia e sulla riconciliazione. Non può esserci pace senza memoria. Tuttavia, il nostro compito non si esaurisce nel commemorare. Mentre rendiamo omaggio alle vittime di Khojali, riaffermiamo il nostro impegno per un futuro in cui la memoria sia guida per la pace, in cui il dolore del passato si trasformi in forza per costruire un mondo più giusto e umano", ha concluso. (Anb/ Dire) 17:06 24-02-25 NNNN
"Khojaly 33 anni dopo nel tempo del ritorno, giustizia per la riconciliazione", Conferenza stampa alla Camera dei Deputati, voluta dalla On. @naike_gruppioni.
Nel mio intervento (al min. 5:58) ho voluto ricordare la natura genocidaria dell'attacco perpetrato da milizie armene, sostenute dall'esercito russo, il 26 febbraio 1992 con la morte di ben 613 cittadini azeri di cui 83 bambini, 106 donne e oltre 70 anziani.
In tale ottica, nel 2010 la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo si è pronunciata ritenendo quei tristi episodi come “atti di particolare gravità, che possono costituire crimini di guerra o crimini contro l'umanità”.
La situazione attuale vede tutt'altro scenario, grazie all'avvicinamento registrato negli ultimissimi anni tra i due Paesi. Una lunga serie positiva di progressi, di cui anche l'Italia ha voluto riconoscere l'importanza con una mozione recentemente approvata all'unanimità in Senato, che lasciano ben sperare in un definitivo trattato di pace tra Baku e Yerevan.
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#Azerbaijan was presented at the 19th session of @Pam_Int, held in #Rome by member of @Milli_Majlis, head of #Azerbaijan-#Italy Working Group @karimli_azer.
During fruitful deliberations, rich potential for the sustainable development of the Mediterranean region was emphasized.
"20 gennaio – Giornata di lutto nazionale in Azerbaigian
L'anniversario del sanguinoso massacro commesso 35 anni fa nella notte tra il 19 e il 20 gennaio dall'ex URSS contro i civili, per reprimere il movimento di liberazione nazionale del popolo azerbaigiano, viene commemorato ogni anno nel nostro paese come il 20 gennaio - Giorno di lutto nazionale”, si legge nella Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri dell’Azerbaigian diffusa nella data della tragedia.
Ma il 20 gennaio, specifica la nota, “è sia un momento di profonda tristezza che di orgoglio nella nostra storia contemporanea, onoriamo con la più profonda gratitudine tutti i nostri martiri che hanno sacrificato la loro vita per l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale del nostro paese.”
“Nel tentativo di reprimere il movimento nazionale che sosteneva l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Azerbaigian, nella notte tra il 19 e il 20 gennaio 1990, unità e forze speciali dell’esercito sovietico, così come contingenti di truppe interne massacrarono brutalmente i civili a Baku, Sumgayit, Lankaran e Neftchala. A seguito dell'aggressione militare del 20 gennaio, che è stato uno dei crimini più atroci contro l'umanità del secolo scorso, commessa contro persone innocenti, tra cui bambini, donne e anziani, in violazione di tutte le norme del diritto internazionale, 150 civili sono stati uccisi, 744 sono rimasti gravemente feriti e 4 sono scomparsi.”
I fatti del 20 gennaio sono stati ricordati con una commemorazione dall’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia. L’Ambasciatore Rashad Aslanov ha sottolineato quanto avvenuto e il ruolo fondamentale del Leader Nazionale Heydar Aliyev nel portare il brutale massacro all'attenzione della comunità internazionale. Nel marzo 1994 il Milli Majlis (Parlamento) ha adottato una decisione "Sui tragici eventi commessi a Baku il 20 gennaio 1990". Nonostante il fatto che la tragedia del 20 gennaio sia stata orchestrata e attuata al fine di stroncare la resistenza del popolo azerbaigiano, questo brutale massacro ha segnato una svolta nella storia del movimento di indipendenza, solidarietà e liberazione nazionale del popolo azerbaigiano, nonché l'inizio dell'inevitabile crollo dell'URSS, che era stato a lungo ritardato. “L'unità e la determinazione del popolo”, si legge nella Dichiarazione del MAE, “che ha superato i giorni più difficili e le lotte più complesse della storia”, hanno portato al ripristino dell’integrità territoriale del Paese con la Guerra Patriottica di 44 giorni nonché alla fine dell'occupazione e del conflitto come risultato di misure di antiterrorismo, che hanno portato al completo ripristino della sovranità il 19-20 settembre 2023".
