🏞️ Apple non introdurrà l’AI-powered Siri per via di GDPR (privacy) e DMA (apertura piattaforme a competitor).
👨🏻🏫 Pensate ad un ristorante. Il cuoco usa ingredienti disponibili/preferiti. DMA impone di aprire la cucina: non solo Barilla ma anche Voiello, etc. Per non fare un magazzino enorme (e costoso) il ristorante crea un sistema predittivo ma ora GDPR impone la massima privacy. Stallo: se 👨🏻🍳 non apre il mercato degli ingredienti viola DMA, ma per rendere economicamente sostenibile questa opzione deve processare dati che GDPR complica se non impedisce. 💥
🤔 Mi chiedo se questa assenza di competizione sia davvero il problema principale per i cittadini europei:
- un 🇮🇹 paga il 60-70% di tasse includo iva, bolli, tasse sulla benzina. Possibilità di uscire da questo sistema? Emigrare, gli altri si attaccano.
- basta una casa di proprietà e qualche parente a carico e per pagare queste tasse devi prenderti un commercialista: qualche centinaia fino a poche migliaia di euro l’anno. No way out. L’ordine dei commercialisti, un cartello oligopolistico, ringrazia (COR).
- problema sul lavoro, con il vicino, con l’assicurazione: devi prenderti un legale. Parcelle sancite per legge, no competizione, pubblicità vietata. COR.
- vai a lavorare in bus? Le aziende di trasporto pubblico non vanno mai a gara (perdite, servizi penosi). Prendi l’autostrada, paghi per una tratta come Roma-Milano stabilita per legge quello che in Svizzera (dove tutto costa 3-4x) paghi per l’abbonamento annuale. COR.
- vuoi lavorare 15 ore al giorno? Non puoi. Lavori 100 volte meglio del tuo collega? Con i contratti nazionali non puoi essere pagato di più.
- vuoi i contributi pensionistici pagati direttamente? Non puoi, devi pagarli, poi fra trent’anni vediamo quanto resta.
- vuoi vincere un bando europeo? Devi fare un consorzio internazionale con tuoi rivali, ogni membro verrà pagato per seniority non merito, e assumere un’azienda di rendicontazione europea per certificare tutto. COR. Einstein o Von Neumann da soli non vincerebbero: un ottimo modo per impedire la competizione.
Ecco, in definitiva, ma davvero il problema di assenza di scelta/competizione in Europa è Siri?
Global electricity demand grew more than 2x as fast as overall energy demand in 2025, with electrification & AI expanding strongly
US energy demand growth reached one of its fastest rates this century while growth in emerging economies slowed
Read more: https://t.co/4PiqgKAmmJ
With the greatest humility, I am pleased to announce that the Islamic Republic of Iran and the United States of America, along with their allies, have agreed to an immediate ceasefire everywhere including Lebanon and elsewhere, EFFECTIVE IMMEDIATELY.
I warmly welcome the sagacious gesture and extend deepest gratitude to the leadership of both the countries and invite their delegations to Islamabad on Friday, 10th April 2026, to further negotiate for a conclusive agreement to settle all disputes.
Both parties have displayed remarkable wisdom and understanding and have remained constructively engaged in furthering the cause of peace and stability. We earnestly hope, that the ‘Islamabad Talks’ succeed in achieving sustainable peace and wish to share more good news in coming days!
@realDonaldTrump@JDVance@SecRubio@SteveWitkoff@SEPeaceMissions@drpezeshkian@mb_ghalibaf@araghchi
One month after starting the war in Iran, this is the statement of the President of the United States on Easter Sunday.
These are the ravings of a dangerous and mentally unbalanced individual. Congress has got to act NOW. End this war.
Che senso hanno le critiche dell’opposizione alla missione nel Golfo di @GiorgiaMeloni? tanto più che è stata accompagnata da una chiara affermazione di dissenso rispetto all’azione di Trump… Criticare sempre e tutto quel che fa il Governo non giova alla credibilità dell’opposizione: me lo spiego’ Giorgio Napolitano nel 1980 quando ero da poco stato eletto deputato. Nei momenti di crisi sarebbe più che mai necessaria la coesione nazionale sulle scelte condivise: rinforzare i rapporti con i paesi del Golfo non dovrebbe essere una scelta condivisibile?
