Con il nuovo Decreto Scuola non ci occupiamo solo di integrazione e sicurezza. Ci sono diverse misure che riguardano concretamente il diritto allo studio e la vita degli studenti e dei loro genitori.
21 milioni di euro per la gratuità totale o parziale dei libri di testo. 20 milioni di euro annui per contributi diretti alle famiglie, con ISEE fino a 40.000€. Prevediamo una programmazione più puntuale delle ore di sostegno per gli alunni con disabilità e maggiore continuità nel passaggio da un ciclo scolastico all’altro. Investiamo sul contrasto al cyberbullismo e rafforziamo i percorsi di educazione al rispetto.
Riconosciamo pari dignità e valore a tutte le competenze, con gli istituti tecnici e professionali che assumono la denominazione di licei, e con più risorse per i campus della filiera. Proseguiamo anche gli interventi di edilizia scolastica, per scuole più sicure e moderne.
Sono misure diverse tra loro, ma che hanno un obiettivo comune: dare ai nostri ragazzi una scuola che sappia offrire più strumenti, più opportunità e una formazione adeguata al mondo che li aspetta. Perché la scuola è il luogo in cui costruiamo il futuro dei nostri figli e dell’Italia.
C'è un pregiudizio che, in Italia, dura da decenni: chi sceglie un istituto tecnico o professionale fa una scelta di serie B rispetto a chi si iscrive al liceo. È un'ingiustizia verso centinaia di migliaia di ragazzi e i loro insegnanti, e un danno per l'Italia. Perché il nostro tessuto produttivo ottiene i risultati che ottiene grazie a chi sa fare: tecnici, meccatronici, chimici, periti agrari, geometri, cuochi, artigiani, informatici, che sono splendidamente formati.
Ieri il Consiglio dei ministri ha deciso che gli istituti tecnici diventeranno licei tecnologici e i professionali licei professionali. Non è un semplice cambio di “targa”. È una rivoluzione culturale, che riconosce finalmente a quei percorsi la stessa dignità degli altri. Perché per noi le scuole sono di pari valore, come i ragazzi che le frequentano.
E, insieme a questa riforma, arrivano anche la revisione del monte ore degli istituti tecnici e 10 milioni di euro in più per i campus della filiera formativa tecnologica-professionale.
Continuiamo così sulla strada imboccata con il Liceo del Made in Italy e la riforma del “4+2”, che quest’anno entra a regime e che dà ad ogni ragazzo una doppia opportunità: puoi specializzarti in un ITS Academy, o entrare subito nel mercato del lavoro. Questo significa mettere la scuola accanto al lavoro che c'è, invece di lasciare le imprese a cercare per mesi profili che nessuno forma.
E ai ragazzi che, l’anno prossimo, dovranno scegliere che scuola fare dico una cosa semplice: nessuna scelta vi renderà meno. L'Italia ha bisogno di voi esattamente come siete, senza etichette e pregiudizi.
Tutte le falsità sulla richiesta di Referendum abrogativo per introdurre i corsi di educazione sessuale nelle scuole https://t.co/WvPHwtGCb0 via @vocedelpatriota
Insomma dopo tre giorni il dibattito è ancora sulla divulgazione delle conversazioni e non dei contenuti - ben più gravi - di quelle conversazioni. #Cospito strumentale.
@rulajebreal L'incapacità di trovare argomenti seri contro una donna che ce l'ha fatta da sola può condurre a livelli molto bassi, tipo questo. Non sarebbe meglio il silenzio? Non ci fa una bella figura...
Il 25 settembre abbiamo un’occasione unica per risollevare l’Italia ed evitare che la sinistra torni al governo dopo anni di disastri e restrizioni.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
#ElezioniPolitiche2022#VotaFDI
“GOVERNO NUOVO CHE TRASCINA VECCHI VIZI: ENNESIMA FIDUCIA
Il bicameralismo è stato azzerato: i provvedimenti vengono modificati solo in una camera. Noi rappresentiamo un presidio di democrazia: no alla fiducia” @decarlosindaco#fratelliditalia
La Direzione Nazionale di FDI approva all’unanimità la mia proposta di votare NO alla fiducia al Governo Draghi. Non riteniamo possibile tentare di ricostruire l'Italia con gli stessi che hanno contribuito a distruggerla. Faremo un’opposizione patriottica:
https://t.co/QTY60NWdEj
Grazie a sinistra e M5S la Camera approva Convenzione di Faro che introduce principio di limitare la fruizione del nostro patrimonio artistico-culturale per non offendere altre culture. FDI non si arrenderà alla sottomissione della sinistra e del governo al politicamente corretto