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#COP29#COP29Azerbaijan L'intervento del Presidente Meloni https://t.co/gGED1acoOv
Il Presidente del Consiglio, @GiorgiaMeloni è personalmente intervenuto a #Baku, in occasione della 29esima Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, pronunciando un discorso che è stato subito accolto con vasti consensi dai leader e dalle delegazioni presenti e da molte altre autorevoli voci e commentatori internazionali.
Infatti è stato colto il chiaro significato dell'impegno dell'Italia nel perseguire concretamente, e in modo realistico, gli obiettivi fissati dalla Convenzione ONU, così come il senso di un sostegno a una iniziativa che ha visto Baku volersi porre come protagonista nella sfida sui cambiamenti climatici.
È emerso ugualmente il chiaro significato dell'attenzione che l'Italia riserva ai propri rapporti e partenariati strategici con i Paesi del Caucaso e, in particolare con l'Azerbaigian.
Tra i diversi aspetti e considerazioni evidenziati dal Presidente del Consiglio, vi sono stati quelli finanziari, ambientali, della transizione energetica, delle diverse e delle tecnologie disponibili, del nesso clima/energia anche quale pilastro del Piano Mattei per l'Africa:
"Durante questa conferenza lavoreremo per adottare un nuovo obiettivo di finanza per il clima. Per raggiungere una buona sintesi è necessario condividere le responsabilità, superando le divisioni tra Nazioni sviluppate, economie emergenti ed economie in via di sviluppo [...] La natura va difesa con l’uomo al centro. Un approccio troppo ideologico e non pragmatico su questo tema rischia di portarci fuori strada verso il successo. La strada giusta è quella della neutralità tecnologica, perché attualmente non esiste un’unica alternativa all’approvvigionamento da fonti fossili [...] Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato per migliorare il processo di transizione. Dobbiamo utilizzare tutte le tecnologie a disposizione. Non solo rinnovabili, ma anche gas, biocarburanti, idrogeno, cattura della CO2 e, in futuro, il nucleare da fusione che potrebbe produrre energia pulita, sicura e illimitata. L’Italia è impegnata in prima linea sul nucleare da fusione [...] lavoriamo per una nuova diplomazia energetica, che moltiplichi le occasioni di cooperazione tra Nord e Sud del mondo [...] abbiamo voluto che il nesso clima-energia fosse uno dei pilastri del Piano Mattei per l’Africa, la strategia di cooperazione paritaria che l’Italia sta portando avanti, e che sono molto felice la Presidenza azera della COP29 abbia valorizzato nell’ambito dell’iniziativa “Climate for Peace”. In conclusione ". Sappiamo che potremmo non essere noi personalmente a beneficiare dei risultati degli sforzi che stiamo facendo. Ma non è questo l'importante. Io sono una madre, e come madre niente mi gratifica di più di quando lavoro per politiche che permetteranno a mia figlia e alla sua generazione di vivere in un posto migliore. Quindi, come diceva William James: “Agisci come se quel che fai facesse la differenza. Perché la fa”.
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#Armenia - #Azerbaijan : fermo comunicato di protesta del Ministero degli Esteri dell'Azerbaigian contro le posizioni espresse in occasione del #ConsiglioEuropeo del 26 e 27 Ottobre dal Presidente @EmmanuelMacron . Baku lamenta che Parigi , pur avendo da trent'anni la responsabilità di co- Presidente del #GruppodiMinsk per una soluzione della controversia tra Armenia e Azerbaigian insorta con l'occupazione armena di circa il 20% del territorio a #sovranità dell'#Azerbaijan , e l'espulsione di quasi un milione di residenti, abbia voluto schierarsi, in occasione dell'ultimo Consiglio Europeo, in netto e unilaterale sostegno delle tesi armene, anziché assumere un'impostazione più equilibrata e oggettiva, sulle vicende passate e recenti e sul loro inquadramento politico e di diritto internazionale.
Ricordo che il gruppo di Minsk è guidato da una co-Presidenza composta da Francia, Russia e Stati Uniti d'America.Fanno inoltre parte del gruppo rappresentanti di Bielorussia, Germania, Italia,
Portogallo, PaesiBassi, Svezia,
Finlandia e Turchia oltre a Armenia ed Azerbaigian.
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Ho incontrato oggi al Senato insieme al Sen. Marco Scurria, Presidente della Sezione bilaterale di Amicizia "Italia-Azerbaigian", il Presidente della Commissione Affari esteri e interparlamentari del #Milli_Majlis della Repubblica di #Azerbaigian, On. Samad Seyidov, e il Presidente del "Gruppo amicizia Azerbaigian-Italia", On. Azer Karimli.
