I PRIMI CAMPIONI A PARIGI: 𝐄𝐑𝐑𝐀𝐍𝐈 𝐄 𝐕𝐀𝐕𝐀𝐒𝐒𝐎𝐑𝐈 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐎 𝐈𝐋 𝐃𝐎𝐏𝐏𝐈𝐎 𝐌𝐈𝐒𝐓𝐎𝐎𝐎𝐎𝐎 🇮🇹🏆
Back-to-back per la coppia azzurra che, dopo il trionfo dello scorso anno, conquista il titolo anche quest'anno. Sara e Andrea superano al super tie-break la coppia Dabrowski-King e si confermano sul tetto di Parigi 🤯
ERRANI-VAVASSORI, siete due leggende! 🧡
#Tennis #RolandGarros #Errani #Vavassori
Tre ai quarti, due in semi, uno in finale.
Con Sinner fuori subito e Musetti rotto.
I dirigenti di altri sport dovrebbero prendere appunti.
Invece staranno chiamando casa Lukaku per farsi fare le bambole vudù di Cobolli, Berrettini e Arnaldi (quella di Sinner non basta più).
Per il SESTO Slam consecutivo l'Italia avrà (almeno?) DUE giocatori ai quarti di finale 🇮🇹💫
- AO 2025 - Sinner&Sonego
- RG 2025 - Sinner&Musetti
- W 2025 - Sinner&Cobolli
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- RG 2026 - Cobolli&Berrettini
🎧 Nuovo episodio #GirodItalia - Review
🌸 21 tappe impresse nella memoria: i promossi, i bocciati, le tattiche che hanno deciso la corsa e le vostre domande
🇩🇰 Jonas Vingegaard è l’ottavo corridore nella storia a prendersi la tripla corona
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Intervista post partita di Cobolli:
“Sul 2-0 mi sono detto: ‘Sii come Jannik.’ Poi, però, nel quarto set sono passato dal 5-1 al 5-5 e mi sono detto: ‘Aspetta, non intendevo questa parte…’ (ride, ndr).
Pareri sul PSG?Non hanno Bobby Malen. Sono nei quarti! Daje Roma!(urla,ndr)”
Con Sinner KO per il caldo, Musetti infortunato e Darderi che paga ancora le fatiche di Roma ci ritroviamo comunque (almeno) 2 italiani fra i migliori 8 a Parigi.
E c'è ancora chi non capisce che i risultati del movimento non son fortuna: son frutto di un lungo lavoro della FITP.
Ufficiale Silvio Baldini è quel ristoratore che ha un ristorante-pizzeria sulla statale dove ''si mangia bene e si spende poco'' e lui è padrone assoluto sulle tue ordinazioni, tipo siete in 4 arriva e vi dice 'Allora ragazzi ve porto 4 antipasti misti, 4 vincisgrassi nostri -
@53x11Podcast Mi ha stupito come si alternavano singoli corridori grondanti e sofferenti e gruppetti di rassegnati in gita delle medie, che salivano del loro passo ridendo e scherzando.
Recap
#Berrettini#Arnaldi#Cobolli
Con l’assenza di Alcaraz e la sconfitta di Sinner, a Parigi si respira un’aria diversa: quella della presa della Bastiglia.
Lo so, il sogno è sfuggito dalle mani. Eravamo pronti, mancavano solo le scarpe e le chiavi di casa. Vedevamo già Fabio Grosso prendere la rincorsa. Giulio Cesare arrivare in Gallia per farne il parcheggio dell’Esselunga. Questo è il bicchiere mezzo vuoto.
Il bicchiere mezzo pieno è che, per la prima volta in 20 anni, al Roland Garros si è aperta una prateria inesplorata di possibilità. Me li immagino tutti negli spogliatoi come Tom Cruise e Nicole Kidman in Cuori ribelli, disposti alle peggiori botte da orbi per conquistare un pezzo di terra dell’Oklahoma.
E infatti è così.
Quasi tutte le partite arrivano al quinto set, fino a sei ore di sangue, fatica, lacrime e sudore, direbbe Churchill. Oppure Mangiante.
Ammettiamolo: alla vigilia ci saremmo accontentati di vedere Berrettini tutto intero tornare a calcare quei campi dopo anni di incommensurabili sfighe. Invece ha deciso di fare di più: di sentirsi felice.
Contro Comesana lotta per oltre cinque ore, il corpo tiene, la mente pure. Lo sguardo è sempre rivolto all’angolo per trovare gli occhi tenaci di suo fratello Jacopo, che sono pure quelli nostri incollati alla tv. Il primo tie break lo gioca da maestro. Comesana non molla e porta a casa i due set successivi. Al quarto Matteo si ribella al Dio della sconfitta. Il super-tie del quinto è apoteosi. A fine match, con la voce rotta dall’emozione dirà che una vittoria così gli ricorda che forse è bravo. Si commuove lui ma anche noi, Tom Cruise e Fabio Grosso.
In contemporanea Arnaldi gioca un tennis stratosferico contro Collignon. Si affrontano sul campo 14, uno dei più grandi del ground di Parigi. Per capirci, per struttura e atmosfera è la versione Temu del Pietrangeli. E si sente. Senza alcun motivo plausibile un tifo folle è tutto per il belga. Arnaldi ci ricorda che il suo difetto peggiore è giocare palle corte a casaccio e che il suo pregio migliore è giocare palle corte a casaccio. Colangelo sembra aver messo ordine nel caos, ma non troppo. Perché i tennisti come Arnaldi non vanno inamidati ma vanno esaltati, e se un dritto finisce a Bercy, pace. Affronta tutto il match da pirata, Collignon ad un certo punto trova la quadra e le cose si complicano. Matteo serve per il match, ma per un attacco di braccino subisce controbreak, cinque minuti dopo gioca un super tie folle e spregiudicato: arnaldismo in purezza.
Urla lui ma anche noi, Giulio Cesare, Churchill oppure Mangiante.
Non ho scordato quello che inizia per C e finisce per obolli. Fingiamoci morti e lasciamo che si muova zitto zitto quatto quatto col favore delle tenebre.
Dopo 10 ore, 5 tie, otto piaghe da decubito e diverse corde vocali compromesse, capiamo una cosa. Il bicchiere mezzo pieno è che l’aria di Parigi non è quella dell’Oklahoma, ma della Davis.
#tennis #rolandgarros
Pochissimi buffet in sala stampa quest’anno, grande peccato, ma quello di ieri a Piancavallo ha sopperito a tutte le mancanze: eccolo, il ciclismo che i nostri padri ci avevano promesso
@53x11Podcast Al primo giro notato ancora di più perché era da solo, non l'ho fotografato perché mi è passato davanti un tifoso ungherese a caccia di bidon