Più spiagge libere e nuovi imprenditori? Si può fare!
Abbiamo ascoltato le voci di alcuni dei nuovi gestori degli stabilimenti a Ostia, da chi sta rendendo il lido attrattivo per gli amanti dello sport fino alle cooperative sociali che hanno recuperato spazi prima in mano alla criminalità.
Un’altra gestione del mare è possibile.
@Ivan_Grieco
@riccardomagi Ok, Calenda è un bullo, ma la domanda te la faccio io da cittadino: se il campo largo vincerà è chiaro che Conte imporrà stop agli aiuti all’Ucraina e spingerà per sostegno a Putin tramite acquisto di gas e veti in sede UE a sanzioni.
Posso sapere cosa farete voi a quel punto?
Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Affidiamoci a #Sinner, impegnato in una sfida che ormai è diventata un classico intergenerazionale tra il dominatore di questo secolo e un avversario che possiede le stimmate per raccoglierne l’eredità. L’avvicinamento del numero uno del mondo alla partita con Nole ha fatto arricciare il naso a qualcuno, perché in queste due settimane non si è mai vista, se non a sprazzi, la versione esplosiva a cui ci aveva abituato durante la straordinaria cavalcata dei cinque Masters 1000 vinti di fila tra marzo e maggio. Bisognerebbe essere nella testa di Jannik per capire se abbia viaggiato di conserva per sua scelta, ma una considerazione mi pare evidente: quando si è trattato di fronteggiare momenti e punti decisivi, ha alzato il livello come solo un fuoriclasse sa fare, appoggiandosi a un servizio ormai trasformatosi in un’arma letale, nella freccia da scagliare quando diventa stringente la necessità di trovare una soluzione immediata a una situazione delicata. Ritengo che Sinner sia favorito, anche con un discreto margine, nella semifinale contro Djokovic, pur riconoscendo che sui prati dei Championships Nole sia l’avversario più complicato da affrontare. Non mi preoccuperei invece del precedente dell’Australia di gennaio, quando nell’ultimo incrocio tra i due il serbo ha imposto un po’ a sorpresa la sua immortale qualità: la forza mentale di Jannik, campione in grado di trarre nuova linfa da ogni sconfitta, rimane una solidissima garanzia. Certo, contro un avversario reduce da una battaglia di oltre cinque ore (anche se ha avuto due giorni pieni per recuperare) e che è ormai vicino ai quarant’anni, vincere il primo set imprimerebbe un marchio forse decisivo al duello. La partita non sarebbe affatto finita, intendiamoci, perché il Djoker non si arrende fino all’ultimo punto ed è uno stratega eccezionale che trova sempre le risposte giuste alla trama di chi gli sta di fronte, ma ritrovarsi ad inseguire contro il giocatore più forte del mondo richiederebbe un supplemento di energie fisiche e mentali forse superiore alle sue forze attuali”.
14.12! È RECORD ITALIANO BEBE VIO🔥🇮🇹
A Lignano la fuoriclasse delle Fiamme Oro Padova si migliora ancora e si prende il primato nazionale T62 sui 100 metri. Semplicemente unica💪
#AtleticaParalimpica#MeetingLignano2026#BebeVio
Chi nega la minaccia russa non può governare l’Italia. Le stronzate fasciste di Roberto Vannacci ci stanno a volte distraendo dal pericolo che il governo italiano torni nelle mani di Giuseppe Conte, uno che ci aveva svenduto alla Cina, che ha fatto circolare i carri armati russi nelle nostre strade liberi di raccogliere informazioni, che ha sperperato centinaia di miliardi di euro di soldi pubblici per far rifare le facciate delle case dei ricchi. Vannacci Conte sono parte dello stesso piano Made in Russia. #europeisti @europeisti_eu
Ma perché, invece di concentrarsi su quanto @CarloCalenda sia bullo, non prende le distanze dalle parole di Conte sulla Russia? Perché non spiega al suo elettorato davanti al quale rivendica le sue origini radicali come si possa tacere mentre un “alleato” supporta apertamente un regime criminale che da anni CORROMPE funzionari dello Stato per comprare le identità di nostri concittadini che lavorano per garantire la sicurezza collettiva?
Grande spazio nei commenti oggi al flop della manifestazione di Napoli, di cui onestamente mi interessa poco.
Mi interessa molto di più la mancanza di indignazione rispetto alle parole-gravissime e molto pericolose- che Giuseppe Conte ha scandito dal palco: la minaccia russa sarebbe una costruzione politica per giustificare il riarmo.
