La sinistra di oggi rappresenta i privilegi, le banche e il potere costituito, i cittadini sono tutelati da quelli che con disprezzo sono chiamati nazionalisti
@avantibionda Che tutti gli antisemiti nazisti di merda propagandasti pro islamisti siano maledetti. Il fake genocidio che fa aumentare la popolazione !! https://t.co/atynH3wwzW
The propaganda campaign accusing Israel of "genocide" was unleashed immediately after the October 7 Massacre.
It was designed all along to support Hamas on the battlefield.
The "Gaza Genocide" is the most horrific hoax of the twenty-first century. #GazaGenoLie
@maurobiani@repubblica W Sara Curtis una patriota italiana. Detto un nuovo votante di Vannacci. Di la verità non ci hai capito niente, vero o fai finta di non capire ?
Servizio pubblico o megafono? I dati che smontano l’imparzialità di Report
Report continua a presentarsi come il fiore all’occhiello del giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico.
I dati, però, raccontano una storia diversa e molto più scomoda.
Tra il 2022 e il 2026, su 404 inchieste analizzate, oltre l’80% ha colpito esclusivamente il centrodestra e il governo Meloni.
Il 27,2% è stato dedicato interamente all’esecutivo, mentre il 43,5% ha riguardato Fratelli d’Italia e la sua leader.
Il Partito Democratico si è fermato all’1,7%, il Movimento 5 Stelle all’1,5%.
Non si tratta di una leggera preferenza: è una sproporzione sistematica e fuori scala.
Il confronto con il passato rende ancora più evidente la rottura.
Nel 2021-2022, sotto il governo Draghi, il 75% delle inchieste non toccava i partiti. Quelle sul centrosinistra al potere erano il 16%, quelle sul centrodestra appena il 9%.
Durante i governi Conte II i servizi critici verso Pd e M5S si contavano sulle dita di una mano. Nessuna valanga monodirezionale.
L’argomento ricorrente – «è normale, c’è la destra al governo» – non regge. Quando al potere c’era il centrosinistra, Report non ha mai prodotto uno sbilanciamento di questa portata.
Un programma del servizio pubblico ha il dovere di scrutinare chiunque governi, non di trasformarsi nel megafono permanente di una sola parte politica.
Il giornalismo d’inchiesta resta un patrimonio da tutelare.
Ma quando i numeri diventano così eloquenti, smette di essere controllo del potere e rischia di diventare propaganda mascherata da servizio pubblico.
La Rai è di tutti gli italiani, non di una fazione.
#Report #Rai3 #Ranucci
@vitalbaa Non si capisce per chi non vuole capire. Con il ponte in 5 minuti saresti in Calabria e in Calabria li ci sono gli aeroporti di Reggio Calabria e Lamezia Terme. Una volta molti siciliani li prendevano.
Você viu isso na mídia de esquerda? Não? Eles vão esconder porque essa notícia não se encaixa na agenda deles.
Sara Ebrahimi, uma mãe, foi espancada, estuprada, teve o nariz quebrado, foi atacada com um facão, teve a mão direita decepada e, por fim, levou um tiro na cabeça por forças do regime islâmico.
A história dela merece ser ouvida.
Noi, i "i giornalisti" di Gaza li abbiamo denunciati anche in questo video del 2024 (duemilaeventiquattro), due anni fa, quando è stata liberata Noa Argamani, tenuta sotto sequestro a casa del "giornalista" Abdullah Al-Jamal. Adesso, quasi 4 anni dopo il 7 ottobre, se ne accorge anche Reporter sans Frontières. Ben arrivati.
During the October 7 massacre, Hamas executed an 18-year-old girl in front of her entire family.
Then they dragged her father away, kidnapped him, and murdered him in captivity.
They filmed every second live... and proudly posted it for the world to see 💔💔💔
@fdragoni@MicheleGubitosa scusi sotto c'è un post in cui Carotenuto afferma di essere il mandante morale dell'attentato, lei invece ha appena affermato che mai è successo. Visto l'evidente falsità si vuole scusare o precisare ?
https://t.co/yUogWi2bcG
Stanotte una bomba ha distrutto l'auto di @SigfridoRanucci , anima di #Report, e per poco non ha ucciso sua figlia, passata di lì poco prima. Già due mesi fa la #RAI gli ha tolto la responsabilità della firma: contratti, trasferte, scelte editoriali, tutto strappato dalle sue mani e affidato a un altro dirigente. Non è stata una semplice mossa burocratica, è stato un attacco mirato. Il Governo è MANDANTE MORALE di questo attentato, perché lasciare sola ed emarginare una voce indipendente significa renderla vulnerabile.
La libertà di stampa è la nostra libertà. E noi non staremo zitti mentre cercano di soffocarla.