Dopo averlo trasmesso in Radio durante la settimana per "fomentare" l'ambiente Gianni Elsner prima di LazioVicenza fece irradiare dagli altoparlanti dell'Olimpico a sue spese, il brano Un amore così grande interpretato dal tenore Mario Del Monaco: fu un momento di grandi emozioni
Obbligare un ottantenne a usare un computer, perché ormai tutto è un'app, anche solo per far valere i propri diritti, significa lasciarlo solo. Costringerlo a sperare in un figlio o un nipote che spesso non ha.
Questa non è modernità:
È ESCLUSIONE!
Ma quindi fatemi capire: i libri non si leggono più perché ci vuole troppa concentrazione, i film idem, lo sport non interessa perché é noioso, i video lunghi dopo 2 minuti già stancano. Posso dire che stiamo andando verso una direzione preoccupante?
@Italo_Bocchino 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 … scusa … 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 … ora smetto, prometto … 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 … niente, non ci riesco … 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 … scusa … 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 … non ce la faccio … 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
“Ho deciso di raccontare pubblicamente qualcosa di molto personale.
Nel 2022 durante la TAC, scopro di avere tre lesioni nella testa. Dopo lo smarrimento iniziale, mi viene consigliato senza esitazione e dicendo di fare la radioterapia perché la chemioterapia non arriverà mai alla testa. E gli effetti collaterali? “Meglio non pensarci”
Vedendo un secondo specialista. Stessa risposta. Identico verdetto: radioterapia, bisturi e rischi annessi.
Ma poi mio padre e mio fratello incontrano il medico curante. Gli racconta la sua storia e il medico li consiglia di rivolgersi al San Raffaele di Milano, al reparto di neurochirurgia del Prof. Mortini, che aveva già risolto un caso analogo in famiglia.
Mio padre e mio fratello riuscirono a incontrarlo pochi giorni dopo, durante una delle sue visite a Roma. Il Professore Mortini guarda le immagini della risonanza, li tranquillizza e li dice: “tuo figlio non ha tre lesioni nella testa ma ha solo una lesione. Niente radioterapia. Niente bisturi. Noi usiamo il Gamma Knife. Niente tagli. Solo raggi gamma che attraversano il cranio e distruggono la massa.”
Una settimane dopo la mia famiglia mi porta a Milano. Alle 8 del mattino mi mettono la struttura (mi vedrete nella foto). Mi fanno sdraiare sul lettino di un macchinario simile a una risonanza. Dopo un’ora e mezza, il trattamento è concluso. Me tolgono il "casco", mi portano in reparto, e otto ore dopo sono tornato a casa. Fine.
La lesione? Non c’è più.
Figuriamoci alcuni che non avevano mai sentito parlare del Gamma Knife.
Ho letto un’articolo che diceva che la prima macchina Gamma Knife arrivò in Italia 30 anni fa, proprio a Roma, grazie a un neurochirurgo visionario che si formò in America e dopo pochi mesi fu tolta di mezzo, chiusa in un seminterrato e... dimenticata. Dava fastidio a troppe persone.
Eppure il Gamma Knife non serve solo per i lesioni, ma anche per molti tipi di tumori.
Cercate su Google:
"Gamma Knife - Radiochirurgia Stereotassica - Prof. Mortini"
Voglio condividere e fate girare questa storia. Potrebbe evitare a qualcuno un intervento inutile. Potrebbe, semplicemente, salvarlo.
"Se anche solo una persona, leggendo questo, potesse avere un'altra possibilità... allora ne sarà valsa la pena."
Manuel Meniconi”.
Vogliono costruire centrali nucleari di nuova generazione e non sono capaci di arrivare con la #CIE (Carta identità elettronica) a tutti i cittadini.
A metà 2026.
@pierpi13@Albert_Caeiro Ci vogliono uguali agli statunitensi, non sopportano che gli italiani abbiano la casa di proprietà, faranno di tutto per togliercela. Già hanno iniziato.