L’Istat ha diffuso il bilancio demografico 2025: l’anno scorso ci sono state 355 mila nascite in Italia, segnando il dato più basso nella storia della Repubblica. L’anno scorso sono nati 577 mila bambini in meno del 1946, 222 mila in meno del 2008 e 15 mila in meno del 2024.
This is propaganda. Rome, Berlin, and Paris have a 0% chance of being struck by Iran. Why? Because Italy, Germany, and France did not start an unprovoked war against Iran. It's honestly as simple as that
Che questo figuro ci dia dei codardi via post come se nulla fosse e’ del tutto inaccettabile. Qualcuno dal Governo gli risponda. Ne va dell’onore e della dignità nazionale.
The reckless campaign against Iran will weaken America’s president. That will make him angry. Be warned: he makes a very bad loser https://t.co/UUNQjqewMl
Il mercato globale del petrolio si sta disaccoppiando
Nonostante la portata della perturbazione, uno dei più gravi shock esogeni all’offerta nella storia recente, i prezzi di riferimento del petrolio sono rimasti relativamente contenuti: Brent intorno ai 100 dollari al barile, WTI attorno ai 95.
A prima vista, si potrebbe parlare di compiacenza da parte dei mercati. Un esame più attento rivela tuttavia qualcosa di diverso: un disallineamento strutturale tra i prezzi dei benchmark e la geografia della crisi.
Il punto cardine è che sia il Brent che il WTI sono benchmark del bacino atlantico, mentre lo shock attuale si concentra in Medio Oriente. Per questo motivo, entrambi i prezzi riflettono in misura sproporzionata i fondamentali regionali di un’area che rimane, in termini comparativi, relativamente ben rifornita.
Sia gli Stati Uniti che l’Europa sono entrati nel 2026 con scorte commerciali solide, e il bacino atlantico nel suo complesso resta relativamente ben approvvigionato nel breve periodo. A questo si aggiunge l’effetto attenuante dei rilasci dalle riserve strategiche, in parte già annunciati, in parte già in corso, che hanno ulteriormente smorzato la tensione sui prezzi prompt legati al Brent e al WTI.
Tutt’altra storia raccontano i benchmark mediorientali. I prezzi spot del Dubai e dell’Oman si attestano oggi intorno ai 155 dollari al barile, riflettendo con ben maggiore fedeltà la gravità della carenza di greggio proveniente dal Golfo.
Questi benchmark sono direttamente esposti alle interruzioni delle esportazioni e colgono con più precisione la scarsità marginale rispetto ai crudi legati al bacino atlantico.
La geografia degli scambi amplifica ulteriormente questa divergenza. La maggior parte delle spedizioni di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz è diretta in Asia: Cina, India, Giappone e Corea del Sud sono gli acquirenti principali. In totale, l’Asia assorbe circa 11,2 milioni di barili al giorno di greggio e 1,4 milioni di barili al giorno di prodotti raffinati che transitano dallo Stretto. Il deficit fisico immediato è dunque concentrato sui mercati asiatici, dove la dipendenza dai barili del Golfo è massima.
I primi segnali di distruzione della domanda stanno già emergendo in Asia, dove i prezzi dei prodotti petroliferi impennano e i barili spot diventano economicamente proibitivi.
Gli effetti di timing rafforzano ulteriormente questa divergenza. Un viaggio tipico dai Paesi del Golfo verso l’Asia richiede circa 10-15 giorni, mentre le spedizioni verso l’Europa si avvicinano ai 25-30 giorni via Canale di Suez, o addirittura ai 35-45 giorni se deviate verso il Capo di Buona Speranza. Di conseguenza, l’impatto dei flussi interrotti raggiungerà i mercati asiatici prima e in forma più acuta, mentre i benchmark atlantici come Brent e WTI resteranno protetti più a lungo dall’eccesso di scorte e dalla lentezza degli aggiustamenti nell’offerta.
