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Il docufilm che racconta il fantastico viaggio della Nazionale Femminile ad EuroBasket 2025 è disponibile dalle 12:00 di domani, Venerdì 11 Luglio, sul canale YouTube Italbasket 🍿
#Italbasket
Per chi ogni giorno deve fare 70 km perchè non esiste altra possibilità più vicina.
Per chi fino a 13 anni è stata costretta a giocare con i maschi, senza mai vedere la palla, perchè è più facile trovare un milanese che dice "mila" anzichè "kappa" quando parla del proprio stipendio, piuttosto di una società che fa minibasket femminile.
Per chi ha legato il proprio padre al frigorifero perché le aveva chiesto di cambiare sport per farne uno "più femminile".
Per chi è l'unica di tutta la cerchia di amiche a praticarlo.
Per chi è stata giudicata, anche come donna, per il solo fatto di giocarci.
Per chi ha smesso perché nella propria provincia non c'è un campionato.
Per chi ha sentito decine di volte la frase "il basket femminile fa schifo" ed ha sempre evitato, per pochissimo, di commettere una strage.
Per chi aveva un contratto ma poi è rimasta senza squadra quando ha comunicato di essere incinta.
Per chi da sempre suda, combatte e tramanda uno sport visto da tanti come "uno sport maschile", che vive ancora di pregiudizi, e che per questo ha dovuto, e voluto, amare doppiamente.
Il Bronzo di ieri vinto da Cecilia, Jasmine, Francesca, Costanza, Lorela, Sara, Mariella, Martina, Olbis, Laura, Stefania e Francesca, l'unica medaglia del basket 5 contro 5 italiano negli ultimi 21 anni, è soprattutto per voi.
#EuropeiTipo #Eurobasketwomen #italbasket
Meravigliose azzurre 🏀🇮🇹
Non vanno in finale agli Europei per la beffa di un tiro, forse una scelta poco lucida ma che arriva dopo una rincorsa esaltante. Un gran peccato, certo.
Onore a chi vince, quindi al Belgio (66-64).
Ma l'ultimo quarto giocato dall'Italia passa alla storia, merita di essere mostrato in futuro in tutte le palestre di basket. Martina Fassina suona la carica con due triple consecutive, è una sinfonia da far strabuzzare gli occhi, mette la firma dai tre punti anche Francesca Pan, poi il canestro che sblocca Cecilia Zandalasini, passando attraverso i rimbalzi della guerriera Lorela Cubaj: un parziale di 17-0. C'è da impazzire tra incredulità e passione. Alzi la mano chi l'avrebbe immaginato fino ad un mese fa, contro il Belgio campione d'Europa in carica, contro Emma Meesseman, la più forte di tutte.
E adesso? Quando si sfiora una impresa simile cosa resta?
Le lacrime devono essere tramutate in orgoglio (enorme), la delusione deve cedere il passo alla voglia di giocarsela ancora. Perchè non è finita.
Domenica alle 16.30 la sfida contro la Francia vale il bronzo. C'è bisogno di tenere ancora per mano queste ragazze, di sostenerle.
E di ringraziarle a prescindere, medaglia o non medaglia.
#EuropeiTipo #EuroBasketWomen
📷 @Italbasket
Questa volta vogliamo bluffare.
Pubblichiamo una foto che non c'entra nulla con la partita di stasera.
È la foto dell'altro giorno, quando abbiamo vinto i quarti contro la Turchia.
Non vogliamo pubblicare immagini di giocatrici in lacrime.
Loro è giusto che siano dispiaciute.
Perchè quando giochi alla pari contro il Belgio, una delle migliori squadre al mondo da 10 anni, le campionesse d'Europa in carica, quando piazzi un parziale di 17-0 nell'ultimo quarto e riapri una partita già persa, quando fai cagare letteralmente addosso una squadra di fenomeni, non c'è nulla per cui non valga la pena di essere orgogliosi.
L'Italia ha appena perso di 2 la semifinale.