Non è una sorpresa il putinismo di Conte, ma è una assoluta novità il fatto che queste affermazioni vengano fatte da un palco ufficiale del Campo Largo senza che questo generi una presa di distanza degli altri leader presenti.
In tutta Europa affermazioni del genere causerebbero la reazione immediata dei leader democratici che ricorderebbero, immediatamente che per l’intelligence di mezzo mondo la Russia rappresenta una minaccia strategica concreta e di lungo periodo.
A Napoli invece, ancora una volta, Schlein ha fatto finta di niente, e come sempre si finge morta.
Riproporre fedelmente la narrazione del Cremlino è dunque una posizione tollerata dal Campo largo?
Dovevano mostrarci l’alternativa e ci hanno mostrato ancora una volta che sono capaci di ingoiare tutto pur di tenere insieme i brandelli di una coalizione che non esiste e che è distante anni luce da posizioni europeiste e riformiste.
Nessun imbarazzo del Pd, ma anche di tutti quelli che ci raccontano di voler fare la “gamba” riformista lì dentro?
Io sono allibita e molto preoccupata: il silenzio di fronte ad affermazioni così gravi è complicità, cari amici.
E allora io vi chiedo di indignarvi, di reagire, di prendere le distanze.
La storia dei democratici italiani non merita questo epilogo.
Di certo non chiamatelo mai più centrosinistra, il campo largo è strutturalmente e definitivamente altro.
🚨Un eroico giornalista danese prende la parola e dice a Mark Rutte:
«Lei siede accanto a Donald Trump quando parla di conquistare la Groenlandia o svilisce alleati come la Spagna: cose che non sembrano in linea con il Mark Rutte di un tempo. Questo influisce in qualche modo sul rispetto che ha per sé stesso, quando resta seduto lì senza dire nulla?»
Senza volersi fare illusioni, la situazione è questa: Trump tende ad assopirsi, deambula descrivendo arabeschi, sta visibilmente prendendo peso (o gonfiandosi), ha uno stato mentale dove non si comprende dove termina l'istrionismo patologico e dove inizia il danno cognitivo. Scrutare la sua condizione di salute lo accomuna ai dittatori: forse ne sarebbe lusingato.
Jannik Sinner🇮🇹 in conferenza stampa
🎤 "È stata una prestazione molto solida e sono molto contento. Era una partita molto diversa rispetto a quelle giocate finora e credo di aver fatto un altro piccolo passo in avanti. Mi piace guardare il tennis e guarderò anche la partita dei miei possibili avversari, anche se poi ogni match ha una storia diversa. Oggi mi sono sentito bene anche dal punto di vista fisico, faceva caldo ma niente di estremo. Sono felice di essere di nuovo in semifinale e di lottare su ogni palla. Del mio gioco sono soddisfatto soprattutto del servizio nei momenti importanti: oggi ho servito in modo molto intelligente e ho gestito bene i punti decisivi. Se avessi perso il secondo set sarebbe potuto succedere di tutto, quindi sono orgoglioso di come ho gestito quei momenti. Però, se voglio avere una possibilità in semifinale, devo ancora alzare il livello. Sto giocando abbastanza bene e ogni giorno va un po' meglio. C'è ancora margine di miglioramento e lo so, ma sono tranquillo sul fatto di poterci riuscire. Nei turni importanti mi piace rischiare e prepararmi al meglio. Sul servizio abbiamo lavorato tanto negli ultimi due anni: abbiamo cambiato il movimento, il lancio di palla, il tempo e tante altre cose. Non abbiamo cercato solo la velocità, ma il servizio giusto nel momento giusto. Oggi posso essere contento di questo colpo, perché su questa superficie un'alta percentuale ti dà fiducia e ti aiuta anche nei game di risposta. Abbiamo puntato più sulla qualità che sulla quantità del lavoro. Io mi diverto ancora a giocare a tennis. C'è più pressione, ci sono cose che mi piacciono meno, ma andare in campo è quello che amo fare. Più il torneo va avanti, più mi piace giocare, perché arrivare ai quarti e alle semifinali di uno Slam non è mai normale. Bisogna godersi questi momenti. Se dovessi affrontare Djokovic sarebbe una partita speciale. So di poterlo battere se gioco bene, ma so anche di poter perdere. Quello che continua a impressionarmi è la sua dedizione, il modo in cui si allena, quanto investe sul suo corpo e la motivazione che ha ancora oggi. Adesso penso solo alla semifinale: servirà servire nel miglior modo possibile, giocare il mio miglior tennis e sperare che venga fuori una grande partita."
