Siamo di fronte ad una torsione e ad una regressione autoritaria dello Stato che pensa alla Scuola come luogo di indottrinamento e non di educazione: serve una forte resistenza democratica
L’8 marzo non è una festa.
L’8 marzo è lotta condivisa e collettiva.
L’#8marzo le lavoratrici e i lavoratori della Conoscenza scioperano.
Le ragioni➡️ https://t.co/CBhbANONYU
#sciopero#giornatainternazionaledelladonna
Ottimo esordio per la casa editrice Ventanas che propone autori ed autrici sconosciuti al grande pubblico, ma dalla cifra letteraria, stilistica e culturale, altissima, come nel caso di Alejandra Kamiya. // https://t.co/mYREnHGP50
L’analisi di Kurkov è chirurgica, come la sua scrittura asciutta ed i suoi commenti puliti ed inesorabili anche nei confronti del presidente Zelenskij e della sua politica da mainstream. Si tratta di un reportage storico che non sfocia mai nel moralismo / https://t.co/wpsLAaSN7C
Scoperchiato il vaso di Pandora, la sfida pedagogica e culturale che ci aspetta consiste nel far convivere in modo costruttivo e formativo la valutazione numerica e la valutazione descrittiva. Abbiamo bisogno di entrambe // https://t.co/27dyxc2ZHU
Siamo tornati negli anni '60, ma in un modo decisamente diverso... Il Sud e le isole si stanno spopolando, ma anche il Piemonte e altre regioni. L'unico asse industriale-economico che assorbe popolazione è quello lombardo-veneto, dove molti
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P.s. mappa di @Ruffino_Lorenzo
Piccoli segreti mantovani di Fabrizio Binacchi è un’apologia della provincia, che diventa allo stesso tempo motivo d’orgogliosa rivendicazione delle proprie origini e microcosmo in cui tutto sembra avere una sua ragione. //
https://t.co/DiUTQlF4xO
🟥 La dispersione scolastica e la povertà educativa si combattono radicando la presenza della Scuola sul territorio, investendo sul tempo scuola, non facendo cassa. // https://t.co/N9kTtG3Bjx
Caro @tobiazevi,
io, di sinistra da sempre, da molto prima che tu nascessi, a questa manifestazione non ci sarò.
Ma non perché non abbia condannato il pogrom del 7 ottobre, o le manifestazioni di antisemitismo.
Carta canta
Piuttosto perché, in quanto amico degli ebrei e uomo di sinistra, sono contro l’utilizzo della Shoah per giustificare le nefandezze di Israele di oggi.
Proprio perché lo considero la più grande ingiuria che si possa portare a sei milioni di vittime del nazismo.
Per questo non parteciperò mai a una manifestazione sotto la bandiera di Israele, un Paese che si è trasformato da vittima di ieri a carnefice di oggi.
E lo fa nel nome di 6 milioni di ebrei sterminati.
Oggi, di fronte all’uccisione da parte dell’esercito israeliano,di un bambino palestinese ogni 10 minuti, sarebbe stato importante che proprio tu, come ebreo, discendente di una famiglia esemplare, avessi condannato questo crimine.
Sono sicuro che tua nonna Tullia, che ho conosciuto, indimenticabile presidente della comunità ebraica, l’avrebbe fatto.
Ma tu non sei della stessa stoffa.
E nemmeno l’attuale presidente della comunità ebraica.
Stai bene, ma non chiedermi più la mia adesione o il mio voto
Dal @Corriere
Nessuno meglio di Rachel Cusk è capace di disseppellire ed analizzare la psiche umana, anche in modo claustrofobico come ne "La seconda casa" // https://t.co/7tMDVg6GZt
🟥 Dallo #sciopero17novembre al rinnovo del #Contratto, passando per il vincolo triennale e la questione del precariato. Su @orizzontescuola interviene @giannafracassi segretaria generale della FLC CGIL sui nodi critici del momento.
Leggi l’intervista👉https://t.co/LzqQOSnVBl
🟥#StessoPaeseStessiDiritti
🚒Lo hanno visto sfilare a Firenze per lo #sciopero17novembre. Poi a Campi Bisenzio dove ha portato materiale didattico in una delle zone più colpite dall'alluvione.
È il camper dei diritti, che in #Toscana ha fatto la prima tappa di un lungo viaggio.