Mobbing passivo con una Picerno che criticava un giorno si ed uno no la linea del partito, prendendo anche per il referendum una posizione diversa. O fatti le danno torto. Schlein non mi ha chiamato, ha detto. Forse era lei che avrebbe dovuto chiamare la segretaria.
Il caso Picierno indica la via del nuovo Pd alla gestione del dissenso: non l’espulsione, non il colpo alla nuca, ma anni di mobbing passivo-aggressivo (unito al lavoro sporco appaltato ai troll intellettuali “d’area”) finché non ti saltano i nervi e te ne vai sbattendo la porta
La Cortellesi non deve chiedere scusa
Giorgia Meloni non c'entra nulla con la Festa della Repubblica, con il Referendum, Festa degli italiani che hanno voluto la liberazione del Paese, punito un re traditore , e scelto una Costituzione.L'MSI non condivideva questi valori.
Paola Cortellesi dovrebbe chiedere scusa. A Giorgia Meloni, innanzitutto. E poi anche a chi ha organizzato una manifestazione istituzionale che, per colpa di quella omissione, ha fatto una brutta figura.
Italia ultima in Europa per crescita, prima per debito, nonostante il PNRR.
Dopo 4 anni di suo Governo, Meloni esulta.
Esattamente cosa ha da esultare?
Meloni vive nel suo mondo fatato dentro ai palazzi.
È ora di farla svegliare.
“Sul caporalato saremo implacabili”, Calderone rilancia: norme già in atto e ispezioni e droni contro gli sfruttatori. Demagogia dem? Non serve https://t.co/IxHGLTogJA
Vorrebbero cancellare tutto ciò che il Governo ha fatto per sostenere lavoratori e imprese: dal taglio permanente del cuneo fiscale alla maxi-deduzione per chi assume, fino agli esoneri contributivi per l’assunzione di donne svantaggiate, giovani under 35 e percettori dell’Assegno di inclusione.
È la solita sinistra: più tasse e meno incentivi. Teniamola lontana dalle tasche degli italiani.
Elly Schlein propone e ritira la patrimoniale a seconda della convenienza politica. Ma una cosa non riesce a nasconderla: l’ossessione della sinistra per le tasse. Cambiano i tempi, cambiano le stagioni, ma resta sempre la stessa idea: mettere le mani nelle tasche degli italiani.
Ogni occasione è buona per la propaganda. Anche la festa della Repubblica, che dall'opposizione lei definiva "divisiva" e voleva abrogarla insieme al cognato.
Barcamenarsi è proprio il verbo azzeccato per chi è incapace ed incompetente e non sa che pesci prendere. Un grande complimento, anzi una constatazione oggettiva. Bravo Pezzali!
Festa della Repubblica, ancora un pretesto alla propaganda governativa! Questa è la festa degli italiani,di quelli che hanno lottato per la libertà del popolo italiano. Ma anche di quelli che volevano mantenerlo oppresso e che ancora non si rendono conto che devono ringraziare.
Se il discorso di Paola Cortellesi fosse durato un'altra ora probabilmente avrebbe citato tutte le "prime" donne d'Italia
La prima a fare questo, la prima a fare quello
Le avrebbe citate tutte ma non Giorgia Meloni
Perchè l'odio ideologico è più forte dell'onestà intellettuale!
Se il discorso di Paola Cortellesi fosse durato un'altra ora probabilmente avrebbe citato tutte le "prime" donne d'Italia
La prima a fare questo, la prima a fare quello
Le avrebbe citate tutte ma non Giorgia Meloni
Perchè l'odio ideologico è più forte dell'onestà intellettuale!
Lei ha dimenticato quando dall'opposizione la Meloni insultava. Ed ora, fregandosene del suo ruolo istituzionale, continua ad insultare ed deridere gli avversari politici. Dal governo è veramente una vergogna!
Valditara è uno dei pochi ministri che ha fatto qualcosa di concreto e di buono per la scuola e per gli insegnanti, nel silenzio dei giornali. Ed é buono anche il consenso informato.
Cosa c'entra con la Festa della Repubblica e l'anniversario del Referendum?Trasformate ogni occasione,anche celebrazione storica,in becera e strumentale propaganda. Rammenti che Referendum e Costituzione non sono stati fatti dalla vostra parte, che non lo avrebbe mai consentito.
E se la Cortellesi, attrice e comica italiana, chiedesse scusa? Sarebbe bello. Io l’ho fatto. E mi è piaciuto farlo. Concetto esatto, esposizione infelice i miei! Lei fa un monologo noioso da paladina (decché? a che titolo?) e l’unica realtà era davanti ai suoi occhi…sopra ogni destra e sinistra, una donna, dopo ottanta circa di Repubblica Italiana, è diventata PREMIER! Come, mi piace aggiungere, al comando dei due primi partiti, FdI e Pd, ci sono due donne!
Cortellesi, ci hai fatto ridere!