#wimbledon #tennis🎾
@targettopoli@ora_italia@Radicali So anni che aspettiamo che che i personalismi lascino il posto al pragmatismo.....certo capisco che 'ognuno' non voglia annacquare il proprio programma.....ma senza una massa critica non si realizza alcuno programma.
Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Quando giochi una finale Slam, entri in una nuova dimensione e la tua aura cambia, perché ti sei guadagnato il rispetto anche degli avversari più forti. A quel punto, si tratta solo di reagire a questa situazione: lasciarsi travolgere dalla pressione e dal blocco psicologico, o farsi trascinare dall’entusiasmo e dalla fiducia? Cobolli ha impiegato un paio di partite a liberarsi dalle scorie di Parigi, confermando peraltro che la battaglia aspra è il suo terreno preferito, ma ora che è approdato alla seconda settimana ha ritrovato la consapevolezza mentale e la qualità tecnica che aveva mostrato al Roland Garros . L’incrocio degli ottavi con De Minaur rappresentava un test importante, perché Flavio affrontava un solido top ten per di più abituato a questi palcoscenici: ebbene, il tie-break del secondo set ha illustrato le doti di un vero campione, certificando il nuovo status dell’azzurro, a cui ormai non fa paura stare in compagnia dei big. Una dimostrazione di forza, nel braccio e nella testa: i miglioramenti con il servizio sono evidenti, ma mi hanno impressionato i progressi con il rovescio lungolinea, un colpo che fino a qualche mese fa nemmeno tentava di eseguire. Atleticamente, poi, Cobolli è un mostro, e le sue capacità di corsa gli permettono di coprire il campo in modo eccezionale. Nei quarti, entrerà in campo da favorito contro la sorpresa inglese Fery, nonostante il precedente non fortunato in Australia e il tifo contrario, ma sappiamo che nella lotta sa esaltarsi. Adesso è giusto che non si ponga limiti, perché quando approdi tra i migliori quattro di uno Slam (come ci auguriamo tutti), i pronostici devono tenere conto della tua presenza. D’altronde, Flavio è quarto nella Race per le Finals e dopo i quarti di un anno fa a Wimbledon ha giocato gli ottavi agli Us Open, la finale a Parigi e ancora i quarti a Londra. Il percorso di campione vero”.
E così, Flavio #Cobolli 🇮🇹 ha saputo fronteggiare la pesante cambiale di #Wimbledon 2025 bissando i quarti finale (almeno) ed entrando per la 3a volta in carriera tra i primi 8 di uno Slam. Robetta.
Ma c'è di più.
Da qui a fine anno difenderà poco più di 500 punti
Nella 2a metà del 2025, prima di fare la storia in Davis a Bologna, Cobolli 🇮🇹 ha infatti giocato 10 tornei ottenendo i seguenti punti (tra parentesi il turno raggiunto)
50 Washington (3T)
100 Canada (4T)
30 Cincinnati (2T)
100 US Open (3T)
50 Pechino (2T)
30 Shanghai (2T)
50 Almaty (QF)
50 Vienna (2T)
50 Parigi (2T)
13 Metz (2T)
Nel 2026 @cobollifla 🇮🇹 ha perciò saputo alzare l'asticella (basta una finale Slam?) e da qui a novembre avrà l'enorme opportunità di migliorare ulteriormente un ranking già eccellente
Con più di un pensiero a Torino: il vero grande obiettivo stagionale che, numeri alla mano, é sempre più alla portata.
Ma c'è ancora @Wimbledon, con la sua immortalità da onorare
(📸Wimbledon)
#tennis #6luglio
È PAOLINI-SHOW A WIMBLEDON! 🤩
Jasmine Paolini supera Alexandra Eala in tre set (6-4 4-6 6-3) e vola ai quarti di finale di Wimbledon, centrando il terzo quarto di finale Slam della sua carriera. L'azzurra torna tra le migliori otto in un Major per la prima volta dal 2024, anno in cui raggiunse la finale sia al Roland Garros sia a Wimbledon
Al prossimo turno l'azzurra, reduce da mesi difficili anche a causa dell'infortunio al piede, affronterà Marta Kostyuk per un posto in semifinale 💪🇮🇹
La FIFA ed i tifosi che accettano tutto sono una vergogna senza pari! Basta non guardare le partite!
Finche' continuate a guardare le partite e sorbirvi la pubblicita' (che genera i soldi su cui il tutto si regge, corruzione in primis) le flebili proteste sui social rivolte ad Infantino (neanche fosse solo lui il responsabile dello sfacio e della corruzione) sono solo micro foglie di fico.
O boicotti il tutto o ti sorbisci contento infantino&trump perche' la partita deve comunque iniziare.