Domenica alle 16:30 contro le fortissime francesi, giocheremo la partita più importante degli ultimi 30 anni della pallacanestro femminile, e degli ultimi 22 anni contando anche quella maschile. In palio c'è una medaglia di bronzo che sarebbe comunque un incredibile successo.
Questa sera, queste ragazze, ci hanno mostrato uno spettacolo unico.
Noi vogliamo celebrarle così: con quel sorriso in bocca, quella spensieratezza e quel carattere che ci ha consentito di tifare per una squadra meravigliosa.
#europeitipo #eurobasketwomen
È il 2018, in finale di Eurolega si affrontano il Real Madrid e il Fenerbahce. È il Real del baby-fenomeno chiamato Luka Doncic.
A vincere sono gli spagnoli che la spuntano alla fine 85-80. Doncic, con le valige già pronte per l'NBA, viene premiato come MVP.
In realtà, però, il giocatore migliore di quella finale è stato un altro.
28 punti, 7/10 da due, 4/6 da tre, 6 rimbalzi, e questa immagine che racconta il suo strapotere sul parquet.
Ha dovuto convivere con quella delusione per 7 lunghi anni.
Pochi minuti fa, sempre in maglia Fenerbahce, con un ruolo diverso, ma comunque determinante in termini di esperienza, difesa, e capacità di girare le partite anche giocando meno minuti, si è preso la sua rivincita.
Fondamentale in semifinale per battere il Panathinaikos, prezioso in finale contro il Monaco.
C'è un italiano, capitano della nostra nazionale, che ha coronato il sogno di qualsiasi giocatore di basket nato al di qua dell'oceano e che sta piangendo come un bambino.
Nicolò Melli è campione d'Europa.
#EurolegaTipo
Angelina Jolie speech: "Fatima Gassouna, killed in Gaza. Shaden Gardood, killed in Sudan. Victoria Amelina, killed in Ukraine.”
stunning, unproblematic and one of the few in hollywood using her voice to speak out against ongoing genocide. 👏🏻👏🏻👏🏻
Questa immagine risale a pochi minuti fa.
La ragazza in lacrime si chiama Giorgia Sottana ed ha appena vinto lo scudetto con Schio al termine di una finale scudetto incredibile, resa meravigliosa dalla rimonta di Venezia da 2-0 a 2-2.
Schio ha vinto poco fa gara 5.
Giorgia, in diretta tv, si è complimentata a lungo con la Reyer e con Matilde Villa, la ragazzina-fenomeno di 20 anni di Venezia. Poi, quando ha dovuto rispondere ad una domanda indirizzata a lei, ha iniziato a piangere.
Per chi non conoscesse questa giocatrice e la sua storia, ecco il suo palmares aggiornato:
- 8 Scudetti
- 11 coppe Italia
- 7 Supercoppe
- 1 campionato turco
Quello di questa sera è il suo 27 esimo trionfo in bacheca.
Per darvi una misura di questi numeri, ha vinto più trofei lei di 26 squadre su 30 di Serie A femminile e maschile.
Una giocatrice che, dati alla mano, nella propria disciplina ha fatto quello che poche atlete italiane hanno fatto nella storia dello sport.
In un Paese con una cultura sportiva un pochino più evoluta, dove i mass media riescono a dedicare tempo, titoli, e attenzione in modo più equo a tutti gli sport, anche femminili, questo volto sarebbe familiare a chiunque.
Per questo, questa sera, l'immagine che ci piacerebbe venisse diffusa a macchia d'olio, è quella di una delle migliori sportive italiane, che si commuove per quello che il 99.9% degli atleti sogna un giorno di realizzare, e che lei ha realizzato per la 27 esima volta.
27 minuti di applausi per Giorgia Sottana.
“ it’s like when i jumped off the airplane, i have never done it before but i want to, just slowly. “
( i have decided that this is my last #zelena edit, it’s been a pain and a pleasure to follow them ) ❤️🩹