🚨To all Jew haters:
We beg you…PLEASE boycott these…
JEWISH INVENTIONS:
• Drones
• Iron Dome
• Lasers
• Packet Switching (i.e. internet born)
• Quantum mechanics
• Heimlich maneuver
• Interferometer
• Cybernetics
• AI (artificial intelligence)
• Google
• Facebook
• Waze
• Spectrum tech (Wi-Fi)
• Ammonia
• Chemotherapy
• Blood groups (i.e. A+, B-, O-, etc)
• Aspirin
• Antibiotics
• Prozac
• Ozempic (diabetes)
• Hepatitis-B vaccine
• Polio vaccine
• Bubonic plague vaccine
• Cholera vaccine
• Syphilis test
• Birth control pill
• Genetic engineering
• Neuropsychology
• Psychotherapy
• Modern cosmology
• Defibrillator
• Pacemaker
• Camera pill
• MRI (i.e. born from NMR-Isidor Rabi)
• The Bra (for female haters…let em hang to your knees)
• Modern Blue Jeans
• First computer chip
• Firewall
• Teddy bear
• Marvel superheroes
• Monotheism
• Drip irrigation
• VCR
• Pagers (lol)
• Fax machine
• Mobile cell phone
• Camera phone
• Polaroid camera
• Instant camera
• Kodachrome Film
• Walkie-talkies
• Microphone
• Video games
• Shopping cart
• Ballpoint pen
• Duracell batteries
• Barcode
• TV remote
• Flat music records
• Gas powered engine (i.e. automobiles born)
• Smart cards
• Segway’s
• USB flash drive
• Word processing computer
Jews make up 0.2% of the worlds population (i.e. 2/10 of ONE %)
Jews receive 22% of all Nobel prizes!
Jews represent 15% of world billionaires.
Keep hating and making your life worse. We’ll keep winning and innovating, making the world a better place. It’s who we are. It’s what we do.
Shalom, haters.
Boycott our innovations.
PLEASE 🙏🏼
The world would be a better place 😉
@ThalinaNyx Vi sbagliate tutti: è stato sicuramente il Mossad, quelli sono dappertutto e vi fanno credere alla guerra ibrida di quei teneri cuccioli del Kremlino.Svegliatevi!
@NinaRicci_us Per vedere quello che IDF vuole nascondere non è meglio chiedere di entrare embedded con i miliziani di Hamas? Sicuramente potrebbe visitare tutta la striscia non controllata da Israele, dov'è il problema?
Lei mi fa paura.
L'AMABILE SCAMBIO DI NIRAM FERRETTI CON ALDO CAZZULLO
Gent. Dott. Cazzullo,
Da tempo lei, in dichiarazioni pubbliche e soprattutto nelle sue risposte ai lettori che la interpellano sul tema Israele, fornisce risposte che, a pensar bene sono frutto di ignoranza, a pensare male, di una precisa volontà di mistificare la realtà. Capisco che scrivendo su Il Corriere, che su Israele ha assunto da tempo una posizione di virulenta critica e di diffamazione costante, lei si debba uniformare, ma ognitanto provare ad introdurre anche un briciolo di verità?
Nella sua risposta oggi a un signore di Brescia lei inanella una serie di grossolane falsità.
Per lei sarebbe un "fatto" e "non un opinione" che i "territori° ovvero i celebri "territori occupati" non apparterrebbero a Israele, non sarebbero stati assegnati a Israele, ma Israele li occupa e non intende restituirli, "come invece fece con il Sinai appunto dopo la guerra del 1973".
Dunque sarebbe "un fatto", come quello che il Talmud è un testo ebraico e il Corano un testo islamico, che i territori della Giudea e Samaria (questo il loro nome millenario prima che venisse trasformato in Cisgiordania dopo l'aggressione araba del 1948 e la conseguente annessione Giordana del 1950). Non sarebbero stati assegnati a Israele e avrebbero, da quanto si desume dal verbo da lei usato "restituire", un detentore sovrano legittimo. Bene, lei è mio ospite a Milano, nel migliore ristorante della città, elegga lei quale sia, se è in grado di indicarmi chi è il detentore sovrano della Giudea e della Samaria e in base a quale trattato conformato al
diritto internazionale.
