From the @FIFAWorldCup draw to the analysis room.
12 groups. 48 tactical problems to solve.💡
The draw turns months of monitoring into focused match preparation.
Best of luck to our partners as they prepare for soccer’s biggest stage!⚽️
#FIFA#WorldCup2026#SportAnalytics
Heading to Udine for The #Football#Performance#Summit 2026, hosted by @Udinese_1896. ⚪️⚫️
Looking forward to meeting friends, clubs and professionals working across performance, analysis and innovation.
If you will be there, let’s connect! 🤝
#SportAnalytics#Udinese
Continuing our collaboration with @Flamengo🇧🇷
Another incredible season for one of the biggest clubs worldwide, with victories in the #Brasileirão Série A, Copa #Libertadores, #Supercopa do Brasil and Campeonato #Carioca🏆
Thank you to the entire staff for the continued trust! 🩷
Alex Zanardi "appena ritornato da Berlino mio nipote di 5 anni disse a mio cognato 'papà da grande voglio guidare macchine da corsa ed essere senza gambe come lo zio"
che meraviglia questo ricordo di Gramellini
#AlexZanardi#Zanardi#inaltreparole#3maggio
Next stop: Montréal!🍁
#SportAnalytics is pleased to support @cfmontreal with our AI-driven analytical infrastructure.
#CFMTL integrates advanced match & opponent analysis into their daily workflows to enhance decision-making.
Excited for the journey ahead in the #MLS campaign!
@TheNCCourage continue to use the #SportAnalytics platform within their scouting & performance workflows in the @NWSL, widely regarded as the most competitive women’s soccer⚽️league in the world.
Thank you to the entire #Courage staff for the continued trust!
#NWSL#WomenInSoccer
𝟮𝟰 𝘆𝗲𝗮𝗿𝘀 𝗹𝗮𝘁𝗲𝗿, 𝗧𝘂𝗿𝗸𝗶𝘆𝗲 𝗶𝘀 𝗯𝗮𝗰𝗸 𝗮𝘁 𝘁𝗵𝗲 𝗙𝗜𝗙𝗔 𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱 𝗖𝘂𝗽! 🇹🇷
A historic moment for Turkish football and a talented new generation of players.
Proud to have been part of this qualification journey alongside the @TFF_Org💪
#WorldCup2026#TFF
Proud to continue our collaboration with the @TFF_Org🇹🇷
For national teams, analysis means tracking players across leagues, styles and tactical contexts: all in one consistent view.
Road to @FIFAWorldCup... we’re right there! 💪
#SportAnalytics#TFF#WorldCup2026
🧵Il governo taglia le #tasse su #benzina e #gasolio di 25 cent al litro per 20 giorni: è una buona cosa come sembra? No: è sbagliato, distorsivo e rischioso. Dimostra che non abbiamo imparato nulla dal passato e puzza di manovra elettorale. Vediamo perché 1/n
Gentilissimo Presidente @GiorgiaMeloni mi consentirà di porgerle alcune domande sulla vicenda #FamigliaDelBosco che @mariogiordano5 si è dimenticato di fare.
Partiamo dal principio
Lei e @matteosalvinimi state difendendo come “vittima dello Stato” una famiglia a cui il tribunale non ha contestato uno stile di vita alternativo, ma il rifiuto ripetuto di collaborare per verificare salute, istruzione e sicurezza dei figli.
Mi piace partire dai fatti (sotto il post le prove a supporto) :
Tre bambini vivevano in un rudere fatiscente e in una roulotte, senza impianti elettrici e idrico-sanitari, senza agibilità e senza condizioni di sicurezza, igiene e salubrità verificate. Non avevano pediatra, non frequentavano regolarmente la scuola e crescevano in isolamento, privati di una normale vita di relazione con i coetanei. Dopo il ricovero della famiglia per ingestione di funghi, il tribunale avvia un percorso graduale di tutela: chiede verifiche, supporto e accertamenti sanitari. I genitori però rifiutano colloqui e sostegno, impediscono agli assistenti sociali l’accesso all’abitazione e il contatto diretto con i bambini, bloccano visite ed esami medici richiesti dalla pediatra compresa una valutazione neuropsichiatrica infantile e subordinano tutto a una richiesta di 50.000 euro per ogni minore. Infine espongono i figli in TV e sui media mentre il procedimento è aperto, in violazione della loro riservatezza.
E allora Meloni se vorrà rispondere gliene saremmo grati:
Dov’è la “famiglia distrutta dallo Stato”, se lo Stato ha tentato per mesi supporto e collaborazione?
Da quando rifiutare controlli medici sui figli sarebbe una forma di libertà educativa?
Considera normale chiedere 50.000 euro per permettere visite pediatriche ai propri bambini?
Le sembra accettabile portare minori coinvolti in un procedimento giudiziario in televisione?
Il suo garantismo vale per tutti o solo per i casi utili a colpire magistratura e servizi sociali?
Perché qui non c’è nessuna favola libertaria. C’è un caso grave trasformato in propaganda. Come sempre: si tagliano i fatti scomodi, si recita contro lo Stato, si usa il dolore dei minori come clava politica.
I bambini non contano?
Conta il comizio per un voto?
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Il 7 settembre 2023, Giorgia Meloni, la stessa Meloni che ieri ha scritto quel post, presentò in conferenza stampa il decreto Caivano.
Un decreto che prevede, tra le altre cose, fino a due anni di carcere per i genitori che non mandano i figli a scuola.
Meloni, in quella conferenza stampa, disse testualmente: “Ho scoperto che per chi non manda propri figli a scuola la pena è di 30 euro, una volta sola. Ora si rischieranno due anni di carcere e la potestà genitoriale. In Italia c’è l’obbligo scolastico e deve essere garantito”.
Due anni di carcere e la potestà genitoriale per chi non manda i figli a scuola. Lo ha detto Meloni. Lo ha voluto Meloni. Lo ha firmato Meloni.
La famiglia Trevallion non mandava i figli a scuola. La bambina di otto anni non sa leggere né scrivere, né in italiano né in inglese. I bambini non sono mai stati iscritti a nessun istituto scolastico. E quando nella casa famiglia è stata finalmente trovata un’insegnante, il percorso è stato ostacolato dalla madre.
Quindi la stessa Meloni che ha firmato un decreto per mandare in carcere i genitori che non rispettano l’obbligo scolastico adesso scrive un post indignato contro i giudici che hanno preso provvedimenti nei confronti di una famiglia che, tra le molte altre cose, non rispettava l’obbligo scolastico.
Lo ha firmato lei, quel decreto. Ha voluto lei quelle pene. Ha detto lei che l’obbligo scolastico “deve essere garantito” e che chi lo viola rischia “la potestà genitoriale”.
Ma quando sono i giudici ad applicare quei principi, Meloni li accusa di “chiaro tenore ideologico”.
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#famiglianelbosco
Nel 2025 l'età mediana in Italia ha raggiunto i 49,1 anni, 0,4 anni in più dell'anno precedente. Siamo il paese più anziano d'Europa. Ogni 100 persone in età lavorativa, ci sono 39 over 65, il peggio dato europeo. La crisi demografica è uno dei principali problemi dell'Italia.