In questo contesto, l’apparente stabilità del Brent e del WTI non va interpretata come prova di un’offerta globale abbondante. Riflette un cuscinetto temporaneo, prodotto dall’eccesso di inventari regionali, dalla composizione dei benchmark stessi e dagli interventi di policy.
Se lo Stretto non dovesse riaprire, questa divergenza è destinata a non reggere: Brent e WTI finiranno per prezzare al rialzo, man mano che le scorte del bacino atlantico si esauriscono e il mercato globale sarà costretto a equilibrarsi su un livello di offerta strutturalmente più ristretto.
A quel punto a Washington non rimarrebbe altro che varare il bando all’export per tenere a bada i prezzi sul mercato nazionale. (Fonte grafico: JPM)
Everyone is talking about energy and oil. Here is matching oil type, supplier and buyer as illustrated. More featured on today's Chartbook Top Links in the comment below.
British Airways. Lufthansa. Swiss. Austrian. Air France. KLM. Cathay Pacific. Singapore Airlines. Finnair. Virgin Atlantic. All suspended flights to Dubai. The busiest airport in the Middle East is running on Emirates, Etihad, and hope.
The suspensions are not symbolic. British Airways has cancelled all flights to Dubai, Abu Dhabi, Amman, Bahrain, Doha, and Tel Aviv, with Abu Dhabi routes suspended into later this year. Lufthansa Group, covering Lufthansa, Austrian, Swiss, and Brussels Airlines, suspended Dubai and Abu Dhabi until at least mid-March with rolling extensions. KLM cancelled Dubai until 28 March. Cathay Pacific until 31 March. Finnair until 29 March. Singapore Airlines until at least mid-March. Every carrier cites the same three words: airspace, insurance, safety.
The insurance is the mechanism. War-risk premiums for Gulf airspace surged 300 to 1,000%, and no airline’s risk committee will authorise a route where the premium assumes a drone can reach the fuel supply and the fuel supply just proved it can be reached. Hours ago, the Dubai Media Office confirmed a drone incident near DXB that set a fuel tank on fire. Civil Defence contained it. No injuries. But the fire is not the problem. The fire is the evidence that the risk committees used to justify the cancellations, and the evidence just updated in real time.
DXB processed 95.2 million passengers in 2025. It connected 260 destinations across six continents. It was the physical proof that the Gulf was open, safe, and central to global aviation. Seventeen days of war have reduced it to a hub running limited schedules on its home carriers while every major international airline that made it the world’s busiest routes its passengers through Istanbul, Doha, and Singapore instead.
Emirates and Etihad are operating limited services and gradually resuming. They have no choice. DXB and Abu Dhabi are their homes. But a hub is not defined by its home carriers. It is defined by the international network that feeds it. British Airways feeding London passengers through Dubai is what makes DXB a global hub rather than a regional airport. Cathay Pacific feeding Hong Kong. Singapore Airlines feeding Southeast Asia. Lufthansa feeding Frankfurt. When those carriers leave, the hub becomes a terminal with runways and a fuel tank that was on fire this morning.
The suspensions are temporary. Every airline says so. Every statement includes “pending airspace stabilisation” and “subject to review.” But temporary in aviation means something specific: it means the route remains cancelled until the insurance market reprices the risk below the threshold at which the route generates positive margin. The insurance market will not reprice the risk until the war ends. The war shows no sign of ending. Araghchi told CBS “as long as it takes.” The insurance cancellations are not temporary. They are indefinite with a euphemism attached.
The tourism economy that lost $600 million per day was calculated when the airlines were merely cautious. The DFM Real Estate Index that fell 30% was calculated when the airport was merely disrupted. The fuel tank fire converts “disrupted” into “targeted.” And targeted airports do not attract the 95.2 million passengers who made DXB the world’s busiest. They attract the insurance adjusters who calculate whether the airport can reopen at premiums anyone will pay.
Dubai built its economy on connectivity. The airlines that provided the connectivity have left. The fuel tank that powered the connectivity is on fire. And the war that caused both is being fought by a regime that says it will last as long as it takes, funded by an economic empire of 812 companies that no bomb has touched.
https://t.co/eMrt5qYYst