«Se solo queste guerre non scoppiassero a piangere».
Poesia, musica e dissenso.
In questo volume di @AgenziaX c'è anche il mio capitolo «Vent'anni contro», dedicato ad Alberto Dubito e ai Disturbati dalla CUiete, con le foto di @camillamartini_
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#albertodubito#premiodubito
Praticamente tutti i media italiani hanno dunque accusato per due giorni una persona di qualcosa che non rientra nelle accuse reali fatte dalla procura. Qualcuno si scuserà? Si saprà da chi avevano ricevuto quell'informazione?
A vereadora de Montes Claros (MG) Iara Pimentel, do Partido dos Trabalhadores (PT), foi atingida no rosto durante um ataque de apoiadores de Jair Bolsonaro a uma carreata em apoio ao presidente Luiz Inácio Lula da Silva, na noite deste sábado (24), na Avenida Sanitária.
Vídeos do episódio mostram a ocorrência, e alguns dos envolvidos aparecem usando camisas do Bloquinho do 22, manifestação político-eleitoral criada para apoiar a candidatura de Flávio Bolsonaro (PL) à Presidência da República no segundo turno das eleições de 2026. https://t.co/vRipjq0cLL
Il G8 di Genova è la catastrofe più grande che tanti in Italia fanno finta di non ricordare. Invece che l'ennesimo approfondimento su Garlasco, parlateci della scuola Diaz, della violenza di Stato e di tutti i poliziotti coinvolti che hanno fatto carriera.
Permettetemi di dire che il silenzio assordante dei leader dell’opposizione è imbarazzante.
In una giornata in cui dei diritti costituzionali sono stati fatti a pezzi, constatare l’assenza di alcun tipo di presa di posizione pubblica su quello che sta succedendo è oltraggioso.
Perché in questo paese a me sembra che il problema non siano solo i partiti di governo, ma pure gli ignavi dall’altra parte della barricata.
Colpirne uno per reprimerne milioni.
Se gli inquirenti hanno indizi di reato veri su Yousef Saher, al momento non lo sappiamo.
I media, per il momento, non ne stanno riportando. Lo stanno invece mettendo alla berlina per le sue idee. Come era stato già fatto con Mohamed Shahin.
Chiarissimo che Saher è il bersaglio perfetto per criminalizzare un intero movimento di milioni di persone che solidarizzano con il popolo palestinese, particolarmente fra i giovani universitari e gli studenti, non a caso i principali bersagli anche del prossimo venturo DDL "Antisemitismo".
Prova ne sia che tutto ciò che stanno sbattendo in prima pagina non sono altro che le sue opinioni, dichiarazioni eccetera. Di crimini in quanto tali non siamo ancora venuti a sapere.
Per il mondo dei media che lo stanno rendendo principe delle pagine, però, il crimine è opporsi all'occupazione israeliana della Palestina. L'aggravante è farlo da musulmano e arabo.
Non è un crimine individuale. È un crimine collettivo, per il quale la punizione sarà a propria volta collettiva, perché è così che intende il governo Israele, ed è così che il modo in cui Israele intende il governo è stato traslato anche nel nostro Paese, dove poco alla volta stiamo diventando tutti palestinesi, trattabili come i palestinesi vengono trattati in Palestina.
La "Gaza Riviera" è il sogno di tutto il Capitale e la sua cricca su tutta la Terra, mica solo per Gaza.
Se il nostro sogno è Palestina libera, cerchiamo di nutrire di contenuti e idee rivoluzionarie questo sogno, e di dotarci di una intelligenza politica solida per realizzarlo, perché con la sola rabbia non trionferemo mai su chi vuole la Gaza Riviera dappertutto. E qui o trionfiamo noi o finiamo tutti ai ceppi.
Bolsonaro e i suoi insultano da tempo Lula chiamandolo "nove dita", perché gli manca un dito della mano. Lo ha perso nel 1964, all'età di 17 anni, mentre lavorava in una fabbrica automobilistica che non rispettava gli standard di sicurezza. La differenza tra i due è tutta qui.
a dos días del balotaje con bolsonaro, la ong cinematográfica cinelimite difundió un archivo de 1979 donde lula lideró una huelga de 15 días que desafió a la dictadura militar, logró un aumento salarial y le valió su posterior encarcelamiento político. https://t.co/HMTqHzNeuU
Οι εκλογές της Κυριακής θα καθορίσουν τη μοίρα της βραζιλιάνικης δημοκρατίας, τη μοίρα της λατινοαμερικανικής κυριαρχίας και την σωτηρία των τροπικών δασών του Αμαζόνιου — δηλαδή, τη μοίρα ολόκληρης της Ανθρωπότητας.
Σ' έναν υγιή κόσμο, οι εντεινόμενες προσπάθειες του Τραμπ και του Ζάκερμπεργκ να επαναφέρουν τον Μπολσονάρο στην εξουσία θα αποτελούσαν πρωτοσέλιδο, αλλά, δυστυχώς… δεν είμαστε αρκετά τυχεροί να ζούμε σε σ' έναν τέτοιο κόσμο.
Αντ' αυτού, ζούμε σ' έναν κόσμο που κάνει τα στραβά μάτια όσο Τραμπ και Ζάκερμπεργκ επενδύουν τόσα στη νίκη Μπολσονάρο (δηλαδή στην ήττα της Ανθρωπότητας) στον δεύτερο γύρο της Κυριακής.
https://t.co/QFujD7qqib
"C'è un attacco coordinato contro l'Italia da parte di potenze straniere che usano gli immigrati per stuprare le vostre figlie". Questo è il messaggio che si vuole far passare nei confronti dell'opinione pubblica. Perché?
I motivi sono vari.
Sono preoccupato, perché vedo segnali diffusi di un'operazione psicologica mirata a spaventare le persone a giustificazione di una svolta sempre più autoritaria nella gestione dell'ordine pubblico, dell'immigrazione e in prospettiva dello stesso ordinamento dello stato.
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"Il mondo vive un momento complicato, con un genocidio in corso. Non posso essere preoccupato quanto chi soffre per una guerra. Siamo dei privilegiati, per essere qui a parlare di calcio."
Clarence Seedorf, giovedì nella sua prima conferenza stampa da allenatore del Corinthians.
X me un sacrilegio. Il #16ottobre1943 fascisti e nazisti rapirono oltre 1000 ebrei romani, quasi tutti morirono gassati a #Auschwitz. Il 16/10/26 i capi della comunità ebraica di Roma ricordano quel giorno insieme agli eredi di Almirante e cacciando l’associazione dei partigiani.
Il pezzo da leggere oggi è questo, perché mentre facciamo considerazioni su moine e mozioni incrociate, Peter Thiel - che crede nel tecnogoverno e nega la democrazia - si è infilato anche nei nostri ministeri. Da noi invitato.
@FrancesDiBi@SteI
https://t.co/ceb0JVKkbg
La madre di uno dei due ragazzini della minicar di Roma, a @repubblica. Solo una politica vigliacca e razzista - infatti sempre e solo quando si parla dei “maranza” - può accollare ogni responsabilità ai genitori. Viviamo in una società marcia, grazie anche a questa politica