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@Rainmaker1973 Ciao Massimo, for what it is worth, you are contributing to educating millions of people who appreciate your effort. I hope this brings a sense of accomplishment and a sort of consolation.
Massimiliano è rimasto in coma per 8 lunghi anni, è tetraplegico e adesso in uno stato di semi coscienza.
Questa è la sua vita ad appena 41 anni, in seguito ad una caduta in moto, a Roma, per un tombino malmesso.
Oggi ha bisogno di completa assistenza, le cure costosissime sono interamente a carico della famiglia, che ha già dovuto vendere auto e casa, vivono in affitto a Torino per garantire a Massimiliano le cure domestiche lì, dove c’è un centro specializzato che garantisce tre ore di assistenza giornaliera.
C’è una sentenza emessa e che il Comune di Roma non ha rispettato, che prevede il pagamento di 4,6 milioni di euro per mancata manutenzione e che ha accertato come non vi fosse per Massimiliano nessuna responsabilità per la caduta.
Massimiliano è caduto per colpa del Comune, Massimiliano ha ottenuto un risarcimento per lo stato vegetativo, la famiglia non ha mai visto un euro.
E’ mai possibile accettare una condizione così? E’ mai possibile che in un Paese civile un Comune non rispetti uno dei suoi figli, tanto da indurre la famiglia a lasciare la città per dare assistenza a Massimiliano, seppure in condizioni di non vita?
Quel risarcimento non porterà Massimiliano a rimettersi in piedi ma gli consentirà di accedere a delle cure, che sono costosissime, in una delle uniche due cliniche o in Austria o in Svizzera, si parla di mezzo milione di euro annuo.
No, queste cose non dovrebbero accadere. Ci vuole anche umanità quando si amministra, perché ci sono storie e persone, ci sono vite che non vanno consumate né per mancata manutenzione né per risarcimenti non evasi.