@marioadinolfi È sicuramente un rapporto sottostimato visto la mancanza di segnalazioni delle reazioni avverse e la vigilanza passiva, è una grande vergogna a livello sanitario mondiale della nostra storia, si sapeva che il rapporto rischio benefici era in negativo da tempo.
Ecco come una famiglia contraria al #ddlZan è stata brutalmente insultata e minacciata dai "democratici" #haters arcobaleno
I dettagli ➡️ https://t.co/9okotCB7yO
Anche oggi prime pagine allarmate per il calo della natalità, una bomba nucleare che nell’Italia del 2041 devasterà pensioni, sanità, istruzione gratuita. I pannicelli caldi tipo l’assegno unico di Draghi non cambiano nulla. La natalità riparte solo con il reddito di maternità.
Ogni bambino che si annuncia nel grembo di una donna è un dono, che cambia la storia di una famiglia: di un padre e di una madre, dei nonni e dei fratellini. E questo bimbo ha bisogno di essere accolto, amato e curato. Sempre! #WorldDownSyndromeDay
Non sopprimete i bambini con sindrome di Down prima che vengano al mondo, no alla politica del Nipt che punta a allarmare le donne sui “rischi” di alterazione cromosomica del feto: chi ha la trisomia 21 non va discriminato e meno che mai ucciso. https://t.co/fCFCOUyIKl
Materiale genetico? Davvero si può ridurre a questo la paternità? Questo un segmento della discussione di ieri a Porta a Porta. Vespa ha ragione, io sono radicalmente contrario a tutte queste pratiche illegali. Illegali non per caso in Italia ma perché contrarie alla Costituzione
Han voluto accanirsi contro il Natale, contro la famiglia, contro un necessario momento d’unità tra chi si ama che andava oltre le festività stesse. Sono stati presi provvedimenti stupidi e inutilmente vessatori che non avranno impatto sulla limitazione di circolazione del virus.
Oggi, Domenica di #CristoRe, la Croce e l’icona di Maria Salus Populi Romani, simboli delle Giornate Mondiali della Gioventù, iniziano un nuovo pellegrinaggio che ci condurrà a Lisbona nel 2023. #takeupthecross
Il supplemento del Fatto Quotidiano, Millennium, è arrivato oggi in edicola con un numero tutto dedicato ad inneggiare all’ideologia gender e al ddl Zan. Copertina e 40 pagine per loro, 2 per noi.
Barbara D’Urso carica d’odio le persone contro il mite don Andrea. La dedizione alla causa di infangare la Chiesa è insopportabile perché la porta avanti dicendosi cattolica. Spiegatele che chi è a favore dell’aborto, del matrimonio gay e dell’utero in affitto non è cattolico.
Non ci si rende conto della gravità di una legge che obbliga i bambini di sei anni a vedersi “educati” all’ideologia gradita alla lobby Lgbt. Bimbi che hanno come riferimento il papà e la mamma dovranno sentirsi dire che è uguale se la mamma non c’è e si è “figli” di due maschi.
Questa signora dalle qualifiche ignote ha osato paragonare cristianesimo e islam sul tema gay. Ho dovuto ricordarle che noi i gay li accogliamo in chiesa da sempre (mica è una scoperta di Francesco), nei regimi islamici l’omosessualità è reato da pena di morte. Basta stronzate.
Terrificante sceneggiata trans a Ballando con le stelle, con tutte le famiglie con bambini che devono guardare sulla Rai tre gay che discutono dell’inevitabile crollo emotivo di chi non è donna ma deve rappresentarsi come tale per la nuova ideologia gender dominante a Gaiuno.
C’è un solo motivo che ha portato a autorizzare l’acquisto della pillola dei 5 giorni dopo anche alle minorenni senza ricetta: vogliono escludere i genitori delle ragazze dalla consapevolezza del fatto e dalla decisione. È la solita norma varata contro la vita, contro la famiglia
Mariotto, Canino, Matano, Costantino della Gherardesca, il trans, la Celentano che balla con una femmina...quando quest’estate ho cominciato a raccontare la nascita di Gaiuno non immaginavo che lo show del sabato sera della Rai sarebbe stato trasformato nel Gay Pride.
@marcocappato@EutanaSiaLegale "In attesa che il parlamento si faccia vivo" detto da chi va a cercare chi far morire è il colmo. Basta sciacallaggio sulla pelle dei sofferenti, non hanno bisogno di chi li uccida ma di chi li faccia vivere.