#AZERBAIGIAN, TERZI (FDI): IMPORTANTE PARTNER PER L'ECONOMIA E LA STABILITÀ
(#9Colonne) - Si è tenuta oggi presso la Commissione per le Politiche dell'#UE del #Senato un'audizione presieduta dal Sen. Giulio TERZI (FDI) con il Presidente della Commissione Affari esteri e interparlamentari del Parlamento della Repubblica di #Azerbaigian, Samad Seyidov.
Al centro, le prospettive di #cooperazione istituzionale tra Italia e Azerbaigian e il percorso di #partenariato con i Paesi europei.
Nell'aprire i lavori, TERZI ha auspicato che l'orizzonte della futura adesione europea di #Ucraina, #Moldavia e #Georgia includa anche relazioni commerciali più strette con l'Azerbaigian di cui l'#UE è già il principale partner commerciale.
In questo senso TERZI ha sottolineato come l'Azerbaigian sia "un importante partner per l'approvvigionamento del gas in ambito europeo e il collegamento della rete TAP a Melendugno in Puglia è stato un risultato decisivo per la diversificazione delle risorse energetiche, soprattutto a seguito dell'aggressione russa in Ucraina."
TERZI si è soffermato sulla centralità di #Baku come partner commerciale poiché, trovandosi in #Caucaso, beneficia di una posizione chiave per le rotte tra Europa e Asia e "in tale prospettiva può essere un canale di
collegamento tra le economie in grande ascesa dell'#Asia_Centrale, come anche dell'#India, con cui l'Europa sta negoziando un fondamentale accordo commerciale. La nostra Commissione è impegnata in un'attività di valutazione di come i partenariati commerciali potranno supportare la crescita e l'occupazione nei paesi europei ed in tal senso i rapporti con paesi in grande sviluppo come l'Azerbaigian sono fondamentali."
Venendo poi alla #questione_armena, TERZI ha detto che è fondamentale sviluppare "relazioni che consentano di superare le divergenze per raggiungere una pace duratura e stabile nella regione".
E sul conflitto tra #Israele e #Hamas - ha concluso TERZI - "l'Azerbaigian può avere un ruolo rilevante nei riguardi dell'#Iran, suo vicino territoriale e di cui è parte integrante una importante minoranza azera". (fre) @FratellidItalia@GlobalCRL@theglobalnewsit@fleinaudi@MarcoScurria@AmbrogioPaola@OnAntonioGuidi@MurelliElena@GisellaNaturale@raoulrusso@Maria_Rizzotti@DaniSbrollini@CaiataSalvatore@careitaly@MauroDattis@roberto_pella@Ettore_Rosato@ItalyinBaku@edmondocirielli@AmbasciataAZE@rashadaslan@SeyidSamad@karimli_azer
#ONU : UN teams complete mission to Karabakh. @FratellidItalia@theglobalnewsit@GlobalCRL@terzigio@fleinaudi@FIDU_ETS . @rod_gian@AmbasciataAZE
Importante notare,
in questo rapporto reso dalla missione di osservatori ed esperti dell'ONU, come non siano emerse prove, testimonianze, o anche semplici indizi di distruzioni sistematiche di culture, allevamenti, abitazioni , infrastrutture, né di violenze riconducibili a "pulizie etniche" di cui Baku è stata in queste settimane accusata o sospettata da alcune parti .
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Minsk qrupu İkinci Qarabağ müharibəsinə qədər 28 il fəaliyyətdə idi və həmsədr ölkələr bu illər ərzində Azərbaycana, Ermənistana bəlkə də yüzlərlə səfər etmişlər. Nəticə də göz qabağındadır, nəticə sıfır.
Today @AzEmbIran was attacked and an employee of the Embassy of #Azerbaijan to #Iran was killed.
We strongly condemn the armed #attack the Embassy and we demand that the criminals be punished as soon as possible‼️
@AzerbaijanMFA@SAMOUSAVI9
Bu gün imzalanacaq yaşıl enerjinin inkişafı və ötürülməsi sahəsində strateji tərəfdaşlıq haqqında Sazişin icrası Avropanın enerji təhlükəsizliyinə verəcəyimiz ümumi töhfə olacaqdır. Bu Saziş yaşıl enerji dəhlizinin yaradılması istiqamətində atılan mühüm addımdır.