ho sentito innumerevoli volte dentro di me
l’accenno di una formidabile nascita
e alla minima consapevolezza
ho abortito questa vita neonata
con l’angoscia e i doveri,
come a volerla utilizzare
per ottenere e non per essere.
ora sono
e mi sento più pronta che mai.
le notti sanno essere stanche
come la voglia che ho nel combattere i "mi manchi"
i continui “perché?” della gente
il non sapermi negare
da quando ti ho aperto il cuore
quante versioni di sé devono esistere affinché trovi pace nell’espormi?
non ti ho capito
non mi hai capito.