ROMA 2027 🔥 Il giubileo di Vasco 🔥
50 anni di carriera 😎
1 mese di festa nazionale ☝️
10 concerti allo stadio Olimpico 👊
La più lunga residency in uno stadio 💥
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La scelta di una residency articolata in più appuntamenti nasce da una precisa volontà di Vasco: «trasformare questo anniversario in un evento goduto e partecipato. Non un unico evento capace di concentrare centinaia di migliaia di persone in una sola giornata, ma una grande festa diffusa, pensata per consentire a tutti di vivere l'esperienza del concerto con maggiore facilità, sicurezza e qualità».
I biglietti saranno disponibili a partire da lunedì 6 luglio per Il Blasco Fan Club, da mercoledì 8 luglio per i titolari di carta mastercard e da venerdi 10 luglio per la vendita generale.
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Io non so se sia opportuno o meno vietare l’uso dei social ai minori di 16 anni , indicativamente direi di sì
Ma sono certo invece che se si vietasse rete 4 e tg5 agli over 55 lega e Fratelli d’Italia starebbero al 3% !
Prorogate le carte d’identità cartacee. Ennesima bancarotta operativa. Un rinvio che sa di sconfitta e che fa perdere credibilità. Non una piccola cosa, ma un grande fallimento. Ed è questa roba che frena l’Italia, la sua crescita, i salari e la convivenza.
Ebbene sì, sono benestante, molto benestante e concordo con mettere Patrimoniale, per dare borse di studio a giovani che vorrebbero andare all’Università e non possono per motivi economici.
L'uomo nella foto cambiò il destino di un cibo da poveri... e senza saperlo creò uno dei simboli più famosi del pianeta.
Oggi la pizza è ovunque: da New York a Tokyo, da Buenos Aires a Sydney. Ogni giorno ne vengono consumate milioni. Eppure, alla fine dell'Ottocento, era considerata poco più che un pasto economico per il popolo napoletano.
Nei vicoli di Napoli, i lavoratori e i pescatori compravano pizze semplici, economiche e nutrienti. La più diffusa era la Marinara, preparata con pomodoro, aglio e origano. Nessuno avrebbe immaginato che quel cibo di strada sarebbe diventato uno dei piatti più amati della storia.
Poi arrivò il 1889.
Durante una visita ufficiale a Napoli, il re Umberto I e la regina Margherita di Savoia soggiornarono in città. Si racconta che la regina, stanca dei raffinati banchetti di corte, volesse assaggiare qualcosa che mangiava la gente comune.
Fu allora che il pizzaiolo Raffaele Esposito, titolare della Pizzeria Brandi, ebbe un'idea geniale. Preparò una pizza che non fosse soltanto buona, ma che rappresentasse l'Italia appena unificata.
Scelse il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico, gli stessi colori della bandiera italiana.
La regina ne rimase colpita e, secondo la tradizione, quella pizza venne battezzata in suo onore: Margherita.
Che la storia sia andata esattamente così o che alcuni dettagli siano stati romanzati nel tempo, una cosa è certa: da quel momento la pizza iniziò la sua straordinaria ascesa.
È affascinante pensare che uno dei più grandi successi gastronomici della storia non sia nato nei palazzi reali o nei ristoranti di lusso, ma tra i vicoli di Napoli, grazie all'intuizione di un uomo che trasformò un piatto umile in un simbolo nazionale.
Oggi la pizza Margherita è riconosciuta in ogni angolo del mondo. E tutto è partito da una semplice idea: mettere insieme tre ingredienti e raccontare una nazione con un solo morso.
"In questi anni c'è una critica che mi ha dato più fastidio delle altre. È quando dicono: Salvini non lavora".
(Matteo Salvini).
Caro girasagre cheerleader, comprendo il tuo fastidio e voglio darti un consiglio. Per evitare quella critica puoi provare a fare una cosa: lavorare.