Di Maio spiega che le cose che diceva all’opposizione erano fesserie.
Ma “1 vale 1” e “abbiamo abolito la povertà” le ha dette da Vice premier
“con Salvini facevamo a gara a chi la sparava più grossa”
Tutti pagati con soldi dei contribuenti
I held a Staff meeting. An important achievement of our state and our weapons manufacturers is that Ukraine has reached the capability to produce such a volume of technologically advanced weapons that, in the long term, it can surpass Russia’s capabilities. Today, we focused most of our attention on this. We also spoke directly with the manufacturers about what is needed from the state, from administrative decisions and financing, to maximize all types of Ukrainian capabilities and ensure deep forms of pressure on Russia, on its battlefield capacity, and on its ability to drag out the war. This concerns primarily Ukrainian drones of all types, unmanned ground systems, our missile program, electronic warfare systems, and military equipment. This discussion today, held with the participation of weapons manufacturers, was a continuation – at the highest level of military decision-making – of consultations that have been taking place over the past few weeks at the National Security and Defense Council, in Parliament, and at the Ministry of Defense.
First, I instructed the Ministry of Foreign Affairs and the Ministry of Defense to focus on working with partners to secure additional funding for production. I expect concrete results – agreements with partners. Investment in Ukrainian production is an investment in forcing Russia towards peace, and our partners must see this as our shared achievement.
Second, the implementation of Ukraine’s long-range sanctions plan and medium-range sanctions has shown that limiting Russia’s ability to wage war depends directly on spreading among Russian social groups the sense that the war is directly affecting everyday life. Ukraine will continue its policy of increasing the cost of occupation for the occupiers and restricting Russia’s ability to finance the war.
Third, I am grateful to all our specialists who are developing our missile program, including work on effective Ukrainian ballistic and anti-ballistic systems. Today, we effectively reviewed capabilities and defined steps that will accelerate production, testing, and deployment.
We also separately reviewed the volumes and timelines for the delivery of air defenses that are needed on an almost daily basis. In the coming days, the key priority across all diplomatic work, all meetings and negotiations will be air defense for Ukraine. I am grateful to everyone who is helping. I am proud of everyone who produces defense capabilities for Ukraine. Glory to Ukraine!
Avete presente l'app che segnala ai russi quali distributori hanno la benzina?
Beh qualche ucraino è riuscito ad hackerarla, e sta facendo risultare come "pieni" alcuni distributori a caso.
La crisi sta per diventare caos 🤣🤣🤣
A volte ho la sensazione che il mondo si stia trasformando in un’idiocrazia, e penso che uno dei motivi principali, ancorché non il solo, sia la propaganda russa.
L’Italia è il Paese in cui la maggior parte dei cittadini non è disposta a difendere un Paese NATO attaccato, ma pretende che la NATO li difenda, e in cui la maggior parte dei cittadini non vuole le rinnovabili (o altra fonte) nella sua regione, ma le vuole altrove. 1/2
La sentenza pronunciata oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea chiarisce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il divieto previsto dall’articolo 2-septies, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 833/2014, come modificato dal regolamento (UE) 2022/350, impedisce in qualunque forma la diffusione dei contenuti di Russia Today e delle altre emittenti individuate dall’Unione europea come strumenti della guerra ibrida del Cremlino.
La Corte afferma infatti che è “irrilevante che la diffusione dei contenuti vietati sia effettuata o meno nell’ambito di un’attività economica” e che il concetto di “operatore” comprende “qualsiasi persona responsabile, direttamente o indirettamente, della messa a disposizione dei contenuti vietati, anche nell’ambito di un’attività non retribuita”.
Alla luce di questa sentenza è ancora più inaccettabile che in Italia continuino a svolgersi manifestazioni ed eventi pubblici dedicati alla diffusione di questi materiali di propaganda, spesso utilizzando perfino il marchio di Russia Today, e che gli stessi contenuti, insieme alla loro promozione, continuino a circolare di fatto liberamente sulle principali piattaforme social.
Tutto questo avviene, per stessa ammissione del Governo, perché l’Italia non ha ancora individuato le autorità nazionali competenti a garantire l’applicazione del regolamento europeo e ad accertare e sanzionare le relative violazioni.
Non esistono più alibi, Presidente Meloni, è urgentissimo intervenire per impedire agli osceni cantori della propaganda putiniana di inquinare ancora il nostro dibattito pubblico
Sì D’Orsi, mi riferisco a lei
Sì Basile, mi riferisco a lei.
