every corner shop and supermarket should have been selling eclipse glasses for weeks the fact that a solar eclipse has been shadow dropped and the only way you can get glasses is through amazon is genuinely failed state behaviour
Ricordiamo che nel mondo la sinistra vera è questa qui :
Mamdami : arresteremo Netanyahu
Rufián : Israele è uno stato genocida
Melenchon : Israele è l’entità più pericolosa della regione
La nostra sinistra :
Piazza Matteotti stracolma, tante e tanti giovani per ascoltare una delle dj più influenti della scena techno internazionale: a Genova, stasera, suona Charlotte de Witte 🤍💜
Ministro @GuidoCrosetto ho seguito l’audizione del 2 marzo come da sua richiesta.
Ho alcune domande, spero, con rispetto, che avrà tempo e modo di chiarire a me e quindi a tutti questi punti che sorgono dall’ascolto
Lei dice: «avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa». Ok. Proprio per questo, le faccio domande secche, basate sulle sue stesse parole.
«Ero a Dubai… per un periodo di vacanza… abbinandolo ad alcuni impegni istituzionali».
Quali impegni istituzionali, esattamente (agenda, interlocutori, atti/protocolli)? E chi li ha autorizzati/registrati? Se erano istituzionali come potevano NON saperlo nel governo?
«La valutazione prima di partire l’ho fatta… non da solo».
Con chi? Staff, intelligence, Stato Maggiore, Farnesina, Palazzo Chigi? Chi si prende la responsabilità della valutazione “rischio Paese” fatta male?
Se la valutazione era condivisa “non da solo”, perché partire comunque con volo civile e senza dispositivo di protezione adeguato a un ministro della Difesa?
«Ho scelto di restare… avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa…».
Quella scelta (restare in area a rischio) è stata SOLO sua o validata da qualcuno? Esiste un protocollo scritto per questa situazione?
«Non ho voluto scorte, né codazzi».
La rinuncia alla scorta è una scelta personale o una decisione che richiede parere/ok di sicurezza? Chi avrebbe dovuto dirle “no”?
«Sono rimasto nel bunker con gli altri italiani».
Qual era, in quelle ore, la catena di comando operativa al Ministero? Chi presidiava la gestione in presenza mentre lei era fisicamente in un bunker a Dubai?
«Non li ho portati… perché mi sembrava istituzionalmente sbagliato farlo».
Ok: allora perché l’uso di un asset militare (G550) è stato ritenuto “istituzionalmente” praticabile, e la risposta è “pago il triplo”? È una norma (retorica) o un gesto comunicativo?
«Nessun Paese europeo… ha ricevuto alcuna informazione se non quando gli aerei erano in volo».
Conferma che NESSUN alleato NATO è stato pre allertato? Glielo chiedo perché Regno Unito, Polonia e Germania risultano avvertite prima che i missili volassero su Teheran, come confermato dal cancelliere Merz e dal premier Starmer e Tusk? Quale richiesta formale di chiarimento avete inviato a Washington ?
«Io all’estero mi collego quotidianamente… non ho mai perso di vista un soldato italiano».
Quali ordini/decisioni operative specifiche ha adottato in quelle 24–36 ore (Kuwait, missioni, posture, evacuazioni)? C’è una timeline verificabile?
Lei parla di contatti e supporto all’Unità di crisi.
Quali risultati concreti sono derivati dalla sua presenza lì (contatti con Emirati/Oman, corridoi, voli, autorizzazioni)? Cosa NON sarebbe stato possibile senza di Lei?
Grazie
Ministro @GuidoCrosetto ho seguito l’audizione del 2 marzo come da sua richiesta.
Ho alcune domande, spero, con rispetto, che avrà tempo e modo di chiarire a me e quindi a tutti questi punti che sorgono dall’ascolto
Lei dice: «avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa». Ok. Proprio per questo, le faccio domande secche, basate sulle sue stesse parole.
«Ero a Dubai… per un periodo di vacanza… abbinandolo ad alcuni impegni istituzionali».
Quali impegni istituzionali, esattamente (agenda, interlocutori, atti/protocolli)? E chi li ha autorizzati/registrati? Se erano istituzionali come potevano NON saperlo nel governo?
«La valutazione prima di partire l’ho fatta… non da solo».
Con chi? Staff, intelligence, Stato Maggiore, Farnesina, Palazzo Chigi? Chi si prende la responsabilità della valutazione “rischio Paese” fatta male?
Se la valutazione era condivisa “non da solo”, perché partire comunque con volo civile e senza dispositivo di protezione adeguato a un ministro della Difesa?
«Ho scelto di restare… avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa…».
Quella scelta (restare in area a rischio) è stata SOLO sua o validata da qualcuno? Esiste un protocollo scritto per questa situazione?
«Non ho voluto scorte, né codazzi».
La rinuncia alla scorta è una scelta personale o una decisione che richiede parere/ok di sicurezza? Chi avrebbe dovuto dirle “no”?
«Sono rimasto nel bunker con gli altri italiani».
Qual era, in quelle ore, la catena di comando operativa al Ministero? Chi presidiava la gestione in presenza mentre lei era fisicamente in un bunker a Dubai?
«Non li ho portati… perché mi sembrava istituzionalmente sbagliato farlo».
Ok: allora perché l’uso di un asset militare (G550) è stato ritenuto “istituzionalmente” praticabile, e la risposta è “pago il triplo”? È una norma (retorica) o un gesto comunicativo?
«Nessun Paese europeo… ha ricevuto alcuna informazione se non quando gli aerei erano in volo».
Conferma che NESSUN alleato NATO è stato pre allertato? Glielo chiedo perché Regno Unito, Polonia e Germania risultano avvertite prima che i missili volassero su Teheran, come confermato dal cancelliere Merz e dal premier Starmer e Tusk? Quale richiesta formale di chiarimento avete inviato a Washington ?
«Io all’estero mi collego quotidianamente… non ho mai perso di vista un soldato italiano».
Quali ordini/decisioni operative specifiche ha adottato in quelle 24–36 ore (Kuwait, missioni, posture, evacuazioni)? C’è una timeline verificabile?
Lei parla di contatti e supporto all’Unità di crisi.
Quali risultati concreti sono derivati dalla sua presenza lì (contatti con Emirati/Oman, corridoi, voli, autorizzazioni)? Cosa NON sarebbe stato possibile senza di Lei?
Grazie