"Come sarebbe bello se l’editore di quello scrittore, che pubblica anche Michela Murgia (e anche me), decidesse che per mandare un messaggio così importante ci si può anche ritirare da un premio".
Bravo prof, sempre sul pezzo.
Ciao, io ero Andrea, sono Morto il #20giugno 2006, a 23 anni, perché un padrone aveva deciso di togliere le fotocellule di sicurezza alla mia pressa, che mi ha schiacciato la testa. Sono morto per 900 euro al mese e alla mia mamma, Graziella Marota, l'inail ha dato meno di
❗️ L'esercito iraniano annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, citando la violazione da parte degli Stati Uniti del memorandum d'intesa e le continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele nel Libano meridionale
Momenti di tensione alla partenza della parata del Roma Pride. Al via del corteo da piazza della Repubblica era presente anche Mario Adinolfi con la bandiera israeliana. Non appena ha aperto il vessillo parlando ai giornalisti, verso il leader del Popolo della Famiglia è partita una forte contestazione da parte dei manifestanti in attesa di sfilare per le strade di Roma. Sul posto è intervenuta la polizia per evitare che la situazione degenerasse.
This broke me when i read this...
New information have come to light about the past of the Belfast victim
The Belfast stabbing victim was drugged and torched by gang leader at livingston flat in horrific attack
Stephen Ogilvie who has learning difficulties was attacked in 2001 at a flat in livingston west lothian by drug dealer david mcleave then aged 21.
Mcleave gave him the date rape drug gbh stripped him poured aftershave over him and set him on fire while he was watching television.
Ogilvie woke up to find his body burning and the ordeal was captured on video by the gang.
Mcleave was later jailed for 14 years at the high court in edinburgh in 2003.
Ogilvie is now in hospital in belfast with life changing injuries including the loss of an eye after monday nights knife attack by sudanese national hadi alodid.
This poor man has gone through so much pain and suffering in his life only to go through what he did the other night, no one deserves this.
È morta Marjane Satrapi, fumettista franco-iraniana nota in tutto il mondo per “Persepolis”, romanzo poi diventato film che racconta la sua vita in Iran durante la Rivoluzione islamica e il suo successivo esilio in Europa. Aveva 56 anni
"Marjane è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita", si legge in una dichiarazione della famiglia inviata all'AFP
Un drone russo è precipitato sul tetto di un edificio residenziale in Romania.
L’impatto ha provocato un incendio e due persone sono rimaste ferite.
La Romania ha deciso di chiudere il Consolato Generale della Russia nella città di Costanza.
Lo ha annunciato il presidente della Romania, Nicușor Dan. Il console generale russo è stato dichiarato persona non grata.
Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, Vladimir Putin è stato informato dell’incidente che ha coinvolto il drone in Romania.
Per il momento, il Cremlino non ha rilasciato ulteriori commenti sull’accaduto.
🚨🪖🇷🇴🇷🇺🇺🇦 Per chi me lo sta chiedendo anche in privato: non mi aspetto che quanto accaduto in Romania porti all’attivazione dell’articolo 5 della NATO (al massimo potrebbe essere invocato l’articolo 4). Mi limito a sperare che quanto accaduto in Romania porti ad attivare le dovute precauzioni lungo tutto il confine dell’Alleanza. Perché? Perché episodi di questo genere, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, purtroppo aumenteranno. Per i dettagli rimando agli ultimi articoli del Blog. Sempre grazie per l’attenzione. 👇
#Garlasco
Credo sia arrivato il momento di ricordare, ai molti che non lo hanno capito o non lo vogliono capire, che al pari dell’esperienza della malattia anche il processo penale è un percorso di dolore.
Dolore stratificato che passa dalle vittime agli imputati e abbraccia le rispettive famiglie. Un dolore di cui si fa carico un Avvocato accompagnando i protagonisti come fece Simone di Cirene.
Fare di un processo penale un circo è un’offesa imperdonabile, inconcepibile, inaccettabile.
Se chi si esibisce non se ne rende conto siano almeno gli spettatori ad abbandonare i palchi. Senza il pubblico (pagante o invitato) il triste tendone sarà il contenitore del vuoto.