Sì, Lucidi, sì, Lorusso, mi riferisco esattamente a voi, e a tutto il vostro grottesco circoletto di finti intellettuali e finti giornalisti asserviti al regime del Cremlino.
Le norme europee devono essere applicate integralmente anche nel nostro Paese.
Lasciare senza attuazione un regolamento adottato per contrastare la guerra ibrida della Russia significa indebolire la sicurezza democratica dell’Italia e dell’Unione europea
La barzelletta del giorno l’ha raccontata Vladimir Putin: «Una società può essere libera solo se si basa sulla libera espressione della cultura. Una persona non può essere libera se il suo popolo non è libero all'interno del proprio Paese».
Chissà di quale Paese parla.
Tutti usano la frase di Umberto Eco per spiegare i social, io ne preferisco una di Mike Tyson.
“I social media vi hanno messo troppo a vostro agio nel mancare di rispetto alle persone e nel non essere presi a pugni in faccia per averlo fatto”
После ухода Путина мы с удивлением узнаем, что нет больше никаких золотых запасов, никаких денежных резервов, всë было либо украдено, либо потрачено на бессмысленную войну. Вся путинская элита свалит из страны и будет красиво жить в странах НАТО, а россиянам оставят только нищету
In Russia si prepara un nuovo ammutinamento, in stile Prigozhin?
Il noto vlogger e combattente Alexander Lunin, originario di Votonezh, ha pubblicato due video per chiedere a Putin un incontro pubblico e trasmesso in diretta per riferire la terribile realtà sul campo. In caso contrario le truppe rivolgeranno direttamente le armi contro il Cremlino.
Lunin spiega di essere stato scelto da alcuni ufficiali come portavoce perché non ricattabile, per rendere pubblica la situazione al fronte. Tra le denunce più forti il vlogger parla delle atroci torture inflitte a chi si rifiuta di eseguire ordini suicidi o anche semplicemente di chi si rifiuta di consegnare il proprio denaro ai superiori. Molti di loro vengono chiusi in celle sotterranee, picchiati e poi “azzzerati” per essere poi menzionati come dispersi in battaglia.
Dice Lunin: "Se non verrò ammesso al Cremlino a parlare in diretta al tuo fianco, l'esercito volgerà le sue armi contro il Cremlino stesso. Io sto solo riferendo il messaggio". Ha poi aggiunto che in caso di mancato accordo si prospetta un "tritacarne all'interno del Paese".
In un filmato successivo, Lunin ha ribadito che l'azione è coordinata e seria, sottolineando che se dovesse succedere qualcosa a lui o alla sua famiglia, quello diventerà l'immediato "segnale per dare inizio all'azione" da parte dei reparti ribelli.
Il problema è che gente come Pozzolo, dopo una sparatoria a capodanno e un incidente da ubriaco, sta ancora in parlamento, quando non potrebbe nemmeno partecipare ad un concorso per bidello.
Il blogger russo Nikita Tretyakov, famoso per essere un grande patriota e molto a favore della guerra, dopo 5 anni di guerra "viene colto da un leggero sospetto" (cit).
"Non voglio nemmeno sospettare che invece di un'operazione speciale accuratamente pianificata e organizzata, la Russia possa essere trascinata in una guerra di trincea che durerebbe più a lungo della Prima e della Grande Guerra Patriottica, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così.
Non voglio nemmeno sospettare che il nemico potesse aver così superato il nostro sistema di difesa aerea da poter colpire quasi ogni giorno oggetti di difesa strategica e industria con missili e droni, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così.
Non voglio nemmeno sospettare che dopo cinque anni di guerra, una grande potenza energetica non sarebbe stata in grado di proteggere la sua industria petrolifera e sarebbe stata costretta a imporre limiti sul carburante alla popolazione, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così.
Non voglio nemmeno sospettare che il paese che una volta ha aperto il mondo allo spazio non potesse superare il ritardo nei satelliti per comunicazioni e ricognizione, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così.
Non voglio nemmeno sospettare che un paese con uno sviluppo avanzato nelle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni potesse lanciare una campagna per bloccare Internet, inclusi per le proprie truppe e il complesso militare-industriale, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così.
