Hanno firmato. Il conto lo pagheranno gli italiani.
Ad Ankara il governo ha promesso più spese militari, senza un vero confronto in Parlamento.
Ma il bello è un altro: la stangata arriverà soprattutto dopo le prossime elezioni.
Intanto la sanità affonda, le liste d'attesa si allungano e milioni di persone rinunciano a curarsi.
Le foto con i leader passano. I debiti e i tagli ai servizi restano. Questa sì che è la loro idea di "priorità".
Agguato allo Stato, 50 anni fa il sacrificio di Vittorio Occorsio. L'omicidio firmato da Ordine Nuovo, fu terrorismo neofascista #ANSA https://t.co/Xrab2o8gcm
L'avvocato entrato il 2 luglio nella sezione sotterranea di Rakevet non ha riconosciuto il suo assistito. Nasser Odeh, legale di Physicians for Human Rights Israel, Hussam Abu Safiya lo aveva già incontrato altre volte. Stavolta si è trovato davanti un uomo ammanettato a mani e piedi, scortato da agenti incappucciati, con ferite fresche su testa, volto e collo, il respiro corto, incapace di reggersi seduto. «Questa è l'ultima volta che mi vedrai», gli ha detto il medico. «Mi hanno portato qui per uccidermi».
Abu Safiya, 52 anni, pediatra, dirigeva il Kamal Adwan, l'ultimo grande ospedale ancora attivo nel nord di Gaza. Lo arrestarono il 27 dicembre 2024, al termine dell'assalto israeliano alla struttura. L'ultima immagine da uomo libero, il camice bianco tra le macerie davanti a un carro armato, ha fatto il giro del mondo. Da allora sono passati diciotto mesi. Nessuna accusa formale, nessun processo, la detenzione rinnovata sotto la legge sui «combattenti illegali», che consente la reclusione a tempo indeterminato. Ha perso circa 40 chili. Il 24 giugno il trasferimento a Rakevet.
Il 6 luglio il Gruppo di lavoro ONU sulla detenzione arbitraria, cinque esperti indipendenti a Ginevra, ha definito arbitraria la sua detenzione e ha avvertito che il caso può indicare una pratica diffusa o sistematica nel Paese. Israele, scrive il gruppo, non ha mai risposto alla richiesta di chiarire i fondamenti giuridici del fermo. Lo stesso giorno Amnesty International chiede il rilascio immediato e inquadra la detenzione dei sanitari come parte del genocidio in corso a Gaza.
Il servizio penitenziario israeliano replica che le accuse sono "false e del tutto prive di fondamento fattuale" e che ogni detenuto è trattato secondo la legge. Secondo la legge, l'unica certezza è un corpo che il suo avvocato non riconosce più.
#LaSveglia per La Notizia
La vita del medico palestinese Hussam Abu Safiya è in grave pericolo e va subito liberato dal carcere israeliano dove è detenuto dal 2024. Io ho appena firmato, firma anche tu l'apello di Amnesty International per chiedere la sua liberazione, grazie. 🙏 https://t.co/dUU3Cb1o8Y
Le immagini di questa famiglia che assiste impotente alla distruzione della sua casa devono farci riflettere su cosa significa vivere in una condizione in cui la paura e la perdita diventano parte della quotidianità.
Una casa non è solo cemento, è memoria, dignità e appartenenza.
🔴 IL RE AMAZON È STATO DENUDATO IN PUBBLICO DA UN ATTIVISTA PER I DIRITTI UMANI 🔴
Al vertice ONU “AI for Good”, Werner Vogels (Vice Presidente Amazon) è stato interrotto da un attivista per i diritti umani, che gli ha detto in faccia tutta la verità sul coinvolgimento di Amazon nel genocidio in Palestina.
Gli ha correttamente ricordato che Amazon sta investendo miliardi nel Progetto Nimbus e nel software Lavender, la tecnologia che Israele usa per tracciare con l’IA i palestinesi e ucciderli, spesso insieme alle loro famiglie.
"Come fai a dormire la notte sapendo che la tua roba contribuisce al genocidio?" - Ha chiesto a gran voce e senza paura l’attivista.
Alla fine la sicurezza è intervenuta, lo ha aggredito e lo ha trascinato via dal palco tra spintoni e colluttazioni. Ma il danno ormai era fatto: la maschera dell’ipocrisia è caduta. Il Re Amazon è nudo davanti a tutti, in diretta mondiale.
Onore a chi ha ancora il coraggio di disturbare i potenti e di chiamare le cose col loro nome. Onore a tutti coloro che oggi come ieri etichettano come "CATTIVI".
Come disse il "cattivo" Julian Assange "Il coraggio è contagioso." E il contagio a quanto pare sta creando un sacco di "cattivi" in giro per il mondo. 😎
#AllertaMedia #NoKings
Circa 6 milioni di italiani rinunciano a visite e esami medici a causa delle liste d'attesa nel pubblico e dei costi troppo elevati nel privato.
Al vertice Nato Meloni conferma di voler arrivare al 5% del Pil nel 2035 per le spese militari: costo 500 miliardi
#sandropertinipresidente
“Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.”
APPELLO ALLA CITTÀ DI ROMA: FERMIAMO LO SFRATTO DI PINA, DIFENDIAMO IL DIRITTO ALL'ABITARE - Firma la petizione! https://t.co/FWsbXyTYFA via @ChangeItalia
@repubblica Mentre andiamo dietro alle fanfaronate di quest'uomo, perdiamo di vista il vero motore della sua crescita: i finanziamenti di una certa borghesia imprenditoriale e non ci accorgiamo che la storia, ancora una volta, si ripete 😔
Persone che si schierano, esseri umani che sperano che le loro notorietà e visibilità possano aiutare a salvare un altro essere umano ostaggio di Israele perché provava a salvare altri esseri umani.
#freeHussamAbuSafiyeh#FREEPALESTİNE