Diego Bianchi e Sergio Mattarella incontro da aura incredibile "strano stare qui senza crisi di Governo...mi diverto molto...e secondo me anche lei...come quando una trasmissione tv scanzonata e mai banale ha contribuito a aggiustare porta"
#Mattarella#propagandalive#14maggio
Non fate ancora il cambio di stagione: questo tepore non è una garanzia.
La bassa pressione che tra il 9 e il 10 aprile doveva entrare nel Mediterraneo occidentale tenderà prima a sprofondare tra Penisola Iberica e Marocco, per poi muoversi verso est.
In una prima fase potrà agire come una sorta di calamita per aria più fredda dai Balcani, che nel prossimo weekend potrebbe muoversi verso ovest. Quanto questa aria fredda riuscirà davvero a interessare l’Italia è però ancora da chiarire, anche perché i principali modelli mostrano una divergenza ancora marcata (guardate le due immagini).
All’inizio della prossima settimana potrebbero tornare anche un po’ di piogge, ma visto il grande dinamismo barico dettato da una corrente a getto molto allungata preferisco per ora tenere questa evoluzione ancora in stand-by. La buona notizia, per chi ama le giornate soleggiate e miti, è che questo tepore durerà almeno fino a venerdì, con il picco tra domani e mercoledì 8 aprile.
Tuttavia non vi fate ingannare: non è ancora tempo di riporre giacche e felpe per i prossimi 10-15 giorni.
❄️ Leggete bene: nelle prossime 36 ore l’inverno tornerà a imporsi su molte zone d’Italia con neve fino a quote basse, grandinate, vento forte e temperature in netto calo.
Già tra il tardo pomeriggio e la serata di oggi avremo piogge, grandinate e possibili rovesci di neve tonda su Lombardia centro-orientale, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Toscana settentrionale, mentre qualche pioggia moderata con locali rovesci più intensi interesserà anche Umbria meridionale e Lazio. Le nevicate compariranno sulle Alpi orientali sopra i 700-800 metri e sull’Appennino emiliano sopra i 900 metri, con ventilazione in forte aumento al Centro-Nord.
Nel corso della notte il tempo tenderà a migliorare su Lombardia, Emilia occidentale, Trentino-Alto Adige e zone occidentali della Toscana settentrionale, ma avremo forte maltempo sulle zone costiere del Friuli, sul Veneto meridionale e sulla Romagna. Primi rovesci si affacceranno tra Umbria e Marche e tra Lazio e Abruzzo, mentre qualche pioggia moderata raggiungerà anche le zone interne della Campania e la Calabria tirrenica. La neve cadrà sulle Alpi Carniche sopra i 600-700 metri, così come sulle zone di alta collina delle province di Trieste e Gorizia; sono attese inoltre forti nevicate sull’Appennino emiliano sopra i 400-500 metri, soprattutto tra le province di Forlì-Cesena e Rimini, con prime nevicate sopra gli 800 metri tra Umbria orientale e Marche e sopra i 1200 metri tra Lazio ed Abruzzo. I venti saranno molto sostenuti sull’Adriatico settentrionale e sul Tirreno centro-settentrionale.
Durante la mattinata di domani migliorerà su Friuli Venezia Giulia e Veneto centro-settentrionale, ma insisteranno piogge e grandinate sulle zone più meridionali del Veneto, in Romagna, nelle zone interne della Toscana, su Umbria, Marche, zone interne del Lazio, Abruzzo e Molise, mentre rovesci interesseranno anche Calabria e Basilicata. La quota neve calerà fino a 300 metri sull’Appennino romagnolo, con nevicate sopra i 400-500 metri nelle zone interne della Toscana, sull’Umbria centro-settentrionale e sulle province settentrionali delle Marche. Prime nevicate compariranno sopra i 600-700 metri sull’Umbria meridionale e nel reatino, mentre tra Lazio ed Abruzzo la quota neve scenderà a 700-800 metri. Primissimi fiocchi possibili anche sulle zone interne di Molise e Campania settentrionale sopra gli 800 metri.
Nel pomeriggio migliorerà su Romagna e zone interne della Toscana settentrionale, ma il maltempo si intensificherà su Umbria, Marche, Abruzzo, zone interne del Lazio, con estensione anche sul Viterbese e verso i Castelli Romani, oltre che su Molise, Campania, Basilicata occidentale e Calabria settentrionale. Tra Umbria e Marche nevicherà sopra i 400-500 metri, così come nel reatino; possibili anche brevi episodi nevosi sul Viterbese e ai Castelli Romani sopra i 500 metri. In Abruzzo la quota neve calerà a 600-700 metri, mentre su Campania, Molise e Basilicata occidentale scenderà a 700-800 metri. Prime nevicate anche sulla Calabria settentrionale sopra i 900 metri.
