Trump è un arrogante violatore di regole e decenza, ma il più vergognoso di questa storia si chiama Gianni Infantino, nemico della nazionale italiana e della dignità
@zpuntoeacapo Ha giocato 25 anni e vinto decine di trofei con il Milan quando non eri nato e quando eri a scuola a rubare il diritto allo studio pezzo di un asino senza confini
Una persona moralmente corrotta, un grande opportunista, l'uomo più indegno di portare la fascia di capitano del Milan negli ultimi 50 anni. Sei sempre stato questo e lo confermi anche con queste dichiarazioni, Dormolivo.
https://t.co/buCgNrD0xT
Ancora una volta Paolo #Maldini non sceglie un club ma qualcosa che resti sempre fuori dal mondo #Milan , qualcosa che non vada a intaccare la sua storia con il diavolo, perché semplicemente non riesce, non può, se non è amore questo, se questa non è leggenda. #Nazionale
Parlo a chi ama il Milan e sa cosa significa andare allo stadio. Sa cosa significa aspettare una partita per giorni, organizzare trasferte, vivere emozioni che fanno parte della propria vita da anni o addirittura da decenni.
Per questo non scrivo queste parole con leggerezza.
Le scrivo sapendo perfettamente cosa significhino.
Sono anni che porto avanti una protesta personale,
Non compro dal negozio ufficiale. Ho rinunciato a collaborazioni, inviti, VIP hospitality e opportunità professionali che avrebbero portato vantaggi concreti al mio lavoro.
Non perché fosse conveniente, anzi esattamente il contrario per quanto riguarda il mio percorso sui social, l’ho fatto perché la mia integrità, per me, vale più di qualsiasi beneficio personale.
Oggi però mi chiedo se basti ancora.
Perché il problema non è una sconfitta.
Non è la classifica.
Non sono i risultati.
Se i calciatori faranno bene sarà merito loro. Se l’allenatore e lo staff faranno un grande lavoro sarà merito loro.
Ma gli eventuali risultati positivi non possono diventare l’ennesima illusione per farci credere in un progetto che non esiste.
Per molti di noi il problema è un altro.
Non riconosciamo più il Milan che abbiamo amato per una vita.
Non ne riconosciamo l’identità, i valori e il rapporto con la sua gente.
Per questo ho deciso di prendere una decisione che per me come per tanti di voi è un sacrificio enorme.
L’anno prossimo diserterò lo stadio.
Non come reazione emotiva.
Ma come sacrificio.
Il più grande che un tifoso possa fare.
Perché a noi lo stadio non interessa per moda. Non interessa per apparire. Non interessa per convenienza.
Ci interessa perché è casa.
Ma senza il Milan, anche una casa può diventare irriconoscibile.
Esistono momenti in cui bisogna rinunciare a qualcosa che si ama per provare a salvarlo.
Io continuerò a sostenere il Milan, sempre e comunque.
Quello che non sono più disposto a sostenere è chi, lo sta svuotando della sua identità.
Se per salvare ciò che amo dovrò rinunciare a viverlo, allora sarò disposto a farlo, Perché perdere una partita fa male, perdere il Milan fa malissimo.
Un proverbio turco dice “Che quando un clown si stabilisce in un palazzo reale, il clown non diventa RE ma e’ il palazzo che diventa un CIRCO”… Save AC Milan please! 🖤❤️ #Milan#Cardinale#shame#SerieA
Potete anche controllare quasi tutte le tv e i giornali ma risparmiateci la favoletta del Governo Meloni che tutela l'Italia con la schiena dritta.
La premier si guardi allo specchio.
Ad aprile 2025 per far contento Trump è andata negli Stati Uniti a prendere impegni per acquisti di armi e gas americani, per non tassare i giganti del web statunitensi.
Nell'estate 2025 è andata a firmare l'aumento esorbitante delle spese militari al 5% del Pil per far contento Trump e non si è schierata con i leader europei che hanno alzato la voce come Sanchez.
Sui dazi imposti alle nostre imprese ha parlato di accordo "positivo" e "sostenibile" e ha fatto dire al suo vicepremier, sfidando il senso del ridicolo, che le misure contro le nostre aziende in fondo erano una "opportunità".
Rispetto agli attacchi al Venezuela ha parlato di azione difensiva legittima mentre lo stesso Trump spiegava che la ragione era il petrolio. Di fronte alle violazioni del diritto internazionale di Netanyahu e Trump in Iran ha detto "non condivido né condanno" ma a pagare sono stati gli italiani con il boom di prezzi, energia e carburante.
Di fronte a un genocidio con oltre 20mila bambini uccisi da Netanyahu ha mandato Tajani a "osservare" il Board of peace di Trump con il cappellino rosso Maga in mano mentre lo proponeva per il Nobel per la Pace.
Potrei continuare. Le favole di un Governo che tutela l'interesse nazionale la possono raccontare i giornali del deputato di maggioranza Angelucci e tutto il sistema informativo che controllano da Palazzo Chigi. Lo stesso che ha buttato fango su di noi, che abbiamo portato 209 miliardi quando ci volevano imporre il Mes. Lo stesso che rideva per "Giuseppi" mentre scontentavamo Trump su spese militari e Via della Seta per tutelare i nostri interessi nazionali, pur senza mettere in discussione le nostre alleanze storiche.
Lo scontro di oggi non è contro un leader che alza la testa, ma è un richiamo all'ordine verso chi ha sempre obbedito senza fiatare, assumendo impegni insostenibili per il popolo italiano.
Chi ha ridotto l'Italia così non la rimetterà in piedi di certo. Tocca a noi.
Esiste un uomo nel mondo Milan più vergognoso di Gerry Cardinale e Scaroni? Si, ed è tra noi da troppo tempo, possiamo lanciare almeno una petizione Suma Out? L'abbiamo fatto per Furlani, ora mandiamo via il leccaculo dei padroni
#SumaOUT
Lo dico con il cuore in mano: mi dispiace tanto per i milanisti di 15-20 anni. Io ero un marmocchio, ma almeno ho avuto l'onore di vedere il Milan vincere due Champions League.
I giovani invece tifano per un club ridicolo, il loro attaccamento è solo da elogiare
Oggi con degli amici siamo stati a Casa Milan per chiedere che si metta al centro della discussione il tema dell'#azionariatodiffuso. Ecco il comunicato #3MBC@acmilan