Per capire come funziona il magico mondo di Calenda: ad Arezzo c’è un candidato civico, Marco Donati, già parlamentare del PD. Donati arriva terzo e prende il 20%. Calenda lo sostiene con una lista che fa il 2%. Il due, non il venti. E non entra in consiglio comunale. Ma poi racconta a tutti i giornali che Donati è suo e che Calenda è decisivo. E nessuno verifica i veri numeri: Azione ad Arezzo, come nel resto del Paese, non tocca palla. Ma Calenda continua a raccontare le sue storielle a tutti.
Nessun vincitore tra #USA e #Iran.
Solo #propaganda e narrazioni costruite a tavolino.
Donald Trump parla di “vittoria totale”,
ma sembra più l’ennesimo show: slogan forti, realtà molto più complessa.
Più che leadership, sembra marketing politico.
#Geopolitica#MedioOriente
Praticamente due generazioni senza vivere un #Mondiale: bar pieni, amici, sconosciuti uniti.
E qualcuno si chiede perché…
Il danno non è solo sportivo: locali vuoti, piazze spente.
Abbiamo perso molto più del calcio.
Dalla vicenda Calenda-Boldrin su Venezia appare evidente finalmente chiaro a tutti chi ha rotto il Terzo polo. Calenda a breve litigherà anche con se stesso.
22–23 marzo si vota. 🗳️
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#Referendum#Giustizia#Voto
Mi colpisce - ma non sorprende - il doppiopesismo di Carlo Calenda che sfida tutti a gare di purezza sull’Ucraina e, invece, quando si tratta di sfidare l’impopolarità per difendere le donne iraniane massacrate e torturate dagli ayatollah, preferisce tenere la posizione di Melenchon o della sinistra radicale.
Eppure il regime iraniano è il principale alleato di Mosca, quello che fornisce ai russi i droni con cui Putin massacra la popolazione ucraina.
Ma chissà come il solitamente ciarliero Calenda se ne dimentica e su Teheran tace e si gira dall’altra parte.
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Ma il #petrolio non doveva finire???
Intanto #Eni conferma una nuova scoperta offshore in #Angola: stime fino a 500 milioni di barili.
Forse più che finire… continua a farsi trovare.