Detto questo, io non so se nei libri a tema storico che lei produce con grande prodigalità, siano contenute informazioni altrettanto grossolanamente false, mi interessa relativamente, quello che mi sta a cuore è il tema in oggetto.
La Giudea e la Samaria e Gaza vennero assegnati alla collettività ebraica nel 1922 dal Mandato Britannico per la Palestina a seguito delle delibere raggiunte a San Remo nel 1920. Il Mandato, incardinato nello Statuto dell'allora Società delle Nazioni, non è mai stato superato giuridicamente ed è l'unico documento ad avere lo status di un trattato vincolante sotto il profilo del diritto internazionale. Lei scrive di cose che non conosce, producendo affermazioni apodittiche che i fatti, quelli veri, non i fattoidi, smentiscono.
Rabin voleva "restituire" la Cisgiordania? Di nuovo "restituire", a chi? Agli arabi che nel 1948 attaccarono Israele dopo avere rigettato nel 1947 la Risoluzione 181 proposta dall'Assemblea Generale dell'ONU e che gli ebrei avevano, obtorto collo, accettato? "Restituire" a chi? Alla Giordania che si era annessa il territorio nel 1950, violando completamente Il diritto internazionale? "Restituire" a chi?.
Rabin non ha mai voluto "restituire" niente. Lei, evidentemente non conosce l'ultimo discorso da lui fatto alla Knesset il 5 ottobre del 1995, quando dichiarò: "Il confine di sicurezza dello Stato di Israele sarà situato nella Valle del Giordano, nel senso più ampio del termine". Non contento dichiarò che nella cornice della soluzione permanente dovessero essere costruiti "Blocchi di insediamenti in Giudea e Samaria, come quello di Gush Katif" (Gush Katif, che si trovava a Gaza, venne smobilitato nel 2005).
Attendo con fiducia la sua fattuale, oggettiva, incontrovertibile versione in base alla quale la Giudea e la Samaria (Cisgiordania, West Bank, la chiami come vuole) appartiene agli arabi e deve essere loro restituita.
Distinti saluti.
Niram Ferretti
Direttore editoriale presso Salomone Belforte Editore
Membro del Comitato Cultura della Comunità Ebraica di Milano
Risposta di Cazzullo
Lei mi fa paura. Quindi ha ragione Baruch Goldstein e hanno ragione i coloni. Ne prendo atto. Curiosità: lei è mai stato a Hebron?
Mia replica a cui non è giunta alcuna altra risposta.
Cazzullo, io le faccio paura? Vedo che non è stato in grado di smentire nessuna delle cose che ho scritto. Cosa c'entra Baruch Goldstein con quello Che ho scritto io e con le falsità storiche che lei dissemina? Lei ama i non sequitur? Ovviamente sono stato a Hebron, come sono stato molteplici volte nei cosiddetti territori occupati, in vari insediamenti. E con ciò?
Sono a sua completa disposizione per un incontro pubblico sul tema in una sede di sua preferenza. Può accompagnarsi con chi crede, io verrò con Fiamma Nirenstein o Giuliano Ferrara, ma so già che declinerà la proposta.
Fine.
@Reuters Reuters, the ovarian cancer usually doesn't spread to bones and lung, unfortunately it spreads to the peritoneum, but in Gaza everything can happen and you invariably gets it.
PSICOPATOLOGIA DEL PALESTINISMO – ✍🏻 Niram Ferretti
Bisogna considerare i propal alla stregua dei terrapiattisti. Come loro hanno creato una realtà parallela allucinatoria. Come loro, sono inespugnabili ai fatti, come loro costituiscono una setta con parole d’ordine blindate: “genocidio”, “apartheid”, “coloni”, “popolo palestinese”, “occupazione”, “carestia” a cui va aggiunto il corollario delle implicazioni.
Essendo la realtà parallela interamente costruita su deformazioni, falsità, fattoidi, ogni volta che si confrontano con chi abita nella realtà fattuale, fanno inevitabilmente la loro misera figura, il terreno frana sotto i loro piedi, ma non per questo si arrendono, perché se lo facessero tutta la loro impalcatura ideologica andrebbe a pezzi.