Con l'attacco sistematico ai giornalisti d'inchiesta le prossime generazioni non sapranno niente delle stragi di stato, di quelle di mafia, della P2, di Gladio, dei tentativi di sovvertire lo stato➡️
Durant les festivités de la #Pentecôte à #Rome se déroule le traditionnel lancer de pétales de rose du haut de l'oculus du #Panthéon. Cela symbolise la descente de l'esprit saint sur les apôtres pour les chrétiens. Photos @pantheon_roma et TheRomanPost.
📊 Non sembra. E forse non lo si direbbe. Anche perché su questioni come queste, la percezione degli individui è spesso fallace e magari condizionata da singoli episodi che occupano la discussione pubblica. Ma i dati, quelli ufficiali, confermano quanto è già noto da vari anni: ovvero che l’Italia resta uno dei Paesi dell’Unione europea nei quali si commettono meno omicidi volontari in relazione alla popolazione.
🇮🇹 Anzi, si potrebbe anche dire che è il posto nel quale se ne commettono di meno, visto che nella graduatoria stilata dall’ufficio statistico continentale Eurostat è preceduta solo dal Lussemburgo, che conta meno di 700mila abitanti.
🛡️ Insomma, dal punto di vista di quello che può essere considerato il crimine più grave di tutti, l’Italia emerge come un Paese poco violento e piuttosto sicuro. Cosa che non si può dire, però, se il confronto si estende ad altri tipi di reati.
Raffaele Mastrolonardo ( @pelopida )
Scintille al Senato, dove l'élite moderata celebra Oriana Fallaci a 20 anni dalla morte. In un convegno quasi agiografico, dopo il ricordo commosso di Vittorio Feltri, al giornalista Enrico Mentana chiedono cosa avrebbe pensato oggi Fallaci della vicenda della Flotilla, con i manifestanti malmenati da Israele e dileggiati da Ben-Gvir.
Sapendo di trovarsi su un terreno minato - tra i convenuti ci sono Fiamma Nirenstein, Giuseppe Benedetto (Fondazione Einaudi) e Andrea Cangini («Accidenti, il genocidio è già finito») il direttorissimo tra mille cautele si limita a citare la condanna del capo dello Stato (ma «non divinizziamo nessuno» dice metttendo la mani avanti) e a sottolineare che parlare della Global Sumud Flotilla «come di qualsiasi manifestazione a difesa dei palestinesi di Gaza o di istanze che ci possono sembrare vicine o lontane, vuol dire parlare di un diritto che è delle democrazie».
Poi si rivolge a Nirenstein, che è già sbigottita: «Adesso il parafulmine è diventato Ben-Gvir, ma Ben-Gvir che cosa ha fatto ieri? Ha filmato, con un video, quello che stava comunque succedendo, non sono le sue risate che fanno indignare in quel video, è il trattamento delle persone, che è nei protocolli di azione delle forze israeliane».
Parole che vedono sussultare la collega e il pubblico. L'ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, ex Radicale, sbotta: «Ora basta, me ne vado».
Pochi video sono capaci di documentare altrettanto bene l'irrigidimento ideologico, l'intolleranza e il distacco dalla realtà di una parte importante delle élite liberali italiane.
(video @adnkronos)
Faccio presente al ministro Salvini che il figlio di un genitore straniero il quale, prima della nascita del figlio, aveva già acquisito la cittadinanza italiana, è cittadino italiano a propria volta. Quindi, non ha un permesso di soggiorno come straniero ed è iscritto come cittadino italiano nei registri dello stato civile.
Di conseguenza, non c'è nessun permesso di soggiorno da revocare in caso di commissione di reati da parte del cittadino italiano di origini straniere.
P.S. approfondire la materia di cui si parla è sempre buona norma.
Succede a #Bologna: Il padre di uno dei ragazzi morti nell'incendio di Crans Montana ha scoperto che il figlio aiutava i senzatetto e allora ha pensato di finanziare una struttura loro dedicata in sua memoria.
"Commmercianti" e centrodestra in rivolta. https://t.co/oA1QFsg4aQ
Le autorità di Cuba hanno annunciato di aver "completamente finito" tutte le scorte di carburante, necessarie per alimentare la rete elettrica nazionale. I blackout sono stati ulteriormente allungati. Trasporti e ospedali sono in crisi. La corrente arriva nelle abitazioni per un paio d'ore al giorno, quasi sempre di notte, anche nella capitale L'Avana. Segnalate diverse proteste