Con l'autunno tornano gli ombrelli: domani allerta gialla in tutta la Sicilia
L'avviso della Protezione civile. Previste piogge, temporali e anche grandinate 40 minuti
@TgrRai
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E' importante che la Francia abbia annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina: è un passo fondamentale non solo dal punto di vista simbolico.
Ed è altrettanto sconcertante che il ministro Tajani risponda che il riconoscimento del nuovo stato palestinese deve avvenire in contemporanea con il riconoscimento da parte loro dello Stato di Israele. Qualcuno spieghi a Tajani che l'Autorità nazionale palestinese riconosce già Israele, da tempo.
Ogni giorno riceviamo messaggi disperati di persone che a Gaza sono a un passo dalla morte. Ogni giorno vediamo le immagini dei bambini ridotti a scheletri per la fame. Ogni giorno il grido che arriva dalla Striscia chiede aiuti sufficienti e la fine del massacro.
Il senso di impotenza che molti di noi provano è immenso e si associa alla rabbia verso quei governi che potrebbero fare qualcosa e non la fanno, che potrebbero smettere di mandare armi a Israele e non lo fanno, che potrebbero mettere le sanzioni a Netanyahu e al suo governo e non lo fanno, che potrebbero votare per l'invio dei caschi blu dell'Onu e non lo fanno.
La cosa più urgente da fare è salvare vite umane, porre fine al genocidio, al massacro quotidiano di persone in fila per avere qualche aiuto alimentare e al piano di annessione della Striscia di Gaza e della Cisgiordania.
Questo immobilismo, appena scalfito da qualche timida dichiarazione, è insopportabile e rende il governo italiano e tutti quei governi che non stanno facendo nulla, complici di Netanyahu e del suo criminale piano.
It's been 51 days since ANY humanitarian aid has entered Gaza. Israeli Minister of Defense Katz has said: "Israel’s policy is clear: no humanitarian aid will enter Gaza."
This is a war crime.
We must end our complicity. NO more military aid for Netanyahu's war machine.
A Piazza del Popolo da Augias a Jovanotti, viva l'Europa. Sul palco attori, cantanti, scrittori ed intellettuali: da Fabrizio Bentivoglio a Corrado Formigli e Renata Colorni Spinelli #ANSA https://t.co/JReNFDRHsA
In Piazza del Popolo insieme a donne e uomini che chiedono a gran voce un’Europa unita che guarda al futuro dei nostri giovani. L’Eu già spende in armi 730 mld € (+58% della Russia). No follia bellicista. Si all’Europa punto di riferimento della diplomazia per un futuro di #pace
È bello essere in questa piazza del Popolo, piena di bandiere della pace e dell'Europa per dire che non vogliamo il riarmo di 27 singoli stati che sarebbe solo uno spreco di risorse e rifiutiamo la narrazione della guerra come strumento per dirimere le controversie tra gli Stati.
Vogliamo l'Europa del welfare, dei diritti, dell'inclusione, della giustizia, della solidarietà, l'Europa che ha mantenuto la pace per 80 anni, che ricorre al dialogo per disinnescare le tensioni e creare senso di sicurezza comun.
Questa è l'Europa per cui stare in questa piazza, oggi.
#leuropasiamonoi #europa #europe
"Mauro Rostagno è stato un uomo che ha sperimentato con il suo corpo come poter provare a cambiare la realtà circostante. Rispondeva alla domanda 'come poter essere felici? Impossibile esserlo, senza che lo siano gli altri' e quindi ha un'idea: quella di poter combattere le organizzazioni criminali di Trapani attraverso una televisione locale."
@robertosaviano sul documentario Sky Original "Mauro Rostagno. L'uomo che voleva cambiare il mondo" da mercoledì in onda su Sky Documentaries e Now. #CTCF
Nel cuore degli anni '90, un piano eversivo per destabilizzare l'Italia si sviluppa tra le ombre della politica, della mafia e dei servizi segreti. Cosa c'era dietro le stragi di Cosa Nostra, legami con il potere politico e il ruolo di Dell'Utri?👇
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