D’altronde, quanti comunisti sono stati in grado di prendere realmente coscienza del fallimento totale della loro religione laica, dopo il collasso dell’Unione Sovietica?
Come scrisse Marcel Proust, “I fatti non hanno accesso nel regno delle nostre fedi”.
Da un punto di vista rigorosamente clinico si può parlare di psicopatologia. Certamente. La psicopatologia di massa è un fenomeno che è stato studiato da Gustave Le Bon per primo, e poi, di seguito, da Erich Fromm e Wilhelm Reich.
Il palestinismo è, a tutti gli effetti, un fenomeno psicopatologico in cui un popolo costruito ideologicamente è stato eletto a Vittima per eccellenza, e che, per il bene suo, e non solo suo, ma dell’umanità, deve essere “liberato” da questo ruolo. In che modo?
Semplice. Eliminando le condizioni strutturali della sua condizione vittimaria, ovvero neutralizzando, o ancora meglio, distruggendo il carnefice, cioè Israele.
Lo slogan “Palestina libera (non esiste la Palestina come realtà autonoma statuale o regionale) dal fiume al mare”, riassume icasticamente questa volontà di liberazione totale del territorio immaginario, dalla presenza ebraica.
Gli adepti del palestinismo, come i nazisti, sono convinti di agire per un fine nobile e alto, umanitario e soprattutto necessario, perché se il “palestinese” è la Vittima per eccellenza, il condensato di ogni ingiustizia e di ogni oppressione, allora l’israeliano e per estensione l’ebreo (con l’eccezione degli ebrei di sinistra che sono passati nel campo palestinista), è il Male.
Hitler aveva esattamente operato la stessa conversione.
La Germania era stata fortemente indebolita dalle macchinazioni ebraiche, il popolo tedesco era vittima di queste macchinazioni e doveva riscattarsi, doveva perciò agire in modo risoluto e sempre più risoluto per debellare il male.
Hitler, a un certo punto, si era convinto, assegnandosi questa missione, di non agire unicamente per il bene della sola Germania ma dell’intera umanità.
Abbiamo quindi qui l’evidenza di un campione di delirio puro, ma strutturato e argomentato. Il palestinista, come il nazista, è stato indottrinato a fondo e crede fermamente che l’insieme ciclopico di falsità in cui crede sia la verità.
In nome di queste “verità” deliranti la violenza, se non ci sono altre vie (non ci sono), diventa uno sbocco inevitabile.
Qualche esperto tra voi potrebbe spiegarci l'improvviso interesse per le case "assediate" dai "coloni" in Cisgiordania? Dai servizi dei TG 3 e 7 sembra cruciale...Qual è la storia vera?
MI SONO PERMESSA GIUSTO DUE NOTERELLE A PIERFILIPPO. SENZA OFFESA.
Palestina / Non
Palestina / Non c’è più spazio per le mezze misure.
(palliativi tipo dirottare aerei e ammazzare atleti olimpici?)
Da settant’anni un popolo viene spogliato pezzo dopo pezzo della sua terra, della sua acqua, del suo cielo.
(Quale popolo? Gli Arabi? No, perché i "Palestinesi" esistono solo dagli anni '60, li hanno inventati i russi)
Non è un conflitto. È un progetto di cancellazione.
( un progetto fatto col culo, visto che sono passati da 600mila a svariati MILIONI. NTS: Procurarsi gomme migliori. )
I coloni avanzano con la benedizione delle armi e delle banche internazionali.
("coloni" giudei in Giudea. È come chiamare "gentrification" un ristorante Mammutones in Sardegna. )
I muri crescono, i checkpoint si moltiplicano, le case vengono rase al suolo
all’alba mentre il mondo dorme o fa finta di non vedere.
(Fa finta di non vedere che Israele non ha pace perché è circondata di fanatici assassini romanticizzati da pirla occidentali segnatamente femmine)
Gaza non è una prigione a cielo aperto: è un laboratorio di sofferenza controllata, dove il cibo, la luce e la medicina vengono dosati come punizione collettiva.
(l'obesità è in effetti una piaga. Gaza era in cima alle classifiche per questo problema prima del 7 ottobre e gli Israeliani hanno sadicamente infierito apportando, tramite aiuti, una media di circa 3000 calorie giornaliere pro capite, dall'inizio della guerra. Class action now!)
