Mi manda il curriculum un ragazzo, laureato, dicendomi che vuole imparare il lavoro e "per questo, ovviamente, non chiedo alcun compenso".
Oggi lo chiamo e gli spiego che no, così non va va. Perché per quanto lui possa credere, il suo lavoro vale. Sempre e comunque.
Sto assistendo all’esame di un ragazzo che sta andando male, la prof gli ha chiesto «ma perché ti sei iscritto a medicina se non sai studiare?», lui ha risposto «ho un problema con l’ansia, mi dispiace se le sto facendo perdere tempo»
Non lo so mi si è spezzato un po’ il cuore