Non voglio nemmeno sospettare che la Russia, con tutte le sue flotte, forze speciali e marines, non potesse o non volesse difendere le sue petroliere dalle catture piratesche del nemico, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così.
Non voglio nemmeno sospettare che un piano strategico per contrastare l'espansione della NATO potesse portare all'adesione di Svezia e Finlandia all'alleanza e all'insorgere di basi NATO sugli approcci a San Pietroburgo, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così.
Non voglio nemmeno sospettare che il nostro paese potesse finire nella crisi più profonda dalla fine del secolo scorso a causa dell'incapacità di riconoscere la serietà della situazione attuale, a causa della paura di implementare misure di emergenza progettate e preparate per una situazione di emergenza, non voglio nemmeno pensarci, ma è andata così."
Allo studente di Latina che ha scoperto 20 errori da parte del ministero nella prova di esame del liceo musicale, intanto bisognerebbe dire: promosso!
Poi al ministero che ha risposto che, vabbè, è una roba raffazzonata ma la prova è comunque valida, bisognerebbe dire: siete dei geni!!
È evidente che il mondo si sta orientando verso un fastidio generale nei confronti della sapienza. Sempre più persone ignoranti occupano posti chiave. Anche l'umiltà difetta ai nuovi vincitori: rispondono con arroganza a chi gli fa notare la loro povertà di giudizio. Il meccanismo dell'Idiocracy è sempre più difficile da combattere, perché sembra che anche il mercato, con le sue intelligenze commerciali, stia sostituendo l'intelligenza dell'analisi e le conquiste dello studio con risultati preconfezionati che saranno sempre più precisi ma sempre più mediocri. Io mi vergognerei di usurpare il posto a chi sa più di me su determinati comparti amministrativi, ma pare che anche la vergogna sia stata estromessa dal corredo del vivere sociale.
È poi, oltre alla sapienza, c'è l'intelligenza. Qua siamo in un altro comparto dell'esistenza, dove a riconoscere chi sia più o meno intelligente, c'è altra gente più o meno intelligente. L'è dura! E non puoi mica dare la colpa all'idiota di essere idiota. Ora però la situazione si sta rovesciando e l'idiota, con orgoglio, può dare la colpa all'intelligente di essere intelligente. Il teorema di Umberto Eco, secondo il quale si sta mettendo sullo stesso piano la parola di un sapiente e quella di un imbecille si sta dimostrando in tutta la sua crudeltà.
Natalino Balasso
Alla Camera è andato in scena un momento che svela perfettamente tutta la goffa retorica della destra-destra.
Per tre volte di fila il deputato vannacciano Emanuele Pozzolo - si, quel Pozzolo - si è rivolto alla Presidente di turno, Anna Ascani, chiamandola provocatoriamente “Signor Presidente”.
A quel punto Ascani glielo ha fatto gentilmente notare:
“Collega, mi scusi, siccome è la terza volta che lo sento: se usa ‘Signor’, dica ‘Signora Presidente’, se no va bene ‘Presidente’”
Risposta di Pozzolo, immediata:
“Grazie, SIGNOR Presidente”.
Proprio così, a sfregio.
A quel punto Ascani ha dato la risposta perfetta, l’unica possibile di fronte a una tale e conclamata mancanza di rispetto e di buon gusto:
“Grazie, collega DEPUTATA Pozzolo, prosegua” ha detto, scatenando la rabbia idrofoba di Pozzolo, che è letteralmente impazzito per quello che evidentemente considera un affronto.
“Lei non può permettersi!” ha urlato il deputato vannacciano in direzione di Ascani.
Allora, com’è che funziona, deputato (o deputata) Pozzolo?
Lei può declinare una Presidente donna al maschile, ma se la stessa osa chiamare lei al femminile all’improvviso diventa un’onta, una vergogna e un’offesa?
La risposta di Ascani è un manuale di come sia facile in fondo ridicolizzare questa destra.
Sono bastate quattro parole e una vocale per metterne a nudo tutta la inconsistenza politica e la penuria di argomenti, costretti ad aggrapparsi a queste polemiche da bar pur di esistere.
E sarà anche poco, ma dice moltissimo della miseria politica e intellettuale di certi personaggi.
Non sono cattivi, sono scarsi.
Michele Santoro: «Io penso che la dialettica politica sia molto più forte in Russia che in Ucraina. Non credo proprio che l’Ucraina sia più democratica della Russia».
Altro che propaganda, qui siamo alle barzellette.