In serata il tempo migliorerà su Toscana, Umbria occidentale, Campania settentrionale e Lazio, ma persisterà il maltempo su Marche, Abruzzo, Molise, Campania meridionale, Basilicata occidentale e Calabria. I primi fenomeni raggiungeranno anche la Puglia settentrionale e la Sicilia settentrionale. La neve cadrà sopra i 300-400 metri su Umbria orientale, Marche ed Abruzzo, sopra i 500-600 metri in Molise e sui Monti Dauni, sopra gli 800 metri sul Gargano, sopra i 700 metri su Campania meridionale e Basilicata occidentale, sopra gli 800 metri in Calabria settentrionale e con prime nevicate anche sulla Sicilia settentrionale sopra gli 800-900 metri. Nella notte tra giovedì e venerdì e nella mattinata di venerdì la quota neve tenderà ad abbassarsi ulteriormente su alcune zone, ma di questo scriverò in un post domani mattina.
Da segnalare anche il forte aumento del vento su quasi tutti i settori della Penisola e un deciso calo termico. Piccola annotazione finale: a differenza di quanto ipotizzato un paio di giorni fa, sulla Sardegna avremo solo brevissimi e localizzati fenomeni nell’area del Gennargentu, con possibili deboli nevicate sopra i 700-800 metri. Tutte le altre zone che non ho citato non vedranno fenomeni di rilievo.
Questa mattina poco dopo le 8 mi sono regalato un’esperienza straordinaria ed unica.
Avevo ricevuto l’invito del’ Appuntato Luigi Bonelli per un caffè a casa sua nel giorno del suo 102esimo compleanno e l’ho accettato di buon cuore e con entusiasmo.
Un Uomo che ha servito l’Italia in anni difficili, con sacrificio e con orgoglio: dalla seconda guerra mondiale alla caccia al bandito Giuliano.
Grazie per avermi voluto con lei questa mattina, Signor Luigi e grazie per aver reso possibile questo incontro, Angelo.
Onore a chi, come Luigi Bonelli, ha costruito la nostra Italia in silenzio, con lealtà e con dignità.
Solidarietà ad Angelo Bonelli, vittima ieri sera dell'assalto di un black bloc in giacca e cravatta che l'ha aggredito per cinque minuti consecutivi davanti a tutti senza che nessuno intervenisse.
Vespa: “I disordini di Torino erano largamente prevedibili, tanto è vero che tra tutti i partiti di sinistra soltanto Avs ha deciso di partecipare. Posso chiederle perché?”.
Bonelli: “Ci sono state 50.000 persone a Torino che pacificamente hanno manifestato per chiedere più spazi sociali”.
Vespa: “Quindi hanno sbagliato gli altri di sinistra a non partecipare?”
Bonelli: “Non so gli altri perché non hanno partecipato, ma 50mila persone non sono responsabili di quel manipolo di teppisti e criminali che io mi auguro vengano immediatamente assicurati alla giustizia”.
Vespa inizia a irritarsi: “Onorevole Bonelli, era largamente prevedibile, lo sapevano tutti. Lei sa bene come finiscono questi cortei”.
Bonelli: “Se era largamente prevedibile, allora qualcuno a partire dal ministro dell’Interno Piantedosi doveva tutelare i manifestanti pacifici”.
Vespa: “Quindi è colpa di Piantedosi se è successo quel che è successo?”
Bonelli: “Non sto dando la colpa a Piantedosi, ma non è nemmeno colpa di chi ha partecipato pacificamente”.
Vespa: “Allora: Marco Grimaldi è il vostro vice capogruppo alla Camera, Alice Ravenale è la vostra capogruppo alla Regione Piemonte, Sara Diena è il capogruppo di Alleanza Verde Sinistra e Sinistra Ecologista in Comune. Allora, se voi, come mi pare di capire, non vi dissociate politicamente dalla loro partecipazione, siete di fatto conniventi e siete di fatto... la prego di consentirmelo, anche oggettivamente responsabili in parte politicamente di quanto è successo”.
Bonelli: “Ma guardi, quella sua affermazione è estremamente grave, è molto grave perché chi manifesta pacificamente non può essere responsabile delle azioni di chi ha pianificato a insaputa dei manifestanti pacifici azioni criminali. Francamente io rispengo fermamente questa sua affermazione. Io penso che ci sia un diritto, un dovere di tutelare chi manifesta pacificamente. Se è vero che era largamente prevedibile, ripeto, chi aveva il potere, il dovere di fermare quei teppisti criminali, che sono nostri nemici, li doveva fermare”.
Vespa, sempre più irritato: “Ma le pare normale che nessuno abbia visto niente? Su 50.000 persone nessuno ha denunciato nessuno? Posso ricordare che all'inizio degli anni 70 il Partito Comunista italiano ebbe delle oscillazioni, delle tolleranze. Poi a un certo punto capì e si fermò. Ecco l'assassinio di Guido Rossa, un eroico sindacalista comunista che denunciò un compagno terrorista e per questo fu ucciso. Chi sa deve denunciare, perché nessuno ha visto niente?”.
