AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi.
Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia.
Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento.
AC Milan denies the false reports concerning Franco Baresi that have begun circulating in recent minutes. Franco is going through a difficult and delicate time, and the Club stands firmly alongside him and his family. We urge everyone to respect their privacy and refrain from spreading entirely unfounded information.
Volete sapere cos'è il razzismo?
Il razzismo è quando due atlete italiane ottengono primati internazionali nelle rispettive specialità dell'atletica leggera: una, di colore, viene esaltata in ogni modo dai media e dalla stampa; l'altra, bianca, bionda, oltretutto ragazza bellissima, viene per lo più ignorata dagli stessi o non le viene comunque tributato lo stesso clamore.
Ecco il razzismo. Anzi, l'auto-razzismo purtroppo sempre più diffuso.
Nel video : Erika Saraceni, 19 anni, medaglia d'oro nel salto triplo, record italiano U20 e primato dei campionati.
@mvcalcio@LCFC Ma te sei andato di testa, specchio della mediocrità di ciò che è diventato il Milan. IL MILAN DOVREBBE ANDARE A PRENDERE UN DIFENSORE RETROCESSO IN SERIE C? Ma sei fulminato o cosa? Dai da brao
Articolo molto interessante di Philipp Lahm sul Guardian. Dichiara superata la scuola italiana dei “gasperiniani”: l’uomo contro uomo, contro squadre di qualità superiore, si scioglie. Il campo da calcio é troppo grande, e chi ha tanti giocatori di qualità, abili nell’uno contro uno, finisce col manipolare facilmente le marcature a uomo (cita Bayern-Atalanta). Forse, nel nostro campionato, sempre più isolato rispetto al panorama europeo, funziona proprio per l’assenza di qualità generale.
Il presente, dice Lahm, é in mano alla scuola spagnola, quella degli allievi di Guardiola (Luis Enrique, Kompany etc.) che attuano un modello ibrido tra zona e marcature a uomo: il giocatore deve prendere decisioni, deve interpretare gli spazi, la posizione propria e quella dei compagni. Seguire l’uomo per tutto il campo, spegnendo il cervello, forse ha funzionato per anni, perché gli avversari non erano abituati; ma ora, ad alti livelli, se radicalizzato, é un approccio che non paga. Ora come non mai, il calcio evolve a una velocità supersonica: ciò che è di tendenza oggi, rischia di risultare ormai superato nel giro di 1/2 anni. Le idee sono cicliche, ma è come se i cicli, oggi, durassero molto meno rispetto a quanto accadeva in passato. A maggior ragione, chi non si aggiorna, chi non é disposto a mettersi in discussione, é perduto.
Qui l’articolo di Lahm: https://t.co/p0woKF0oSB
Comunque la piattezza del campionato si denota dal fatto che quando entra Alisson Santos -non proprio Lamine Yamal- spacca la partita e dà un senso di freschezza, una boccata d’aria. Punta, strappa, rischia. E non stiamo parlando certo di un giocatore élite. Ma questi profili non li abbiamo: si va al piccolo trotto e ci si specchia in uno sterile gioco a scacchi a ritmi compassati. Frase più sentita da Pardo nei big-match di Serie A da anni? “Partita bloccata, molto tattica, nessuna delle due vuole correre rischi”. Ma voi vi immaginate uno spettatore neutrale, dall’estero, che decide di dedicare del tempo a questo Napoli-Milan?
Giornalista:"Perché l'Italia va benissimo negli altri sport mentre fa fatica nel calcio?"
Gravina:"Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sono sport dilettantistici"
Una risposta del genere è gravissima e dà l'idea del personaggio e della sua incompetenza