Ogni bambino nato sotto le bombe porta già addosso il peso di un’accusa che non ha mai pronunciato.
(porta il peso di genitori di merda che lo allevano nella speranza di farne un martire e incassare il pay per slay)
Si parla di “diritto all’autodifesa” mentre i missili partono da basi inespugnabili contro edifici di cemento e famiglie senza scudo.
(... in risposta a razzi che partono da ospedali, scuole e moschee. Le famiglie non sono "senza scudo", sono loro stesse lo scudo protettivo dei loro capifamiglia tagliagole)
Si invoca la memoria dello sterminio per giustificare un nuovo sterminio.
(no, non lo si fa. A evocare la memoria dello sterminio è solo chi parla di "credito scaduto" per gli ebrei perché non vedeva l'ora di poterli odiare liberamente)
È questa l’ipocrisia più nauseante: trasformare il dolore dei morti di ieri in licenza di uccidere i vivi di oggi.
(vedi sopra, un'ipocrisia nauseante: quella di chi finge di onorare gli ebrei morti in cambio della licenza di aggredire quelli vivi. )
La legge internazionale esiste solo sulla carta quando a violare è chi detiene il potere.
(ricordami quale legge internazionale sta onorando Hamas? Quella che consente di fare una carneficina ogni tanto? Deve essermi sfuggita, quando ho dato l'esame. O forse la Convenzione di Ginevra che vieta di combattere in abiti civili o mescolarsi tra loro in luoghi protetti ovvero la "perfidia"? )
Risoluzioni, sentenze, rapporti delle Nazioni Unite vengono archiviati come carta straccia.
(non abbastanza, visto che provengono da un' istituzione corrotta, un'assemblea dove più di 50 stati Musulmani hanno imposto la loro agenda)
Chi resiste viene chiamato terrorista.
(Purtroppo non dovunque. Da qualche parte viene chiamato eroe e partigiano)
Chi costruisce muri e ruberie viene chiamato democratico.
(forse perché in effetti in Israele ci sono le elezioni? Che stramberia! )
Il linguaggio stesso è stato sequestrato. Ma la realtà non si piega alle parole.
(ahimè, si piega tantissimo, questo post ne è la prova. )
I corpi sotto le macerie non mentono.
(mente in compenso chi ti fa credere di riuscire a contarli un minuto dopo l'esplosione)
I campi di ulivi bruciati non mentono
(mentono gli attivisti e le ONG che tacciono su tutte le provocazioni precedenti e le faide che si protraggono da decenni in un territorio conteso. )
Le madri che piangono i figli assassinati non hanno bisogno di traduzioni.
(vero, anche se in certi documentari i sottotitoli cambiano pudicamente "ebrei" in "sionisti", il gesto di tagliar loro la gola che insegnano negli asili, è più universale dell'esperanto.)
Avanti Palestina significa rifiutare la normalizzazione del crimine.
(d'accordissimo. Quando vedremo dei Palestinesi arrestati e processati dalle autorità di Gaza per quello che hanno fatto al Nova?)
Significa dire che l’occupazione è illegittima in ogni suo metro,
(No, non lo è. Nel caso di Gaza tra l'altro è tecnicamente un blocco, l'occupazione fantasma senza mezzo soldato è una balla per gonzi, a proposito di linguaggio stravolto. Eh.)
... in ogni suo giorno.
(svolazzo poetico, approvo)
Significa ricordare che nessun popolo ha il diritto di cancellarne un altro e chiamarlo sicurezza.
(si chiama sovranità, e sì, ce l'ha se viene a sua volta attaccato per essere cancellato. Lo Stato deve protezione ai suoi cittadini, e a nessun altro.)
Come dice l'arancione: grazie per la vostra attenzione circa l'argomento.
@PQuagliara@vanabeau Al 7o mese su un feto già morto in utero si procede d'obbligo all'induzione di un parto : attendere l'espulsione spontanea ,che può avvenire anche dopo SETTIMANE, comporta un rischio importante di setticemia, oggi inaccettabile. NON È UN ABORTO, informatevi.