Bonelli: “Ci sono tanti filmati di manifestanti che hanno denunciato quello che stava accadendo, però a questo punto se la mettiamo in questi termini facciamo un passaggio indietro nel tempo: 2020-2021 manifestazioni fatte da Forza Nuova e e Sovranisti a Roma, messa a ferro e fuoco: blindati bruciati, agenti feriti, c'erano esponenti di destra, anche di chi oggi è in maggioranza, che oggi puntano il dito”
Vespa, con tono sempre più alto: “Lei sa che chi ha attaccato la CGIL è stato arrestato”.
Bonelli: “Però io penso che il diritto di manifestare pacificamente va sempre tutelato. E qui c'erano 50.000 persone che hanno manifestato pacificamente. Per noi quelli che hanno fatto quel lavoro là sono dei teppisti criminali. Puntare il dito su una forza politica che è pacifica, democratica, mi scusi Vespa, io lo trovo inaccettabile”.
Vespa: “Ma senta, abbia pazienza, quindi significa che è tutto normale”.
Bonelli: “Tutto normale? Ma non mi pare per niente”.
Vespa: “Scusi, tutti i cortei di Asktasuna sono tutti finiti male. Tutti quanti e non c'è nemmeno stato uno che non sia finito male”.
Bonelli: “Guardi, chi ha sfasciato deve pagare, questi sono per noi nostri nemici, teppisti e criminali. Il punto però che va difeso, chiedere più spazi sociali, rivendicare questo e manifestare pacificamente è un diritto, significa non piegarsi alle ragioni dei violenti”.
Vespa: “Senta, suo padre, so che ha 102 anni, auguri, ed è carabiniere. Posso chiedergli come gli ha raccontato questa storia?”.
Bonelli: “Come gli ho raccontato questa storia? Insomma, papà è papà, proprio perché papà ha 102 anni ed è dei carabinieri, ho una grande stima nei confronti delle forze dell’Ordine”.
Vespa: “Ma ha apprezzato?”
Bonelli: “Cosa ha apprezzato? Non ha apprezzato come non ho apprezzato io quello che è accaduto, ma siccome, visto che lei parla di mio padre, mio padre sa che io sono una persona perbene, noi siamo persone perbene e rivendichiamo con onore e dignità l'aver diffiso il diritto di manifestare di queste persone rispetto a una destra che sulla sicurezza in questo paese non sta facendo nulla e utilizza questi fatti come uno strumento politico di propaganda. Accadeva nel 2021 quando Giorgia Meloni diceva: bene ci sono degli infiltrati, che cosa fa il ministro degli interni per fermarlo? Oggi lei al governo non ha fatto nulla per fermarlo”.
Vespa: “Quindi è colpa del Ministro dell'Interno se è successo questo”.
Bonelli: “Io sto dicendo che stiamo parlando di responsabilità politiche. Lei mi ha accusato di responsabilità politiche e io le respingo fermamente”.
(trascrizione di @AUniversale)
Auschwitz was at the end of a long process. We must remember that it did not start from gas chambers.
This hatred was gradually developed by humans. From ideas, words, stereotypes & prejudice through legal exclusion, dehumanization & escalating violence... to systematic and industrial murder.
Auschwitz took time.
Dai un'occhiata a NIGHTREIGN ed Elden Ring: Shadow of The Erdtree, Veteran Run for Cydonia #9 di Sabaku_no_Sutoriimaa su https://t.co/ct3CAPfCvs https://t.co/uJ8Xrqu75N
L'embrione della stagione autunnale e invernale. Questo è il primo segnale concreto ed evidente a livello climatico della stagione che sta per cambiare, la nascita del Vortice Polare. Ma di cosa si tratta? Con l'avvicinarsi della stagione autunnale e la fine di quella estiva la luce solare nelle regioni polari inizia a diminuire le temperature iniziano a scendere e con esse anche la pressione inizia a diminuire sia al suolo che nella stratosfera.
Mentre il Polo Nord si raffredda, le regioni subtropicali invece continuano a ricevere grandi quantità di energia solare e questo crea una forte differenza barica e di temperatura tra le due zone. La conseguenza di questo fenomeno è appunto una enorme bassa pressione che si estende dalla troposfera fino alla stratosfera e che si sviluppa nell'emisfero settentrionale, il Vortice Polare.
La mappa che vedete in allegato mostra proprio i valori termici previsti tra qualche giorno a 10 hpa, ovvero a circa 30-31.000 metri di altitudine dunque nella stratosfera e mostrano oltre che un sensibile raffreddamento della zona polare anche un abbassamento della pressione. E' come assistere ad un parto ed in questo caso nasce il Vortice Polare.
E' una figura importante e determinante nelle stagione autunnale ed invernale. La sua intensità influenza in maniera diretta il clima europeo ma di questo ne parleremo successivamente.
This science program was designed to test Webb’s capacity to detect Saturn’s faint moons and study its bright rings. Take a closer look here at the planet's ring system, as well as the moons Dione, Enceladus, and Tethys.